Salvo sorprese, salteranno l'inizio della prossima stagione, fissato per il 19 settembre. Sono i giocatori ai box per infortunio e a rischio per l'inizio del nuovo campionato 2020/2021. Due casi delicatissimi riguardano la Lazio, in particolare Senad Lulic e Lucas Leiva. Il primo, è ancora alle prese con i problemi alla caviglia sinistra: si è sottoposto a intervento chirurgico prima del lockdown e poi è tornato sotto i ferri una seconda volta in Svizzera. C'è grande incertezza sul suo rientro, tanto che si era parlato addirittura dell'ipotesi ritiro anticipato (farà 35 anni a gennaio). Dipenderà tutto dai nuovi controlli alla caviglia e soprattutto dalle sensazioni del giocatore. Incertezza anche per Lucas Leiva, operato al menisco ad aprile e costretto a fermarsi ancora post lockdown. Nessun nuovo intervento al momento, ma il giocatore prosegue con le terapie e solo in ritiro si rivaluteranno le sue condizioni verso la nuova stagione. Il gonfiore e il dolore al ginocchio l'avevano costretto a fermarsi di nuovo.
Occhi rivolti verso Pedro sull'altra sponda di Roma. Nei giorni scorsi a Londra l'esterno si è sottoposto a un intervento chirurgico in artroscopia alla spalla destra, quella infortunata all’ultimo minuto della finale di Fa Cup contro l’Arsenal, cioè nell’ultimo minuto della sua carriera con la maglia del Chelsea. “L’intervento è andato bene. Tornerò presto. Un peccato non aver vinto la FA Cup. Grazie per il vostro supporto”, questo il messaggio pubblicato su Instagram dallo spagnolo al termine dell’operazione per ridurre la sublussazione riportata sabato scorso. Il primo arrivo di casa Roma della nuova stagione – manca solo l’annuncio ufficiale, ma ha già firmato – starà fuori per oltre un mese. La prognosi è tra le 4 e le 6 settimane, come ha fatto sapere lo stesso Chelsea che ha seguito il giocatore con grande professionalità. Ora lo spagnolo si godrà qualche settimana di vacanza e poi dovrebbe regolarmente presentarsi il giorno del raduno dei giallorossi che sarà tra il 25 e il 31 agosto, il giorno esatto sarà ufficializzato dopo che si sarà conclusa l’avventura della Roma in Europa League (facciamo quindi il tifo per il 31). Pedro proverà a mettersi a disposizione per l'inizio della stagione, ma potrebbe essere costretto a saltare i primissimi appuntamenti: almeno lui, ha speranze di esserci.
In casa Inter sarà lungo lo stop di Matias Vecino, costretto ad intervento chirurgico artroscopico al ginocchio destro per sofferenza meniscale. Come riportato recentemente dalla Gazzetta dello Sport, "le sue condizioni rischiano di diventare un problema anche in ottica mercato. Il centrocampista sarà costretto ai box altri due mesi (fino al termine di settembre almeno). Così diventa difficile trovare eventuali acquirenti, salvo essere costretti a uno sconto molto importante che in casa Inter nessuno prende in considerazione. L’uscita di Vecino, con conseguente plusvalenza, adesso è tutt’altro che scontata". Vecino non dovrebbe tornare a disposizione di Conte prima di ottobre.
Un lungodegente anche nel Milan. Lo scorso 23 giugno il club rossonero annunciava i tempi di recupero di Mateo Musacchio con questo comunicato: "AC Milan comunica che nella giornata odierna Mateo Musacchio è stato operato in artroscopia alla caviglia sinistra dal Prof. Ramon Cugat, alla presenza del medico sociale del Club, Dr. Lucio Genesio. Il chirurgo si è detto soddisfatto dell’esito dell’intervento. I tempi di recupero sono stimati in 4 mesi, salvo complicazioni“. Non tornerà sicuramente prima di novembre a disposizione di Stefano Pioli.
Tempistiche decisamente lunghe anche per Daniele Baselli in casa Torino, operato lo scorso 8 giugno. L’intervento è consistito nella ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. I tempi di recupero per infortuni simili variano dai quattro ai sei mesi e dunque Baselli salterà l'inizio della stagione e proverà a tornare tra novembre e dicembre.
Sempre a giugno, ma il 24 del mese è stato operato al ginocchio Rolando Mandragora in casa Udinese per la rottura del legamento crociato anteriore e del menisco esterno del ginocchio destro. Le tempistiche di recupero per il centrocampista le ha annunciate Pierpaolo Marino, direttore tecnico del club: "Mandragora sta procedendo bene verso la guarigione e per novembre il ragazzo potrebbe essere già in grado di allenarsi. La Juve ha un diritto di recompra per Mandragora che deve concretizzarsi entro il 30 agosto: noi staremo a vedere cosa succederà".
Un ex Juve è stato operato lo scorso marzo in casa Sassuolo: è Filippo Romagna, fuori per la rottura del tendine rotuleo sinistro riportata nel corso di Sassuolo-Brescia. Tempi di recupero decisamente lunghi, di almeno 9 mesi. Vale a dire che il giocatore - in prestito dal Cagliari - non tornerà prima di novembre/dicembre. Più vicino al rientro, infine, Ivan Radovanovic, operato al ginocchio (rottura del legamento crociato anteriore) lo scorso 19 febbraio. I 6 mesi canonici per il ritorno in gruppo scadono proprio a settembre per il centrocampista, che potrebbe aver bisogno di almeno un ulteriore mese per ritrovare la miglior condizione fisica.
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