Orsolini titolare, il gol di Santander e il ritorno di Palacio. Pippo Inzaghi è scatenato nelle interviste post partita, al termine della sfida contro il Torino.
SACRIFICIO – “La squadra ha fatto il massimo che potevamo. Abbiamo finito con Falcinelli e Orsolini come terzini. Potevamo fare di più nel primo tempo, il secondo gol loro è regalato. Ma questo è positivo, nella tecnica miglioreremo. La squadra ha avuto una grande reazione, ma non dipende molto dal modulo”.
INFORTUNATI – “Abbiamo perso due giocatori come Dijks e Poli per infortunio, ma la squadra ha stretto i denti e ha portato a casa un punto che vale come una vittoria. Dobbiamo continuare su questa strada sapendo che abbiamo ampi margini di miglioramento. Mattiello dovrebbe rientrare prima, o alla prossima o contro l’Atalanta. Svanberg non mi aveva dato la disponibilità di giocare, non stava bene. Avrei voluto mettere Dzemaili al posto di Poli a 20 minuti dalla fine, ma abbiamo avuto qualche problema fisico e ho cambiato i piani”.
PALACIO – “Palacio invece non giocava da due mesi e ha lottato su ogni pallone. Non l’avrei nemmeno tolto, se non mi avesse chiesto il cambio”.
NOVITÀ – “Ho cercato di mettere in campo quelli che stavano meglio, avevamo molti dubbi. Uno tra Poli e Dzemaili volevo tenermelo come cambio, ma è stata una partita complicata. Viste tutte le cose, essendo andati sotto 2-0 contro una squadra che vuole andare in Europa League, è positivo riuscire a portare a casa un punto”.
ORSOLINI – “Perché lui titolare? Avevo tanti giocatori che non stavano bene. Volevo essere più spregiudicato con Orsolini, ma il Toro ha dimostrato un valore incredibile, perché hanno una difesa che non perde un duello, capisco perché Soriano e Zaza non possono stare fuori. Spero Orsolini sia lasciato in pace, perché ha giocato una partita matura e anche con i crampi. Si è guadagnato il posto da titolare e se lo deve tenere stretto”.
CALABRESI – “Calabresi ha dedicato un gol a me ma doveva dedicarlo a se stesso, perché nello Spezia non giocava. Ma ascolta, parla poco e si allena bene. Questi sono risultati importanti, è giovane come molti altri suoi compagni. Margini di miglioramento ci sono, e questa reazione se lo meritava la gente: riempire lo stadio in un momento simile è una risposta importante”.
SANTANDER – “Quanto mancava lo spirito di Santander? Oggi i due attaccanti sono stati lo spirito. Santander poi sta diventando un leader tecnico che, di fianco ai giovani, ci darà una grande mano. La squadra ha sorpreso anche me”.
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