Genoa

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- Kevin Agudelo: è un centrocampista colombiano classe 1998, arriva dal Deportivo Huila. Andreazzoli l'ha schierato in campo per la prima volta nell'amichevole contro la Reggiana e ha fatto un assist a Pandev dopo due minuti. Ci vorrà tempo, ma in futuro potrà essere interessante.

- Peter Ankersen: il terzino destro danese, 25 partite in nazionale, è il sostituto di Romulo, farà il vice Ghiglione. Ha 28 anni, è alto 1,79 m e arriva dal Copenaghen, dove era titolare. Da avere in coppia con Ghiglione solo in una lega a 12-14.

- Antonio Barreca: è un esterno sinistro che la società ha preso per rinforzare la batteria dei laterali a disposizione di Andreazzoli. A Torino aveva convinto a tutta fascia, proprio come vuole utilizzarlo il nuovo allenatore del Genoa. È in cerca di riscatto dopo la deludente esperienza al Monaco. Al fantacalcio può sorprendere perché Andreazzoli valorizza gli esterni, l'unico problema sarà la concorrenza di Pajac, che l'allenatore ha avuto a Empoli.

- Francesco Cassata: è arrivato in prestito dal Sassuolo. Si è infortunato subito e non è tra le prime scelte di Andreazzoli per il centrocampo, anzi.

- Edoardo Goldaniga: era una riserva e sarà un’alternativa in difesa anche nel Genoa, pure con qualche chance in più. Ma non parte titolare.

- Sinan Gumus: è arrivato a parametro zero, svincolato dal Galatasaray. Pensava di ritrovare Prandelli, invece sarà allenato da Andreazzoli. È un esterno offensivo, ha 24 anni e ha segnato quattro gol nell’ultima stagione in Turchia. Visto il 3-5-2 può giocare esterno o seconda punta, ma non parte come titolare.

- Filip Jagiello: il Genoa lo ha preso a gennaio, ma per giugno. Ma potrebbe rimanere poco, perché è già tra i possibili partenti.

- Lasse Schone: "Diciamo che sono al Genoa anche per fare un bel po' di gol su punizione...". Schone si è presentato così al Secolo XIX, il quotidiano di Genova. I numeri in effetti sono impressionanti: negli ultimi 10 anni, nella classifica dei gol segnati in campionato su punizione in Europa, ci sono Messi, Ronaldo, Pjanic e poi... lui, Lasse Schone è stato il quarto miglior tiratore di punizioni d'Europa dal 2009 ad oggi. Una macchina perfetta o quasi, in sostanza. Di certo un motivo in più per prenderlo al fantacalcio; il piedino da bonus ce l'ha, si è visto anche al Bernabeu quando ha segnato a Courtois proprio su punizione, contro un certo Real Madrid. Braccia larghe, esultanza, Schone è uno che se la gode tutta. I bonus potranno arrivare anche dai calci d'angolo o dai cross sempre su punizione perché Lasse si candida per battere davvero tutto. Non potete pretendere 10 o 15 gol da lui, ma può comunque segnare e regalare assist. Quanto spendere allora all'asta per Schone? La domanda fa parte di chi prepara con intelligenza ogni strategia. L'idea di averlo come secondo centrocampista accanto a un top assoluto è quella ideale. Ad esempio, Suso e Schone comporrebbero un centrocampo di alto livello. Visto che può portare bonus e voti comunque alti per la tipologia di giocatore che è - ma considerandone anche delle possibili pause di rendimento - una spesa da 25/30 fantamilioni per il danese sarebbe perfetta, considerando un'asta da 8 persone con 500 fantamilioni come esempio. Se vi costa un sacrificio leggermente superiore, ci può stare perché è un giocatore esaltante ma non strapagatelo come vostro unico top player nel reparto; è pur sempre un centrocampista centrale, non un trequartista o un'ala da 10/15 gol garantiti. Ma dategli fiducia, perché Schone è uno vero.

- Marko Pajac: Andreazzoli l'ha richiesto dopo che l'aveva avuto già all'Empoli. Insidia Barreca nel ruolo di esterno sinistro, parte leggermente dietro ma sarà una bella sfida. In una lega a 10-12 si possono anche prendere come coppia.

- Andrea Pinamonti: può essere un attaccante titolare da doppia cifra, ha tutte le potenzialità per diventarlo. Andreazzoli propone un gioco offensivo, con lui attaccanti come Caputo hanno segnato molto. È normale, quindi, che ci sia questo apprezzamento. È giustificato. Si può ragionare su una base di 3-4° slot, magari con un attacco con altri provinciali di garanzia come Pavoletti. Attaccanti da poter alternare in base al calendario e a casa/trasferta. Tutti i giocatori in fase d’asta presentano anche dei rischi. In questo caso sono due. Il primo riguarda il Genoa, che dovrà rinforzarsi ancora molto per dare ad Andreazzoli una squadra diversa rispetto a quella che si è salvata all’ultima giornata. Bisognerà anche vedere come sarà il pacchetto offensivo finale. Anche il con chi giochi fa molto al fantacalcio. L’altro rischio, visto proprio l’entusiasmo di cui parlavano appena sopra, è che il prezzo all’asta possa lievitare. Anche perché il ricordo di Piatek è ancora molto fresco (e c’è tutta una presason davanti).

- Riccardo Saponara: l’ha voluto fortemente Andreazzoli, che pensa a lui soprattutto come mezzala di centrocampo in caso di classico 3-5-2. È in cerca di riscatto dopo un’altalenante stagione in blucerchiato e ha scelto la sponda opposta di Genova per ripartire: vuole conquistarsi una maglia da titolare già nelle primissime uscite. In vista dell’asta, può essere un colpo low cost, la classica scommessa a centrocampo da qualche fantamilione massimo. L'unico problema: gli infortuni.

- Cristian Zapata: è un rinforzo per la difesa di Andreazzoli, che giocherà con il 3-5-2 come ha fatto da quando è tornato a Empoli dopo l'esonero di Iachini. Con la difesa a tre Cristian sarà titolare, può giocare sia in mezzo che sul centro-destra. A quasi 33 anni (li compie a settembre) può fare ancora un paio di stagioni in Serie A. Se preso a 1 all'asta può anche essere un discreto titolare low cost, non uno da voti altissimi ma almeno dovrebbe giocare.

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