Conferenza stampa di vigilia per Maurizio Sarri, la Juve gioca già domani il big match contro l'Atalanta. Queste le parole dell'allenatore bianconero prima della sfida in programma per la 32a giornata di Serie A: "Sfida scudetto? È una fase importante della stagione, l'Atalanta è una realtà. Ha numeri di altissimo livello, soprattutto in trasferta, è un avversario difficilissimo da diverso tempo ormai. La più bella definizione è quella di Guardiola, è come andare dal dentista: ne esci anche bene, ma male lo senti".

CHAMPIONS - "Lasciamo perdere il sorteggio, non mi interessa nulla. È troppo lontano, ora testa al campionato, poi al Lione e poi si vedrà".

Sarri

DYBALA - "Che Dybala sia un talento assoluto nessuno lo mette in discussione. Se avremmo perso lo stesso con lui in campo? Penso di sì".

DOUGLAS COSTA - "Titolare per mantenere la condizione? Per noi è importante, può fare la differenza in certi momenti. Abbiamo fatto un periodo senza Higuain e in quel periodo era troppo importante averlo in panchina per poter cambiare le partite in corsa".

BLACKOUT - "E' il momento di guardare avanti, senza guardare troppo indietro".

CONDIZIONI - "Come sta la squadra? Panchina lunga è un luogo comune, ultimamente l'abbiamo avuta abbastanza corta. I numeri di Milano sono i migliori del post sosta. Non è stato un decadimento fisico, ci siamo paralizzati su un rigore, il nostro problema non è di quel carattere in questo momento. Cambi? Abbiamo avuto qualche acciacco, qualche botta, vediamo: penso siano tutti recuperabili".

CHIELLINI - "Dal 30 agosto gli allenamenti con la squadra sono stati pochi. Anche dopo la sosta ha avuto qualche problemino. Stare 2 mesi fermo in casa gli ha portato problemini, si è allenato pochissimo col gruppo negli ultimi mesi. Non c'è stato modo di allenarsi con tante partite ravvicinate".

ALEX SANDRO - "Ha fatto uno stop di 10 giorni per infortunio, la fase di rientro in gruppo è molto più veloce rispetto a Giorgio".

HIGUAIN - "Non so perché era arrabbiato dopo la sostituzione, non lo so. Lui era convinto di fare 55/60 minuti, ne ha fatti anche di più, era logico arrivare al cambio in quel momento. Sta meglio, ha giocato in modo dignitoso nel primo tempo, ma non è al massimo della condizione. È in crescita rispetto a due settimane fa".

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