Adrien Rabiot, centrocampista della Juve, ha concesso un'intervista ai microfoni di DAZN. Queste le sue parole.

Adrien Rabiot, centrocampista della Juve, ha concesso un'intervista ai microfoni di DAZN. Queste le sue parole riprese da TuttoJuve, a partire dal suo rapporto con Allegri: "Avevo incontrato Allegri la stagione prima di arrivare alla Juve ed è lui che mi ha voluto qui, ma quando ho firmato, lui è andato via. Quando ci siamo ritrovati c’è stato fin da subito feeling. Venivo da sei mesi senza giocare, avevo ricevuto delle critiche e dovevo ancora adattarmi, ma sono cresciuto molto. Conosco la mentalità del mister, so cosa vuole da noi e il suo approccio vincente che condivido. Abbiamo parlato tanto durante la stagione e mi manda spesso anche dei messaggi... E lo fa pure quando sono in vacanza! Quando il mister negli ultimi minuti si arrabbia non possiamo non vederlo dal campo, ma anche questo aspetto di Allegri è positivo: vive le partite appieno e vuole rimanere in partita fino alla fine. Sono contento di portare la fascia di capitano soprattutto pensando alla storia di questo club".

Juventus v Hellas Verona FC - Serie A TIM

RINNOVO - "Ne parleremo più avanti".

IL GRUPPO - "Parliamo tanto negli spogliatoi, qui quando mangiamo, nel tempo fuori dal campo. Lo spazio dove si vive, si chiacchiera per trovare e formare un gruppo. Dimostra che il mister ha la voglia di sempre, fa le cose per bene. Fino alla fine. Alla fine conta vincere, non puoi fare sempre il bel gioco. Magari con la Fiorentina: eravamo tutti bassi, può dare fastidio ai tifosi che guardano in tv. Ma da giocatore è un'altra cosa, sei lì per vincere. Quest'anno ci sono partite in cui abbiamo giocato bene, anche contro l'Hellas, il gol all'ultimo minuto".

L'ANNO SCORSO - "Abbiamo sofferto tanto per l'extra campo. Per questo vogliamo vincere e dimostrare che siamo la Juventus. C'è entusiasmo, meno esperienza, ma più energia".

POGBA E FAGIOLI - "In questi casi non è mai semplice, sono giocatori forti che possono darci una mano ed è difficile non averli in campo. Paul è molto importante per la squadra, ha esperienza e dà entusiasmo, Fagioli si allena molto, ma è sempre difficile".

PAURA DI SBAGLIARE - "Io cerco sempre di darmi la fiducia prima di entrare in campo. Anche quando sbaglio qualcosa faccio questo: mi dico delle cose per rassicurarmi. Lo faccio spesso sul campo. Mi parlo dentro. Secondo me è una cosa importante perché più che avere i compagni o il mister che ti aiuta, devi avere tu la forza e il coraggio di andare avanti e di dire: ok, ho sbagliato. La prossima però faccio il passaggio decisivo, faccio il gol, avere la fiducia. Io ne ho tanta in me stesso.

LOTTA SCUDETTO - "Lo scudetto è una cosa a parte. Allegri ha la mentalità vincente e la applica in ogni partita e ogni giorno, non solo in ottica scudetto. Per lo scudetto vedremo cosa succederà, ma è la mentalità di voler vincere ogni partita a renderlo un grande allenatore".

SOGNO - "Se dovessi scegliere tra Champions League, Mondiale ed Europeo sceglierei la Champions League perché credo che sia la competizione più difficile da vincere".

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