Ogni anno sorge il dubbio su chi puntare in porta. Meglio un big o una coppia low cost? Ovviamente bisogna tenere in considerazione anche il rapporto qualità-prezzo, è scontato che una coppia low cost costi comunque meno di un top. Rispetto agli anni scorsi, però, la situazione sta cambiando e bisogna stare attenti. Su due fronti.
Da un lato c’è il fenomeno del turnover in porta, inaugurato - di fatto - da Massimiliano Allegri con Buffon e Szczesny, ma lo fanno anche grandi club all’estero. Per il fantacalcio è un problema non da poco, soprattutto per l’asta. Diventa difficile comprare sia Szczesny che Perin, c’è il rischio che vadano a due fantallenatori diversi. Ovviamente bisogna provare ad evitare questo rischio, prendendo entrambi. Anche a costo di spendere un pochino di più. Quest’anno c’è anche il Napoli con Meret (ora infortunato) e Karnezis, il Milan con Donnarumma e Reina (se rimarranno entrambi). A parità di livello e - più o meno - di prezzo, quindi, si può puntare su Olsen e Handanovic che almeno sulla carta sono titolari fissi e non riposano. Giusto per evitare cambi e possibili problemi. La coppia migliore, comunque, rimane quella della Juve.
L’altro fenomeno da osservare è come, forse a parte Sirigu, stia scendendo il livello dei portieri low cost. Se pensiamo all’anno scorso con la coppia Genoa-Samp formata da Perin e Viviano ci viene un po’ di nostalgia. Perin era un formidabile low cost, un ottimo portiere a prescindere dalla squadra. Forse perché è una stagione di transizione, tra alcuni molto esperti come Sorrentino e altri giovani attesi alla consacrazione come Cragno. Questo perché lo stesso Perin e Meret sono andati nelle big. Incuriosice Musso, ma è difficile trovare qualcuno che dia davvero garanzie, il -2 o -3 è sempre dietro l’angolo. E poi c’è sempre il problema e il pericolo di sbagliare la scelta per la giornata. Per evitarsi una stagione di dubbi e per prendersi qualche porta imbattuta in più, se i prezzi non volano alle stelle meglio puntare su portieri di fasce alte, anche spendendo parecchio di più. Almeno per quest’anno.
Guglielmo Cannavale
© RIPRODUZIONE RISERVATA