L'allenatore dell'Atalanta, Maurizio Sarri, ha parlato ai microfoni di Dazn, Sky ed in conferenza stampa dopo la sfida persa dai suoi a San Siro, contro il Milan.

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L'allenatore dell'Atalanta, Maurizio Sarri, ha parlato ai microfoni di Dazn, Sky ed in conferenza stampa dopo la sfida persa dai suoi - per 3-2 - a San Siro, contro il Milan. Ecco di seguito le parole dell'allenatore così come riportate da Tmw e MilanNews:

KOLASINAC - "Come sta Kolasinac che è uscito per infortunio? Ha sentito un fastidio, al momento non lo so".

EMERGENZA IN DIFESA - "Come si affronta l'emergenza in difesa? Facendo giocare i giovani. Li butteremo dentro qualche mese prima del previsto".

GAETANO - "Se Gaetano Sì, tutti gli ingressi sono stati molto reattivi e positivi. Alcuni sono entrati quando avevamo ripreso la partita in mano ma ci hanno dato sicuramente molto".

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ARBITRO - "Abbiamo pressato con scarsa intensità nel primo tempo, andando in difficoltà. La prima palla pericolosa però è stata nostra, poi ci sono stati anche degli episodi contrari. Se mi riferisco al possibile rigore su Rowe? Sì, sul cross di Rowe mi sembra l'abbia toccata di mano De Winter. Poi ho scoperto che ci sono giocatori che possono mandare affanculo gli arbitri. L'ho detto all'arbitro e lui mi ha risposto che l'ha ammonito. Se lo faccio io vengo espulso. Lasciamo perdere. La conduzione a noi non è piaciuta, ogni volta che ho incontrato Chiffi è andata così. Dispiace non aver raccolto punti, nel finale l'inerzia è dalla parte nostra. Si poteva pensare a qualcosa in più del pareggio ma se la squadra è capace di esprimersi come nell'ultima mezz'ora acquista consapevolezza".

COSA È MANCATO - "Per quanto riguarda il 3-3, noi abbiamo fallito la palla del pari a sei minuti dalla fine più cinque di recupero. Con l'inerzia della partita in quel momento, era più facile vincerla che pareggiarla. Ci è mancata roba all'inizio: scarsa intensità difensiva, scarso livello di aggressività, ed è stato troppo facile per loro uscire in palleggio dalla propria metà campo. Oltre a questo, c'è stata una serie di episodi che ci sono stati tutti sfavorevoli: tre falli di mano nelle due aree; nella nostra è sempre stato fischiato il rigore, mentre nell'area del Milan non è stato dato. Il primo rigore, sinceramente, è un rigore molto leggero, perché il movimento di Obric mi sembrava molto congruo. Se si chiama il VAR per quello, si chiama anche per De Winter. Poi oggi ho scoperto che ci sono dei giocatori che possono mandare ripetutamente a fare in culo l'arbitro e, per regolamento, non vengono ammoniti... l'ho scoperta oggi. Poi abbiamo fatto benissimo gli ultimi 30-35 minuti, alzando l'intensità e il ritmo della partita e mettendoli in difficoltà. Non parlo solo di una reazione nervosa, ma anche di buona qualità dal punto di vista calcistico. Ci rimane un po' di delusione per il risultato, però dobbiamo uscire da questa partita con un'aumentata convinzione che stiamo diventando una squadra".

OBRIC - "Un giocatore che fa l'esordio in Serie A e alla prima palla causa un rigore poteva andare incontro a risvolti psicologici drammatici. Invece lui è rimasto dentro la partita e alla fine ha fatto la sua gara, quindi dal punto di vista mentale è stato molto, molto bravo. È stato bravo a non farsi pesare l’errore addosso. È stato sfortunato, però è stato anche bravo a rimanere nella partita".

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