Le differenze
LE DIFFERENZE - Rispetto al solito ci sono alcune differenze. Quella principale riguarda probabilmente il calciomercato, che finirà il 5 ottobre ed è più corto rispetto agli altri anni. Siamo al 16 agosto ma ancora non ci sono stati grandi movimenti in queste due settimane post campionato, il mercato poi inizierà ufficialmente l’1 settembre. Il rischio è che tra il 17 settembre e il 5 ottobre ci possano essere stravolgimenti importanti anche a livello di big e top player. Se arriva un top, si può sempre prendere all’asta di riparazione di ottobre. Ma se un top va via e non ci sono sostituti importanti, c’è il rischio di sostituire un Dybala con un Farias. Oppure di pagare pochissimo uno come Dybala perché convinti che vada via, invece poi resta. Sono problemi che ci sono da sempre per chi fa l’asta prima, ma che quest’anno potrebbe essere accentuati. Una differenza logistica, invece, è che spesso chi fa l’asta a settembre lo fa per motivi tecnici, visto che ad agosto quasi tutti i componenti della lega sono in ferie. Quest’anno il problema non si pone, quindi da questo punto di vista è un vantaggio e tutti possono fare l’asta anche prima dell’inizio del campionato, se vogliono. A differenza di altri anni, chi fa l’asta dopo salterà tre giornate di Serie A e non due. C’è quindi da valutare bene anche il discorso del girone nelle leghe, a seconda se si è in 6, 8, 10, 12 o 14. La discussione è aperta e queste sono alcune opinioni sulle nostre pagine social. “Che senso ha farlo dopo 3 giornate, con tutte le informazioni in più che si hanno non c'è divertimento”, scrive Antonio. “Dopo il calciomercato, per forza”, sostiene Nicolò. Oppure, per Michele, “Prima dell'inizio del campionato e dopo asta di riparazione a fine mercato”. Insomma, come ogni anno i fantallenatori sono spaccati.
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