Emergono nuovi retroscena sulla rottura tra Maurizio Sarri e la Juventus, ormai un giorno dopo il suo esonero. Come rivela La Gazzetta dello Sport, infatti, il presidente Andrea Agnelli è stato molto chiaro ieri in mattinata con Sarri: "Sarri in carriera ha dato il suo meglio all’opposizione e la sua esperienza alla Juve è vissuta intorno a un compromesso, tecnico e ambientale, mal riuscito. Questo si sono detti Agnelli e Sarri nel giorno dell’addio: la scintilla non è scoccata, meglio lasciarsi prima che sia troppo tardi", spiega il quotidiano.

LA TENSIONE CON CR7 - Non solo, perché come sempre dopo gli esoneri emergono i retroscena di spogliatoio. E nel caso di Sarri c'era tensione con Cristiano Ronaldo: "Le difficoltà nel rapporto con Ronaldo, ad esempio, non sono una novità. Sarri non è mai stato un allenatore amato da CR7 – troppo legato alla tattica, troppo diverso da Zidane e Ancelotti, i preferiti di Cristiano nella storia recente – e Cristiano ha detto no all’idea tattica principale di Sarri: lo spostamento in posizione di centravanti. Non solo, Ronaldo non amava il lavoro di MS sulla tattica e lo ha detto apertamente, con parole e comportamenti", si legge.

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GELO CHIELLINI - Infine, La Gazzetta garantisce che il clima era gelido anche con un altro senatoreGiorgio Chiellini che non ha gradito alcuni comportamenti e modi di fare dell'ormai ex allenatore bianconero.

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