Chi per infortunio, chi per scelta tecnica e chi per una condizione ottimale ancora da ritrovare dopo lunghi stop. Questi sette giocatori nelle prime due giornate di Serie A non hanno praticamente trovato spazio nelle rispettive squadre e dopo la sosta possono trovare la maglia da titolare, chi da subito e chi dopo qualche giornata. D’altronde la condizione fisica si ritrova giocando, anche spezzoni di partita, prima di essere al top. Sono dei potenziali titolari, è solo questione di tempo e la sosta è arrivata al momento giusto. Non a caso, nelle aste in questi giorni sono stati pagati relativamente poco proprio perché non si sono visti in campo. Possono essere delle buone occasioni per chi ha gli scambi aperti, oltre che per l’ asta o l’asta di riparazione.
- Jordan Veretout: Paulo Fonseca non aspettava altro di averlo a disposizione per dare un senso al suo lavoro tattico, mettendo Jordan al centro della Roma, accanto a Pellegrini. Loro due e Cristante si altereranno in mediana, a seconda degli impegni. Veretout ha recuperato già prima dell’inizio del campionato, ma ha dovuto lavorare sodo per mettersi al pari dei compagni dopo aver saltato diverse settimane di preparazione per infortunio. Dopo la sosta potrà giocare da titolare, Fonseca non aspetta altro. Se la vedrà con Kolarov per punizioni e corner, sarà il vice del terzino per quanto riguarda i rigori.
- Aaron Ramsey: Non è stato neanche convocato nelle prime due uscite ufficiali della Juve in campionato. Alla prima, a sorpresa, per una questione di condizione fisica. Alla seconda per una leggera lombalgia accusata in allenamento. Ramsey sta lavorando intensamente durante la sosta per raggiungere il top della forma dopo il problema al bicipite femorale della coscia sinistra che lo aveva costretto a saltare il finale di stagione con l’Arsenal. Sarri e il suo staff contano di portarlo per la prima volta in panchina dopo la sosta, nella sfida con la Fiorentina in programma per la terza giornata. Difficile giochi subito dall’inizio, ma i segnali dal gallese sono positivi: ha segnato in partitella ed è stato provato in tutti i ruoli della mediana da Sarri e anche nel tridente offensivo all’occorrenza.
- Giacomo Bonaventura: "È molto forte ma è ancora indietro sul piano fisico, quindi dovrà aspettare”, ha detto Giampaolo prima dell’ultima gara di campionato vinta contro il Brescia. Le sensazioni sul campo sono positive, le sue condizioni migliorano di giorno in giorno. Ricordiamo che Jack è stato operato alla cartilagine del ginocchio, intervento che richiede otto-nove mesi di stop: ha bruciato le tappe e si è aggregato al gruppo già nel pre-campionato. Giampaolo lo considera ideale per il suo gioco, ma dovrà entrare in forma per trovare spazio.
- Juraj Kucka: Ha accusato un sovraccarico muscolare al soleo prima dell’inizio del campionato. Un problema non grave, ma delicato e con alto rischio di ricadute: per questo D’Aversa l’ha tenuto fuori nella seconda di campionato del Parma (nella prima non era neanche convocato). Tornerà titolare a centrocampo dopo la sosta, ormai l’infortunio è definitivamente superato.
- Theo Hernandez: È in procinto di tornare in campo dopo l'infortunio accusato in estate. A Milan TV ha dichiarato: “Sono molto felice di essere al Milan, mi trovo molto bene con i miei compagni di squadra, con lo staff e con tutti. Voglio tornare in campo, ho avuto un po' di sfortuna con questa lesione ma sono cose che nel calcio capitano”. Poi, l’invito alla cautela di Theo Hernandez: “Sto molto bene, a mio agio, il recupero procede lentamente ma in maniera positiva. Ho molta voglia di tornare a giocare". Nel mirino c'è il Verona alla terza giornata, ma non è detto che il terzino sia già pronto per giocare dall'inizio: tutto dipenderà dalle risposte della caviglia destra in seguito alla lesione capsulo-legamentosa accusata nel pre-campionato.
- Diego Godin: La distrazione muscolare del retto anteriore della coscia sinistra è alle spalle, Godin ha esordito ufficialmente in maglia nerazzurra nel finale di Cagliari-Inter. Conte lo ha inserito a gara in corso, ma dopo la sosta potrà trovare spazio dall’inizio nelle gerarchie nerazzurre. È stato preso dall’Inter soprattutto per l’esperienza internazionale, per la Champions League e i big match di campionato. Potrà riposare prima dei grandi impegni, ma sarà un titolare di nerazzurri.
- Stefan de Vrij: Da ieri è tornato in gruppo. Per Conte e per il difensore olandese, che ha saltato le prime due gare di campionato a causa di un problema muscolare accusato nel riscaldamento del primo match contro il Lecce, una bella notizia perché alla ripresa della Serie A, complice l’inizio della Champions, l’Inter giocherà ogni tre giorni. Lui, Godin e Skriniar sulla carta sono i titolari, con D’Ambrosio e Ranocchia come alternative. Troverà spazio nelle rotazioni di Conte e sarà una certezza in difesa, non ci sono dubbi.
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