A Sky Sport prima e in conferenza stampa dopo, l’allenatore del Napoli Luciano Spalletti ha parlato così verso la gara di Europa League di domani contro lo Spartak Mosca: “Turnover Napoli pensando a Firenze? Tre, quattro, cinque calciatori verranno cambiati in base alle ultime partite. Potremmo cambiarli anche tutti per la rosa a disposizione, di tutto rispetto. In una competizione così con una rosa diversa potrebbe portare complicazioni. Cambiarne 11 vuol dire perdere conoscenze acquisite, meglio fare gradualmente. Gli intoccabili? Il Comandante (Koulibaly, ndr), il capitano (Insigne, ndr), i calciatori che annusano prima il pericolo”.
LOZANO - "E' un ragazzo splendido, squisito, qui dentro tutti hanno queste caratteristiche e si trova bene. Ha un po' ritardato la condizione per l'incidente, ora però lo vedo motivato, sorridente, è un po' come Osimhen, lo vedo nell'ambiente giusto per lui”.
REDUCI DA INFORTUNI - “Stanno bene, abbiamo fatto degli allenamenti personalizzati perché Sinatti è un preparato attento ai dettagli, sa inserirsi nei ritagli dei momenti tattici. Qui si riesce a far bene anche quella parte più nascosta, da solo. Sono tutti pronti, dispiace aver lasciato fuori Ghoulam perché andava lasciato fuori uno dalla lista ed al momento lui era fuori ma nei pensieri di non prendere il terzino sinistro come doppio ruolo c'è la predisposizione per un campione ed un uomo squadra come lui. E' uno di quelli di cui parlava anche Insigne che dettano i ritmi di tutto il gruppo, sono degli allenatori in campo e per me è più facile".
ANCORA SUI CAMBI - “Io sto bene, mi diverto quando finisce la partita ed ho vinto (ride, ndr). Mi dicono contadino, e un po' lo sono, prudente, si vede il raccolto di domani perché se non fai il raccolto è inutile sognare a lunga scadenza. Si pensa al domani, la domenica è lontana e non sai cosa accadrà. I contadini sono anche saggi. Sui cambi: sono in funzione anche di quella successiva e quei 3-4 che possiamo risparmiarli, per averli freschi alla prossima, ci saranno. Almeno la penseremo così, 3, 4, quattro e mezzo...".
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