Pisacane: “C’è una cosa di Mendy che fa spavento! Perché Massolin, Maldini, Nzola, Winks e la lite con Spalletti…”
L'allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha parlato ai microfoni di DAZN ed in conferenza stampa dopo la sfida contro la Juve di Spalletti.
Daniele Najjar
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L'allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha parlato ai microfoni di DAZN ed in conferenza stampa dopo la sfida contro la Juve di Spalletti. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da Centotrentuno:
DELUSIONE - "Poteva finire tutto con un abbraccio, dispiace. Già da ieri Spalletti dava la sensazione di essere preoccupato e questo dà giustizia ai ragazzi. Se succede che alla stesa giornata la Juve è preoccupata di non vincere a Cagliari, vuol dire che siamo sulla buona strada. Hanno meritato ampiamente il pareggio e potevano anche vincere, noi bisogna avere le antenne dritte e se i ragazzi sono delusi vuol dire che c'è ambizione. Fino a quando possiamo rimanere in alto, ce la metteremo tutta e in ogni partita ci vuole sofferenza organizzata".
MALDINI E CAMBI SUGLI ESTERNI - "Per quanto ti puoi impegnare e rinforzare catene esterne, contro giocatori così forti qualcosa devi concedere. Voglio sottolineare lo spirito, i tiri concessi sono linea con una squadra che lotta per il nostro obiettivo. Quando gli avversari arrivano in zona offensiva, si immola chiunque e questo è lo spirito. Maldini deve riconoscere lo spazio e stare lo ha fatto in modo egregio".
PARTITA - “Sapevamo che di fronte avevamo un avversario che lotta per un obiettivo diverso. La mia squadra mi ha dimostrato voglia di soffrire insieme, di mettere il giusto carattere per far rimanere il Cagliari nella categoria che gli compete. Questa sera, rispetto allo scorso anno, torno a casa soddisfatto maggiormente nonostante oggi abbiamo raccolto un punto invece di un successo. Concentriamoci sulla prestazione e non sul risultato”.
RIMPIANTI - “Non mi sento di dire che oggi ho rimpianti, anche perché bisogna essere onesti. Oggi, visto questa Juve che va un po’ a folate, si poteva fare un’impresa. Avrei fatto questa analisi anche in caso di risultato diverso. È giusto che tornino a casa con un punto”.
LITE CON SPALLETTI - “Già ieri sembrava preoccupato… questo rende giustizia ai miei ragazzi. È un peccato perché poteva finire tutto con un abbraccio e mi dispiace, la Juve ha meritato il gol. Non è piacevole quello che si è visto, già a fine primo tempo. Se alla sesta giornata la Juve è già preoccupata di non poter vincere a Cagliari, significa che siamo sulla buona strada”.
ATTEGGIAMENTO - “Noi dentro sappiamo bene quali sono le nostre possibilità, vogliamo crescere nella gestione del palleggio. Quest’anno abbiamo la possibilità di sfruttare i ragazzi secondo quello che è il nostro credo. La scorsa stagione avevamo caratteristiche diverse, io alleno una squadra e devo farla giocare nel miglior modo possibile. Stasera ho visto belle cose”.
MASSOLIN - “Ho scelto Massolin perché volevamo osare nelle rotazioni in mezzo al campo, lo abbiamo fatto in modo egregio contro una squadra forte ed esperta. Noi con lui in campo abbiamo abbassato ancora l’età media. Questo è un pari che rende giustizia alla sofferenza messa in campo”.
MODULO E SCELTE - “Abbiamo usato un 4-3-3 per raddoppiare sugli esterni, però la qualità dell’avversario ha permesso alla Juve di proporsi spesso. Oggi la squadra ha lavorato benissimo. Ne vorrei approfittare per fare i complimenti a Deiola, deve essere un esempio per i compagni. Ha recuperato in maniera impressionante. L’ho inserito perché Rodriguez aveva il cartellino giallo sul groppone. Fadera, Sugawara e Nzola sono entrati bene in campo con lo spirito da Cagliari”.
WINKS - “Merita un grandissimo applauso per la sua serietà e professionalità. Si è calato con umiltà pazzesca in questa realtà è uno dei capitani di questa squadra, sono felice per lui e perché la squadra lo riconosca come tale”.
MENDY - “Spaventa quanto sta crescendo gara dopo gara, calcisticamente è molto intelligente, è destinato a fare una grande carriera. Ma ha bisogno di fiducia. Lui all’inizio sentiva tanto il peso della maglia che indossa, ma poi si è sciolto e non è semplice farlo giocare da solo”.