Luciano Spalletti, allenatore della Juve, ha commentato la pesantissima sconfitta subita dai suoi contro la Lazio in conferenza stampa ed ai microfoni di Sky e Dazn. Di seguito le sue parole.

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Spalletti show in conferenza: "Ho bisogno di essere nervoso. Ogni tanto..."

Luciano Spalletti, allenatore della Juve, ha commentato la pesantissima sconfitta subita dai suoi contro la Lazio di Gattuso - per 0-3, clicca qui per i voti al fantacalcio - in conferenza stampa ed ai microfoni di Sky e Dazn. Ecco di seguito le sue parole riportate da JuveNews24.

PAROLE DI BREMER - "Bremer dice che c'è chi si nasconde ai fischi? Bremer deve rispondere ed è bene che faccia delle analisi, però lui è dentro alla partita di stasera come ci sono io che pure oggi ero in tribuna. Lui è dentro, prima individualmente bisogna parlare di noi stessi, prima che parlare della squadra. Nella mia analisi, per quella che è stata la conduzione che ci ha portato a fare la partita di stasera devo farmi prima delle domande e trovare delle risposte. Sarebbe troppo facile andare ad incolpare altre cose. Se le parole di Bremer possono scuotere? Per l'amor di Dio, sì, ma anche io posso dirlo allora, ma Bremer non è escluso dalla prestazione, ci è dentro fino al collo anche lui".

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SE I GIOCATORI MI CAPISCONO - "Secondo me sì, come dicevo ieri in conferenza stampa non mi riesce a fare diversamente, ho sempre desiderato avere un carattere peggiore. Chiaro che quando uno ti sfida è un altro tipo di ragionamento, ma quando c'è disponibilità e serietà io vado avanti con il ragionamento e si instaura il rapporto e ti posso dire quello che mi pare. E ora mi devo chiedere anche se è corretto avere questo buon rapporto qui".

JUVE INFERIORE - "Sicuramente una Juve inferiore, sicuramente una Juve che non ha avuto né il pallino del gioco, né idee su dove portare la partita. Difficile anche darsi spiegazioni, noi non abbiamo fatto più niente dalla partita di giovedì, siamo tornati alle 4 e mezza di notte e abbiamo deciso di farli recuperare con lo staff. Mi sembra ci fossero sei giocatori nuovi stasera, ma siamo stati lenti sia di gambe che di testa. Nel calcio gli avversari si vedono, se arrivi tardi poi non ci sono tattiche o sistemi di gioco se non ci si mette un po' di ritmo, di cuore".

VOGLIA E INTENSITA' - "La Lazio aveva più voglia e intensità? Sono d'accordo. Le cose che bisogna considerare sono più di una. Senza ritmo, idee, corsa, disponibilità. Fragili anche da un punto di vista di reazioni quando perdevamo i duelli e quando la cosa non andava a buon fine. Ci sono stati molti atteggiamenti che non mi sono piaciuti".

REAZIONE DEI GIOCATORI - "I giovani spesso mollano come dice Spalletti? Si va sempre a scavare su quello che è il carattere, l'importante è farla vedere una reazione, non lasciarsi abbandonare agli eventi. Poi è sempre così. Noi il nostro futuro non ce lo giochiamo sulla buona forte, ma con la nostra volontà. Siamo costretti a imparare questa cosa e a saperla riconoscere. Ci sono giovani d'oggi che lottano e giovani che alla prima spallatina si lasciano cadere per terra, ma fa parte del carattere della persona".

COSA SERVE ORA - "Chiaro che si va a fare delle analisi, abbiamo due possibilità: quella di come ci si comporta nella squadra e quella della metodologia di lavoro. Qualcosa si deve modificare. Anche io sono rimasto un po' sorpreso della prestazione. Per cui ci devo pensare bene. Voglio condivisione con la squadra, voglio poterci parlare singolarmente con il gruppo e avere un buon rapporto con i giocatori, ora dovrò andare ad auto-analizzare il rapporto con la squadra, perché io con la squadra ho un rapporto bello, di quelli sinceri. Loro si rendono conto anche da soli che quello che abbiamo fatto oggi non va assolutamente bene".

SORPRESA - "Un po' di sorpresa ce l'ho stasera abbiamo evidenziato delle fragilità. Lì nascono i problemi perché fai una scelta in ritardo, non vedi una cosa facile da vedere, porti di più la palla perché la vuoi risolvere. Siamo andati a fare errori su delle difficoltà che c'erano già dall'inizio".

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