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Sarri: “Quest’anno sono stato ascoltato zero! Futuro? Nessuno mi ha detto nulla e su Zaccagni…”

Sarri: “Quest’anno sono stato ascoltato zero! Futuro? Nessuno mi ha detto nulla e su Zaccagni…” - immagine 1
Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa al termine della sconfitta contro la Roma. Queste le sue parole. 
Daniele Burigana

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa al termine della sconfitta contro la Roma. Queste le sue parole da TMW.

FUTURO - "Avevo detto a giugno. Facciamo questa partita e vediamo cosa mi dice la società, per ora nessuno mi ha detto nulla. Quest'anno non mi è piaciuto, non sono mai stato ascoltato e non sono felice. Vediamo. Vedo che non vi importa della partita... Uno deve parlare dell'ambiente e separatamente della società: a livello di ambiente, rimarrei. A livello societario... forse se i piani non collimano è meglio separare. Di piani io non ne ho sentiti. A me di programmi futuri non ha parlato nessuno, come ogni allenatore uno vorrebbe avere più voce in capitolo. Quest'anno sono stato ascoltato zero, per cui vediamo".


NAPOLI - "Quella era una squadra di livello assoluto, almeno qualitativamente. Era una squadra che era arrivata a una media di 88 punti stagionali, c'erano basi più solide".

ZACCAGNI - "Oggi era impossibile: Zaccagni faceva fatica a camminare, figuriamoci a calciare. Nei primi giorni non si può far giocare".

PARTITA - "La partita... 60 minuti di buon livello, ci siamo trovati sotto per colpe nostre: l'angolo è arrivato da una situazione a nostro favore. Sugli angoli: loro hanno attaccato la palla e noi siamo rimasti fermi. Loro poi, in 10 contro 10, hanno faticato meno. Fino a quel momento, meritavamo molto di più. La Roma ha legittimato il successo solo nel finale, dopo l'espulsione ci siamo sfilacciati e concesso qualcosa mentre prima non avevamo concesso quasi niente. Peccato che sia finita così, però la squadra non ha avuto un brutto approccio alla partita. Anzi, per un'ora abbiamo fatto bene".

LAZIO PASSATA - "Quella era una Lazio più qualitativa: ci sono pochi dubbi. Arrivammo secondi infatti. Vedremo se l'anno prossimo sarà l'anno 1... abbiamo tanti in scadenza e tanti che vogliono andare via. Faccio fatica a risponderle".

COPPA ITALIA - "Chiaro, senza qualità eccelsa era importante. Sembrava però che si giocasse contro una squadra di scarso livello: potevamo fare di più, ma l'Inter ora è di un altro livello. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi che ci sono arrivati, poi abbiamo incontrato una squadra fortissima. Un po' di rammarico c'è: potevamo fare una partita più coraggiosa".

MOMENTO - "Quando perdi una finale e poi un derby non è un momento semplice dal punto di vista mentale, ora è giusto dargli un paio di giorni liberi per poi affrontare le tematiche di questa partita".

SCONFITTE - "Purtroppo sono abbastanza abituato a perdere le coppe nazionali, mi era già successo in Italia e in Inghilterra. Ci metto anche del mio, però bisogna farsene una ragione. Abbiamo perso dai campioni d'Italia, dopo un percorso di alto livello. Fa più male perdere il derby, perché lascia sempre un po' di rottura".