In casa Fiorentina è stato presentato Pedro Goncalves, arrivato nelle ultime ore del mercato e per il quale c'è una certa attesa anche al fantacalcio.

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In casa Fiorentina è stato presentato Pedro Goncalves, giocatore arrivato nelle ultime ore del mercato estivo dallo Sporting e per il quale c'è una certa attesa - anche al fantacalcio - dati i numeri fatti registrare in Portogallo in termini di gol e assist. Ecco di seguito le sue parole riportate da Tmw:

GIOCARE DIETRO LE PUNTE - "Ho parlato molto con il Mister, a lui piace giocare col 4-3-3 e sono diverso a Gnonto o Njie. La mia posizione è quella di numero 10, in Portogallo diremmo centrocampista. Sento che la mia posizione è più dentro al campo, tra le linee".

NO ALL'ARABIA - "Ho parlato con il mio agente dicendogli che volevo restare in Europa, uno dei miei grandi obiettivi era venire in Italia e sono felice di essere venuto qui nell'anno del centenario. Com'è nata la trattativa? Paratici ha parlato con il mio agente e io ho aperto subito alla possibilità. Qui hanno giocato giocatori come Rui Costa, i tifosi sono appassionati. Il progetto mi piace, è vincente, per cercare di tornare ai vertici in Italia. È un club giusto per me".

ACF Fiorentina v Pisa SC - Coppa Italia

CONDIZIONE - "Intanto ringrazio il Presidente Commisso, il Direttore Paratici e coloro che lavorano nel club. Mi sento bene, ho parlato con Vanoli. Sto acquisendo la forma e certamente avrò tempo per allenarmi nei prossimi giorni e raggiungere la forma migliore dopo la sosta".

IMPATTO IN SERIE A - "Il campionato italiano è più tattico, emozionante, con tante squadre che marcano uomo a uomo. Mi devo adattare più rapidamente possibile e cercare gli spazi che le squadre lasciano. Perché il soprannome Pote? Quado ero piccolo ero cicciottello e un mio parente mi ha iniziato a chiamare 'potinho'. Poi crescendo non mi stava più bene questo soprannome e mi hanno chiamato semplicemente Pote".

NAZIONALE - "Il Mondiale chiaramente tutti i giocatori vogliono andarci. La Nazionale portoghese ha tanti buoni giocatori e la mia unica possibilità è stata quella di fare il tifo per i miei compagni. Sono decisioni degli allenatori che devo rispettare".

LEADER - "La mia personalità non è quella di essere un leader. Sono un giocatore che ama scherzare, divertirsi, sono un ragazzo con una mentalità giovane. Cercherò di aiutare la squadra il più possibile a trasmettere un'identità vincente perché come ho già detto amo vincere. Abbiamo iniziato con tre sconfitte e devono farci male".

CONSIGLI FRA ESTERNI - "Parliamo principalmente con il Mister, cerca di aiutarci, di capire quello che ci piace e quali sono le nostre posizioni preferite. Dove ci sentiamo meglio in campo. A tutti piace chiedere, ascoltare, sapere qualcosa in più, abbiamo qualità per fare una buona stagione".

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