Finalmente Kovalenko. Contro la Salernitana ha fatto tutto lui. Gol da tre punti e assist vincente. Un doppio bonus per un sabato da incorniciare. Dall’Atalanta allo Spezia: per giocare, per essere decisivo. Proprio come accadeva ai tempi dello Shakhtar Donetsk. Quando il suo talento aveva contributo a vincere 10 titoli in 5 anni, dal 2015 al 2020 (4 titoli nazionali, 4 Coppe d’Ucraina e 2 Supercoppe d’Ucraina). Dalle notti europee, alla lotta salvezza, dalla Champions ed Europa League allo Spezia. Passando per Bergamo, dove era arrivato per incidere ma invece ha avuto poco spazio. Le qualità di Kovalenko, però, sono rimaste indiscutibili. Centrocampista totale: grande tecnica individuale, ma anche visione di gioco, tiro dalla distanza e strappi da giocatore importante. Adesso si è ambientato meglio. Ha conosciuto l’Italia e la Serie A. Se non avrà intoppi fisici, potrà dimostrare tutto il suo valore. E la prestazione di sabato, condita da un 7,5 in pagella, è un bel biglietto da visita. Una buona notizia per i fantallenatori che hanno creduto nel giocatore dello Spezia. Magari prendendolo come pedina da ultimo slot. Oppure come scommessa per completare il reparto. Il passaggio a vuoto con la maglia dell’Atalanta è da considerarsi archiviato. Il nuovo obiettivo è chiaro: giocare con continuità. Kovalenko può continuare a stupire.
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