Stefano Pioli, allenatore del Milan, ha parlato così in conferenza stampa e a DAZN dopo la vittoria contro la Juve, come ripreso da Tmw.
BILANCIO - “Non è negativo, abbiamo fatto una grande Champions con delusione in semifinale. In campionato poteva far di più, abbiamo provato quest’anno a essere competitivi in due competizioni e qualcosa abbiamo pagato in campionato”.
BASE SOLIDA - “Questa squadra ha una base molto solida e va dato merito al club. Siamo cresciuti anche quest’anno attraverso le cose negative che ci sono successe. È chiaro che se vuoi essere competitivo in due competizioni la squadra andrà rinforzata”.
CRESCITA CONTINUA - “È giusto, normale. Eravamo partita con l’idea di poter vincere qualcosa quest’anno. Non siamo riusciti a riconfermarci, è stata una stagione particolare per tutti. È una stagione positiva che ci insegnerà a provare a fare meglio”.
JUVE - “Non conosco questa realtà, Juve è squadra forte con tanti giocatori di livello. Noi quest’anno abbiamo battuto tutti tranne la Roma, abbiamo perso punti con squadre medio-basse e questo deve farci riflettere per il prossimo anno”.
SQUADRA TITOLARE - “In campionato noi non siamo riusciti a vincere con squadre più chiuse. Non c’entra niente titolari o riserve. A parte il Napoli tra noi e le altre il dislivello è minimo. La Champions ci ha tolto questo, faccio l’esempio della Lazio che ha fatto un grande campionato ma probabilmente con l’Europa avrebbe fatto qualche punto in meno. Giocare così tanto spesso è stato complicato e abbiamo perso dei punti tra gennaio e febbraio, il Napoli probabilmente era irraggiungibile ma il resto si poteva fare”.
BILANCI - "La Champions ci ha dato molto di più di quanto ci aspettavamo, anche se c'è amarezza per essere usciti contro l'Inter. In campionato abbiamo fatto meno di quanto potevamo, ma il traguardo Champions è importante. Per la prima volta siamo stati competitivi in due competizioni e in qualcosa siamo mancati. Vincere qui non è mai facile, poi faremo tutte le valutazioni. E' stata una stagione particolare, senza Maignan per 5 mesi e con un Mondiale che è stato pesante. Tante cose hanno compromesso il campionato, ma ci godiamo di poter partecipare alla prossima Champions".
ACQUISTI GIÀ PRONTI - "Dipende dalle aspettative e dagli obiettivi. Se vogliamo provare a vincere il campionato e provare ad arrivare tra le prime 4, la squadra va migliorata. Ci vogliono giocatori forti e son contento se sono giovani. Dipende da quello che il club vorrà fare. E' facile addossare colpe a chi è arrivato quest'anno: le responsabilità sono di tutti e ci vuole pazienza. Se si punta sui giovani, bisogna saperli aspettare anche nei momenti negativi. Il club deve portare avanti la sua idea: è virtuoso, i bilanci sono in positivo".
L'IDEA DEL CLUB - "Io faccio l'allenatore, dovete chiederlo a Maldini e Massara. Sono loro che parlano con la proprietà e sanno quanto hanno a disposizione".
MAIGNAN - "La Champions ti toglie tanto, è una competizione talmente importante che per arrivare fino in fondo ci ha tolto qualcosina in campionato. Dobbiamo guardare quello che è successo quest’anno, magari sottovalutiamo l’assenza di Mike".
CAMBIARE MODULO - "In un'annata, di scelte da cambiare ce ne sono tante ma non credo quella. Non eravamo più squadra con quel modulo e comunque non abbiamo cambiato principi e atteggiamento. Col Tottenham potevamo passare solo in quel modo, poi quando è tornata al condizione siamo tornati con il vecchio sistema. Altre scelte magari le avrò sbagliate, come capita in tutte le stagioni".
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