Ieri ci sono state molte amichevoli di preparazione in vista della prossima stagione, ce ne saranno altre anche oggi. Ci sono subito i primi indizi, anche se ovviamente è ancora molto presto. Questi i segnali raccolti dai quotidiani di oggi, i promossi e i bocciati "del giorno dopo".
KOLAROV - “Spinge, attacca, si sovrappone. Fa la fascia decine di volte, con forza e alta intensità. Regista offensivo”. Così la Gazzetta dello Sport esalta la prova di Aleksandar Kolarov nell’amichevole di ieri, è considerato il migliore della Roma. “A spingere a sinistra è stato soprattutto Kolarov, che nel primo tempo ha lavorato tantissimi palloni, pendolando per tutta la fascia e accompagnando spesso la manovra, andando quasi sempre in sovrapposizione nello spazio lasciato libero da Florenzi. Il serbo è parso sicuramente in crescita rispetto alla prima amichevole e se ha questa intensità qui, diventa difficile anche per Spinazzola togliergli il posto da titolare”, si legge.
FLORENZI - Due test amichevoli ed è già svolta per Alessandro Florenzi. "Due partite e ritorno al passato, Florenzi non fa più il difensore", titola il Corriere dello Sport. Il quotidiano entra nei dettagli della scelta di Fonseca nel test di ieri contro il Trastevere. "Se la prima amichevole poteva essere una situazione occasionale, il secondo test contro il Trastevere ha ribadito che Fonseca non sembra vederlo come terzino. Certo, la rosa è ancora incompleta e un allenatore durante la preparazione prova molte soluzioni che nelle partite vere non vedremo mai, perciò è presto per emettere verdetti. Ma Florenzi è stato fin qui utilizzato come esterno d’attacco, sia nel secondo tempo contro il Tor Sapienza che nel primo di ieri sera, e addirittura come mediano davanti alla difesa per una manciata di minuti, nella coppia inedita con un altro laterale destro come Santon. In difesa, mai: nel primo tempo abbiamo visto Karsdorp, nel secondo il giovane (e bravo) Bouah. Una sorta di ritorno all’antico per Florenzi, aspettando di capire come si muoverà la Roma sul mercato". Il dibattito a Roma è aperto: può restare come jolly o è destinato a partire? Sono attesi altri indizi dai test della Roma, per il fantacalcio può essere determinante...
PASTORE - Nella prima amichevole aveva giocato a centrocampo, ma l’ultima l’ha saltata per infortunio. Come spiega la Gazzetta dello Sport, “Pastore è rimasto a riposo precauzionale per una leggera infiammazione al ginocchio sinistro”.
GENOA - Nel segno di Christian Kouamé, stimolato da Andreazzoli sin da inizio ritiro per i pochi gol (4) messi a segno nella scorsa stagione. Il Genoa vince 4-3 in rimonta contro il Lione dopo essere andato sotto 3-1 a inizio ripresa grazie a una splendida rete in semirovesciata dell’ivoriano, l’unico a restare in campo per tutti i 90’. Scatenato Kouamé, che già nel primo tempo aveva conquistato il rigore dell’1-1 realizzato da Criscito. Come sottolinea Il Secolo XIX, se il migliore è Kouamé, il peggiore è Romero. "Unica nota stonata la sua troppa superficialità in più di un’occasione, compresa quella costata il vantaggio dei transalpini in collaborazione con Jandrei, sorpreso".
INFORTUNI SAMP - Contro il Real Vicenza, Di Francesco ha tenuto a riposo quattro giocatori: Regini, Murru, Chabot e Barreto. Come svela Il Secolo XIX, sul report medico a fine match sono finiti Ekdal per una botta alla caviglia sinistra, Praet per una botta alla caviglia destra, Bereszynski per un colpo in testa e Maroni fermato da noie muscolari dopo una mezz’ora. Le loro condizioni saranno valutate nelle prossime ore dallo staff medico blucerchiato, ma non preoccupano verso i prossimi impegni.
GABBIADINI - I segnali principali dal test vinto contro complessivamente per 11-2 dalla Sampdoria contro il Real Vicenza arrivano da un giocatore su tutti: Manolo Gabbiadini. Autore di una doppietta, è stato schierato da Di Francesco da esterno destro e non da prima punta (con Quagliarella fuori dal campo). "Sto ancora decidendo. Ora lo sto provando sull’esterno, voglio dargli più continuità lì, dove ha una voglia di mettere in pratica quel che proviamo che mi piace. E Bonazzoli sta interpretando bene il ruolo di prima punta". Nel primo tempo si è visto anche Quagliarella, che ha fallito un paio di ghiotte occasioni (anche a causa dei carichi di lavoro accumulati in settimana).
DALBERT - “Devo dire bravo a Dalbert, ha giocato con grande applicazione. Mi è piaciuto molto”, ha detto Conte dopo la partita. E anche la Gazzetta lo elogia: “Giornata positiva per Dalbert contro il Manchester United, è stata una delle poche note liete in campo”.
