Dusan Vlahovic ha concluso il suo percorso alla Juventus: non è infatti stato trovato l'accordo tra le parti per il rinnovo di contratto. Secondo Tuttosport, "ha ascoltato la proposta consapevole di come sarebbe andata a finire: la Juve non avrebbe mai alzato la posta, papà Milos non avrebbe invece abbassato le pretese. Lo stallo era evidente. Era giusto vedersi anche solo per rispetto dei due dirigenti che hanno cercato di portare avanti un discorso in comune, ossia Chiellini e Ottolini. Con Comolli, invece, poca connessione. Difficile persino la comunicazione. In questi mesi come negli ultimi giorni. Un altro strappo a una tela più volte rattoppata: prima da Spalletti in persona, poi dalle necessità della Juventus, che tra David e Openda non è riuscita ad andare oltre il nove, l’unica punta della rosa (anche quest’anno, anche con troppi infortuni) a raggiungere la doppia cifra di gol a fine anno. Un dato oggettivo, da cui l’entourage del serbo è persino partito nei confronti finali. Il fine: tenere alte le richieste. Finanche davanti a un mercato che non si sbloccava, per l’una e per l’altra parte. DV9 rispedisce al mittente le accuse di tradimento. Perché il primo a sentirsi tradito è lui: è stato leader della squadra, a bordocampo nei lunghi giorni da infortunato, ma la società non l’ha mai considerato o trattato da capitano. In fondo, sognava di vincere e di avvicinarsi a quell’immagine lì, da Pallone d’Oro. Se n’è andato in un giorno di giugno, da solo, e qualche compagno salutato su WhatsApp".
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Retroscena Vlahovic: è lui a sentirsi tradito dalla Juve, ecco il motivo dell’addio
Dusan Vlahovic ha concluso il suo percorso alla Juventus: non è infatti stato trovato l’accordo tra le parti per il rinnovo di contratto. Secondo Tuttosport, “ha ascoltato la proposta consapevole di come sarebbe andata a finire: la...
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