L'allenatore dell'Atalanta, Maurizio Sarri, ha parlato ai microfoni di Dazn, Sky ed in conferenza stampa dopo il match giocato a Bergamo dai suoi contro il Cagliari.

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L'allenatore dell'Atalanta, Maurizio Sarri, ha parlato ai microfoni di Dazn, Sky ed in conferenza stampa dopo il match giocato a Bergamo dai suoi contro il Cagliari e perso 2-1 dalla Dea (qui i voti al fantacalcio). Ecco di seguito le sua dichiarazioni riportate da Tmw e TuttoAtalanta.

KESSIE - "È un ragazzo che può fare tranquillamente l'interno, può fare tranquillamente il vertice basso e può giocare tranquillamente in un centrocampo a due. Dopo il Mondiale è stato fermo per tanto tempo e si sta allenando con noi da qualche settimana: avrebbe avuto bisogno di una decina di giorni in più per presentarsi al massimo, però mi sembra che non abbia fatto una brutta partita".

Atalanta BC v Cagliari Calcio - Serie A 2026/27

KESSIE AL POSTO DI GATEANO - "Gaetano sta facendo molto bene. Kessie di stasera mi sembra che non abbia fatto rimpiangere nessuno, ha fatto una buonissima partita nonostante dopo il Mondiale fosse stato completamente fermo e si stia allenando con noi da poco. Ha dato una risposta, giocatore solido, sarà per noi un giocatore molto importante, così come lo sarà Gaetano".

RIGORI - "Io ho visto due falli di mano, uno nella nostra area e uno nell'area avversaria, e uno è stato fischiato e l'altro no. Non capisco come la dinamica possa essere stata così diversa da determinare questo, però si tratta di due episodi. Io ho visto da cinquanta metri, quindi faccio fatica a spiegartelo: è chiaramente borderline, perché la palla gli arriva da dietro ed è deviata da dieci-quindici centimetri. Quindi boh, non lo so, dai".

KOLASINAC E CAMBIO SAMARDZIC - "Kolasinac dall'inizio al posto di Bernasconi e il cambio di Samardžić? Il cambio di Samardžić non era un cambio punitivo: abbiamo deciso di chiudere con quattro attaccanti nell'ultimo quarto d'ora e abbiamo fatto questo cambio. Chiaramente, dovendo restare con due soli in mezzo al campo, Kessié ed Ederson mi sembravano più adatti e ho lasciato loro. Kolasinac, invece, è un ragazzo di esperienza e anche di personalità, uno dei pochi che si fa sentire all'interno di questa squadra e in campo: in questo momento mi piaceva tenerlo molto coinvolto. Ma, come ho detto anche a Bernasconi, non è che mi sia dimenticato di lui».

ROWE SPAESATO RISPETTO A KESSIE - "Rowe è un ragazzo che ha meno esperienza, quindi può darsi che si trovi un attimino spaesato in un contesto così nuovo. Però anche lui ha fatto una partita da giocatore vivo, poi può aver sbagliato tante cose. Kessié invece arriva con un'esperienza diversa e con una personalità sicuramente diversa, in questo momento della sua carriera, e si inserisce molto più facilmente».

DE KETELAERE PERSO - "De Ketelaere sembra perso? Ha fatto una partita in cui non è riuscito a incidere, ma a me è piaciuto l'atteggiamento: ha fatto una partita intensa, con grande partecipazione alla pressione offensiva della squadra. Viste le qualità tecniche e la classe che ha questo giocatore, se rimane acceso anche in quell'altro tipo di lavoro, prima o poi ci fa la differenza".

BELLANOVA - "Bellanova stasera ha mostrato ancora molti margini ed è uno destinato a una carriera straordinaria: ho visto un giocatore la cui velocità di base è impressionante, che ha anche buoni tempi di inserimento. Secondo me è più adatto a giocare a quattro che a cinque, ti dirò la verità, perché più arriva da dietro e più fa male. E in fase difensiva sta migliorando giorno dopo giorno: ho l'impressione che sia un giocatore in rampa di lancio".

SFORTUNA - "Risultato figlio anche di un pizzico di sculo. La partita è stata fatta in maniera aggressiva, è stata di netto dominio. La supremazia territoriale da parte nostra è stata netta. Ho la sensazione che questa sia stata la partita più intensa, fisica e aggressiva che abbiamo fatto. Sono meno preoccupato da questo punto di vista, si possono limare gli errori ma partendo da questa base di aggressività e di volontà di dominare il gioco".

PREOCCUPAZIONE - "Io non sono una persona preoccupata: sono uno a cui magari girano spesso, e ci sono giorni in cui non mi sopporto neanche da solo. Però, se ero preoccupato, lo ero dopo il Bologna e in parte dopo Roma, una partita che abbiamo rischiato di vincere ma che non era una partita da squadra mia. Stasera sono meno preoccupato: stasera sono dispiaciuto, come ti ho detto, per i ragazzi, per i tifosi e per il risultato che è venuto fuori. Ho visto un po' di luce in fondo al tunnel, stasera".

CAMBI - "I cambi sono stati fatti anche in un momento in cui la partita era molto più difficile: entrare là dentro nel finale era diventato più complicato, quindi spero sia stato quello. Perché nel calcio moderno avere cinque diavoli scatenati pronti a entrare da un secondo all'altro e a scatenarsi dentro al campo è fondamentale. Spero quindi sia stata una difficoltà materiale e non mentale, perché quella mentale sarebbe più preoccupante".

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