Lunga intervista per Walter Sabatini. Il direttore dell'area tecnica del Bologna, intervenuto a È Tv con TuttoBolognaWeb in report, ha detto la sua sui singoli della squadra di Sinisa Mihajlovic con tanti giudizi e informazioni in merito a ognuno di loro.
BARROW - "Non lo volevo, sono sincero. Stavamo cercando una punta e Riccardo Bigon mi fa ‘Perché non proviamo Barrow?’, io ho risposto: ‘No, è una bomba inesplosa, un peperino che non fa per noi’. Poi giochiamo con l’Atalanta e Sinisa mi dice: ‘Non è male 'sto ragazzino che è entrato’. Da lì’ lo abbiamo preso e siamo andati dritti su di lui. Tra l’altro è una operazione importante dal punto di vista economico".
IBANEZ - "Ibanez è un desaparecido, manco a Roma sanno dov’è. Noi volevamo prenderlo, ma poi è spuntata la Roma che ha avuto la meglio per questioni economiche, salariali e di commissioni ha preferito andare in giallorosso. A quel punto abbiamo deciso di non fare altre operazioni in accordo con Mihajlovic che ci aveva chiesto solo acquisti che che migliorassero la squadra. Occasioni non ce ne sono state e così abbiamo deciso di andare avanti con questo gruppo avendo la massima fiducia in tutti loro".
ORSOLINI - "I tifosi non devono preoccuparsi per Orsolini. Le voci sulla Juve le fanno uscire da Torino. Quando il Bologna lo ha acquistato sono stati fatti dei discorsi verbali con la Juventus sul riacquisto, ma senza accordi scritti. Non esiste che Orsolini possa uscire alle cifre menzionate. Studieremo con la Juve una compensazione rispetto a questa tesi che è uscita. Il Bologna è una società di persone serie e oggi nessuno pensa che debba essere ceduto Orsolini. Il ragazzo non uscirà dal Bologna, costa almeno 70 milioni e non è sul mercato: la Juve lo sa".
SKOV OLSEN - "Ha bisogno di minuti e campo per testare il suo livello. Non ha la sfacciataggine dei sudamericani per carattere, ma se lo vedi in allenamento ti riconcili col campo. Ha un talento che non può non decollare".
SCHOUTEN - "A Roma Schouten è stato il signore del centrocampo. Abbiamo calciatori molto forti, non ne ho il merito perché sono stati presi da Bigon e dai suoi collaboratori. Stavano già arrivando quando io sono sbarcato qui, non sono stato io a prenderli ma sono orgoglioso di loro".
© RIPRODUZIONE RISERVATA