Il tecnico della Juve, Luciano Spalletti, ha parlato a Sky di molti dei giocatori che ha in rosa, dalle certezze dello scorso anno, agli infortunati e i nuovi arrivati.
Spalletti: "Alajbegovic crea shock temporale"
Il tecnico della Juve, Luciano Spalletti, ha parlato a Sky di molti dei giocatori che ha in rosa, dalle certezze dello scorso anno, agli infortunati e i nuovi arrivati, cui ha mandato messaggi differenti. Ecco le parole dell'allenatore così come riportate da Bianconeranews:
WOLTEMADE - "Unisce due mondi nel modo di giocare. È molto bravo nel venire a giocare con la squadra, è leggero nella tecnica, conosce il calcio, sa venire a palleggiare sulla trequarti e poi attaccare gli spazi. Il colpo di testa e la finalizzazione sono materia che, gli piaccia o no, dovrà imparare a memoria. Da quando l'ho conosciuto sorride continuamente: è felicissimo di essere qui".
SARR - "Rompe il fraseggio, conosce tutte le zone del campo. Lo vedi arrivare a duemila all'ora sulla linea difensiva avversaria, lo vedi in ripiego sulla linea difensiva a fare contrasto. Ha fisicità, copertura di campo ampia, qualità tecnica e sa inserirsi nel gioco di squadra".
YILDIZ - "Inutile girarci intorno, è il calciatore più forte che abbiamo a disposizione. Lo aspettiamo a braccia aperte, ci fa piacere che l'operazione sia andata bene".
THURAM - "Khephren ci ha colto un po' di sorpresa. Eravamo convinti di averlo messo nelle condizioni di darci tutto con le sue qualità, che sono moltissime e difficili da trovare in altri calciatori".
NICO GONZALEZ - "Sa giocare corto e poi esplodere sul lungo. Quando è entrato domenica sembrava dire: o la vinciamo tutti insieme, o ci penso da me".
DOUGLAS LUIZ - "Conosce il gioco, si porta dietro competitività, forza e velocità della Premier League. Pensavo avesse poco raggio d'azione e invece me lo trovo alla bandierina. Continuo a doverlo frenare".
KOOPMEINERS - "Va lasciato un po' tranquillo: ha conoscenze di gioco totale. Sa dare palla e inserirsi, sceglie traiettorie e corridoi con una pulizia e una forza di passaggio che sono la base dei calciatori forti. Bisogna aiutarlo a riconoscere le proprie grandi potenzialità".
MERCATO - "Non esiste più il mercato perfetto, esiste il mercato possibile. I nostri direttori sono stati molto bravi a inserirsi nei contesti giusti e ad adattarsi a quello che offriva il mercato. Abbiamo coperto le nostre necessità di ruolo e portato a casa diversi calciatori. Avere inserito calciatori abituati a un calcio veloce, fisico, dove le possibilità di pensiero si riducono molto, porterà il livello della nostra squadra più in alto".
OBIETTIVI - "Spalletti racconta la pressione dell'ambiente Juventus: "I bambini quando ti aspettano fuori dal cancello ti dicono quello che dicono tutti: bisogna vincere, quest'anno bisogna vincere. Ho capito che bisogna vincere. Senza un lavoro sano e serio non c'è spazio per la superficialità nel nostro club e nella nostra squadra. Europa League? Vogliamo avere queste responsabilità, non possiamo esimerci dal tenerle. Vestire questa maglia, giocare in questo club significa avere un'attesa".
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