Marco Lanna, presidente della Sampdoria, ha rilasciato un'intervista a Il Secolo XIX in cui ha confermato la fiducia al tecnico Dejan Stankovic dopo le voci su un possibile esonero. Ecco le sue parole.
STANKOVIC - "Ci tengo a ribadire che Stankovic è confermato. Continuano a girare voci incontrollate su un suo possibile esonero, che dovremmo fare una nuova rivoluzione tecnica… tutto falso. Abbiamo la massima fiducia in lui. Non sarà una fiducia a tempo. Resterà l’allenatore della Sampdoria fino all’ultima giornata, qualunque risultato arriverà. Ma non per una questione economica, cioè che non potremmo permetterci un quarto allenatore… non me ne frega niente. Lui per primo se dovesse pensare di non essere l’uomo giusto se ne andrebbe senza chiedere un euro. Per Stankovic venire qui è stata una scommessa, era libero, aveva richieste da altre società, com molti meno problemi di noi. Ha scelto noi. Penso che se gli daremo il supporto giusto, si possa aprire un ciclo con lui".
GENNAIO - "Ci siamo confrontati su temi tecnici, nei prossimi giorni faremo ulteriori valutazioni. Proveremo a migliorare la rosa in base a quello che ci dirà, e sulla base delle nostre possibilità. Pensavamo che la rosa allestita l’estate scorsa potesse quantomeno giocarsela con le altre dirette concorrenti per la salvezza. Sicuramente qualche calciatore ha reso sotto le aspettative e qualcosa andrà cambiato. Aggiungiamo qualche errore di valutazione da parte nostra".
MERCATO - "Il mercato al momento è condizionato da paletti strettissimi per noi. Possiamo lavorare esclusivamente sui prestiti, ma a gennaio si lavora molto con i prestiti. Con gli esuberi delle grandi. Cerchiamo calciatori con personalità e voglia di lottare. Se qualcuno pensa di venire alla Sampdoria pensando di giocare in pantofole sbaglia. Cerchiamo anche menti fresche, le menti libere della gioventù che affrontano le partite della vita senza nessun peso sulla testa. Che non subiscano la pressione di Marassi, che è positiva".
CALCIATORI – "Stankovic è il terzo allenatore che siede sulla panchina della Sampdoria nel 2022. E i risultati del campo direi che non sono cambiati. Penso che tocchi anche ai calciatori farsi un esame di coscienza, un po’ di autocritica. Nessuno si sottrae alle proprie responsabilità. Non lo fa il CdA, la società, non lo fa allenatore. Tocca anche a loro capire che bisogna cambiare marcia. Che devono crescere sotto tanti punti di vista. E sono convinto che questo allenatore sia quello giusto per farli crescere. Devono trovare le energie e le forze per uscire da questa situazione. E in fretta. Perché il tempo corre. E la Sampdoria non ha solo problemi sportivi da risolvere".
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