Disavventura per il calciatore dell’Udinese Idrissa Gueye, fermato al confine tra Slovenia e Italia e trovato alla guida con una patente falsa. Lo riporta il Messaggero Veneto: “Si trovava a bordo di un’Audi di grossa cilindrata, da...
Disavventura per il calciatore dell'Udinese Idrissa Gueye, fermato al confine tra Slovenia e Italia e trovato alla guida con una patente falsa. Lo riporta il Messaggero Veneto: "Si trovava a bordo di un’Audi di grossa cilindrata, da solo, quando è stato fermato dalla polizia di frontiera di Trieste al valico di Fernetti, nel comune di Monrupino. Il giovane attaccante bianconero, alla classica richiesta di esibire patente e libretto da parte degli agenti, ha subito ubbidito. Ma da un controllo approfondito dei documenti è emerso che la patente di guida emessa dalle autorità del Senegal risultasse falsa. A quel punto i poliziotti gli hanno contestato il reato di uso di atto falso (articolo 489 del codice penale), denunciandolo e impedendogli di utilizzare la sua vettura.
Gueye è stato così costretto a farsi venire a prendere per poter raggiungere il capoluogo friulano e fare quindi rientro nella sua abitazione. L’Udinese Calcio, che nella circostanza non ha voluto fare commenti sulla vicenda, si è affidato all’avvocato di fiducia Maurizio Miculan. Il reato contestato al giovane senegalese punisce «chiunque, senza aver partecipato alla falsificazione, fa uso di un atto falso consapevole della sua non autenticità». Ora la società bianconera, attraverso il suo legale, sarà chiamata a dimostrare la buona fede del calciatore, e quindi il fatto che non fosse a conoscenza di avere tra le mani un documento contraffatto. È probabile, inoltre, che la polizia continui a indagare per risalire a chi materialmente ha contraffatto e rilasciato il documento fasullo".