Il tecnico del Napoli Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Fiorentina. Le sue parole raccolte da CalcioNapoli24.

OSIMHEN - "Sta bene, ad inizio settimana c'è stato questo avvertimento muscolare durante una partitina ed abbiamo voluto fermarlo a via precauzionale. Ora non sente niente, averlo è importante ma non averlo ci ha aiutato a capire la qualità dei calciatori con cui abbiamo a che fare. Non averlo ci ha fatto crescere e ci ha confermato quanto è forte Mertens, Petagna, Zanoli che non aveva mai giocato e ha fatto il Di Lorenzo, Lozano ed Elmas che entrano e mettono al sicuro il risultato. Osimhen è importantissimo, non lo spingete troppo perchè altrimenti lo allontanate dalla squadra: lui deve starci dentro, e invece voi soffiate sempre. Victor è forte, se fa quello che ci ha abituato a fare, altrimenti non si riesce ad avere un gioco di squadra".

Cagliari Calcio v SSC Napoli - Serie A

RRAHMANI - "Leggero stato influenzale, potrebbe non essere niente. Lui è disponibile, è stata una precauzione che ci siamo presi. Ha un po’ di raffreddore, vediamo come si sviluppa. A tutt'ora è convocabile, i dottori sono in continuo contatto e l’abbiamo mandato a casa senza problemi".

LOBOTKA - "Dà soluzioni e sbocchi per la qualità della squadra e del suo gioco, però anche qui mi diventa facile andare a ricordare i momenti in cui era infortunato. Demme quando ha giocato è stato il migliore in campo, poi ho dovuto scegliere chi far giocare dall'inizio, e ho dato forza a Lobotka dandogli la possibilità di farsi vedere. Demme domani quando entrerà farà vedere come si fa a farsi trovare in condizione, avere un altro che fa di tutto per giocare al tuo fianco e non al tuo posto: è la qualità di un gruppo forte per diventare fortissimo, avere una testa così può fare la differenze. Lobotka forte, Demme forte quanto lui se l'avessi fatto giocare".

MERTENS - "Gioca poco? Il colpevole ce l'avete davanti (ride, ndr), meriterebbe di giocare tutte le partite per il modo in cui si allena e ragiona, per la sua qualità dentro l'allenamento. Ha già dato un contributo importante per la classifica attuale, ma sono convinto che il meglio lo ha ancora da dare da qui alla fine del campionato. Con quelli come lui è facile non rimanere delusi, è evidente la sua intenzione ed il suo sentimento verso questi colori e verso questo club. Mi dispiace, però sono contento di avere a che fare con persone così: mi restituiscono il massimo che posso chiedere. Lo vedo da prima e seconda punta, in Coppa Italia con la Fiorentina giocava come seconda punta. Quando l'ho ritenuto corretto, l'ho fatto giocare lì. Tutte le volte che non ho vinto ho sicuramente sbagliato, ma devo continuare a scegliere la formazione e qualcuno resta fuori nonostante mi pianga il cuore per la lunga lista di calciatori che meriterebbero di giocare".

FORMAZIONE - "Dubbi? No, li ho sempre e sono legati ai calciatori che si allenano bene. Verrebbero a chiunque. A volte non li ho avuti perchè non avevo giocatori a disposizione, però poi c'è l'importanza della partita da giocare e che mi aiuterà a fare le scelte perchè i calciatori vogliono tutti dare il massimo. Vedere lo stadio partecipare alle partite in base ai tuoi comportamenti, vederlo festeggiare un gol è una cosa fantastica. L'atteggiamento sarà quello lì, di tutti quelli che entreranno in campo e di quelli che saranno a bordocampo".

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