Filippo Inzaghi, allenatore del Bologna, ha commentato il pareggio contro il Sassuolo, da Palacio alla panchina per Dzemaili.
DZEMAILI - “Perché Dzemaili in panchina? Lui è il capitano, se non può esserlo in campo lo può fare nello spogliatoio o in panchina e poi entrare come ha fatto oggi. L'allenatore deve fare delle scelte, mi spiace anche mandare in tribuna Donsah, ma è il mio mestiere. Dzemaili è entrato benissimo. Io voglio vedere ragazzi così, che lottano su ogni palla. Molti non hanno i 90' e questo mi ha un po' condizionato, ma ribadisco, lo spirito mi è piaciuto tantissimo, sapendo che ci sarà da migliorare. Sono felice di aver mostrato questa squadra al presidente”.
MODULO - “Io non sono legato a un sistema, quello lo fanno gli allenatori che pensano che vinca il sistema di gioco, io penso che vincano i giocatori. Avevo pochi cambi sugli esterni e alla fine sono dovuto ripassare a cinque, ma credo che questa duttilità ci potrà essere utile”.
SVANBERG - "A chi assomiglia? Ognuno è se stesso. Lui è molto bravo, bisogna fare i complimenti al Bologna che l'ha trovato, pagato e soffiato a diverse squadre importanti. Un '99 che viene al Bologna e si prende la maglia da titolare vuol dire che ha un bel futuro davanti. Inoltre è un bravo ragazzo, non si lamenta, ha lo spirito giusto".
DESTRO - "Mattia ancora fuori? Tutti devono guadagnarsi il posto sudando, io poi sono qui per fare delle scelte".
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