UDINESE - Tudor cambia ma l’Udinese è ancora “in alto mare”. Così scrive il Messaggero Veneto, che boccia i primi esperimenti: “Tudor vorrebbe passare dal 3-5-2 al 3-4-3 (e varianti) proposto contro il Ravenna. Insomma, l'idea è quella di mantenere ancora la difesa a 3 (esplorerà anche un 4-2-3-1?), ma di cambiare gli equilibri in attacco, dove non a caso l'Udinese ieri ha fatto fatica". Diverse cose non hanno funzionato: Barak e Balic schierati dietro all’unica punta Lasagna sono “davvero molli e pesanti”, Fofana è impreciso, Pussetto schierato da esterno sinistro quasi inesistente. Sfortunata la difesa: “Difesa a tre, quindi, inizialmente con Becao, De Maio e Opoku con il ghanese uscito dopo mezz'ora per una contusione e Becao che lo ha seguito preso a causa di un affaticamento”.
LECCE - 8 gol nella prima uscita stagionale del Lecce di Liverani contro il Gherdeina di Seconda Categoria. Due gol per La Mantia (la seconda delle quali su rigore), che è stato il bomber della scorsa stagione. Da segnalare lo stop di Benzar, che dopo 14’ è stato costretto a uscire per un problema fisico da valutare. Come sottolinea la Gazzetta del Mezzogiorno, tra i calciatori che si sono mossi meglio vanno segnalati il colombiano Vera e il baby Felici. Splendida la rete siglata da Lapadula, ma è stata di ottima fattura anche il gol realizzato da Falco.
DESTRO - Un brivido alla fine del ritiro a Castlerotto del Bologna. Come svela Il Resto del Carlino, Danilo ha rimediato una botta al ginocchio e ha lasciato il campo con il ghiaccio. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore dallo staff medico del club. Incoraggianti i segnali arrivati da Mattia Destro, due gol e un rigore procurato ieri con ovazione dei tifosi del Bologna. Promosso e non solo, si vedono i 6-7 chili in meno con cui si è presentato in ritiro. Ha un modo più costruttivo di allenarsi e relazionarsi coi compagni, il quotidiano spiega che in media si allena un’ora in più rispetto al gruppo ogni allenamento. Si parlava di una sua cessione, ora è leader indiscusso: parliamo di capitan Blerim Dzemaili. Il ritiro ha restituito una centralità assoluta al giocatore, tra i leader insieme a Danilo e Palacio del gruppo. Sembrava potesse partire, invece resterà da faro per il Bologna. Ieri ha calciato anche un rigore: il vice Pulgar dagli undici metri è lo svizzero.
VERONA - Nel 5-0 contro l’Union Feltre, l’allenatore del Verona Juric fa tirare il fiato a chi ha bisogno di recuperare energie. Come svela il Corriere di Verona, per questo non si vedono in campo Pazzini, Crescenzi, Badu e Di Gaudio. Il modulo che più piace e dà indicazioni positive è un 3-4-2-1 con Di Carmine supportato da una coppia di trequartisti. "La certezza è Mattia Zaccagni, nel ruolo, spostato in avanti di qualche metro rispetto alle abitudini tattiche precedenti, e a segno con una doppietta. Una rete nei minuti iniziali dei due tempi, per lui, di certo uno dei giocatori già più in palla nell’Hellas”, spiega il quotidiano. Positivo anche l’impatto di Daniel Bessa, che alza il ritmo del gioco e dà estro alle manovre offensive del Verona.
FIORENTINA - Nel cuore della scorsa notte, una Fiorentina non definitiva e totalmente sperimentale fa bene contro l'Arsenal, ma poi nel finale crolla e perde 3-0 con un risultato bugiardo. Montella lancia i giovani Sottil e Vlahovic nel tridente con Benassi a sorpresa; c'è Saponara inedito da mezz'ala e si rivedono anche Ceccherini, c'è Dragowski in porta. Mancano tanti big, Chiesa e Milenkovic su tutti oltre a Biraghi. Nel primo tempo, la squadra viola è sprecona: Benassi strozza troppo un mancino da buona posizione, Sottil spreca davanti al portiere, si poteva fare di più e Nketiah segna l'1-0 su un errore di Cristoforo. Nella ripresa Montella lancia Zurkowski, il più propositivo è Vlahovic ma l'Arsenal risponde bene in difesa. Nketiah raddoppia su un'altra disattenzione della difesa, Willock segna il 3-0 nel finale ma in mezzo c'è un Simeone che subentra con un errore davanti al portiere in scivolata quando si poteva fare di più. Insomma, troppo poco. Le indicazioni per il fantacalcio sono diverse: non ha colpe Dragowski che è sempre sicuro, gli ultimi due gol infatti li ha subiti Terracciano. Fa vedere buoni spunti Saponara nel ruolo mai visto da mezz'ala, un assist stupendo per Sottil e qualche lampo intrigante. Buona prova anche del giovane Vlahovic da centravanti puro, giocatore che piace molto a Montella e stava pure per segnare. Chi ha deluso? Ci si aspettava di più da Zurkowski che non ha lasciato il segno, tutt'altro. Male Cristoforo e Ceccherini che potevano fare meglio sui gol, si fa saltare troppo facilmente invece Terzic che da laterale mancino fa fatica. Infine, Benassi provato da esterno dimostra di non avere gambe e freddezza per diventare un uomo bonus. Corre ok, ma lì non basta.
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