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Presidente Como: “Nico Paz? Dipende dal Real! Mi piacciono tanti italiani ma non possiamo permetterceli”

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Mirwan Suwarso, presidente del Como, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni: “Europa? Sì, finalmente ne possiamo parlare. Speriamo di giocare al Sinigaglia, dovremmo riuscire a completare il progetto...
Marco Astori

Mirwan Suwarso, presidente del Como, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni: "Europa? Sì, finalmente ne possiamo parlare. Speriamo di giocare al Sinigaglia, dovremmo riuscire a completare il progetto di ristrutturazione alla fine dell’estate. I lavori possono già iniziare subito dopo la partita col Parma domenica. Vogliamo arrivare più in alto possibile, ma in realtà ci prendiamo quello che la vita ci dà. Non è importante che sia Champions o meno, l’unico nostro obiettivo è fare meglio dell’anno precedente".

MERCATO - "In questo momento siamo tranquilli, dobbiamo solo aspettare che la stagione finisca e capire ciò di cui abbiamo bisogno. Dobbiamo anche vedere cosa ci offre il mercato ma non dobbiamo più costruire da zero, abbiamo già un’identità forte. Ci saranno operazioni, ma il grosso della rosa c’è. Poi ci sono 23 giocatori che ritornano dal prestito a cui bisognerà trovare la migliore sistemazione possibile in modo da rendere sostenibile il prossimo mercato. Non ci interessa cosa dice la gente. È chiaro che le risorse aiutano, ma il calcio è pieno di esempi dove questa equazione non è arrivata fino in fondo. Il focus non è vedere come si spendono i soldi ma rendere un club profittevole e sostenibile. E l’obiettivo è quello di farlo nei prossimi due o tre anni".


PAZ - "Se la Champions aiuterebbe a tenerlo? No, dipende tutto dal Real Madrid".

ITALIANI - "Siamo sempre alla ricerca di italiani. La prima stagione in A ne abbiamo comprati quattro. Il problema è che sono molto costosi e non possiamo pagarli in modo dilazionato. Stiamo crescendo quattro o cinque giovani che spero presto possano fare il salto in prima squadra. Certo che me ne piacciono tanti, Orsolini, Bastoni, Dimarco... ma non ce li possiamo permettere. Anche Venturino è forte, Cambiaghi, Pellegrini della Lazio".

CRESCITA - "Dalla stagione scorsa c’è stata una crescita di oltre il 100% a livello globale. Ma quello che mi ha colpito di più è stato lo sviluppo esponenziale dal punto di vista del merchandise. Quello su cui ci stiamo muovendo è il multi-club servicing model, ossia usare il nostro know how, le nostre esperienze e capacità per offrire servizi ad altri club, soprattutto per quanto concerne il retail. Oggi collaboriamo con altri tredici club nel mondo e pensiamo che da qui a dicembre questa cosa si possa espandere arrivando perfino a triplicare o quadruplicare i ricavi".