DE VRIJ - “Rinnovo? C’è qualche discorso aperto, è vero che dopo 13 anni di Italia avrebbe piacere di fare un’esperienza diversa, fuori dal nostro Paese. Poi l’Inter è la squadra del suo cuore, otto anni sono tanti: nei momenti in cui dovessero essere fatti dei passi avanti, li aspetteremo con grande rispetto. L’Inter è la sua squadra, insieme al Feyenoord”.
ACERBI - “Se può andare da Inzaghi? Nonostante l’età, ha ancora tantissimo da dare. Sicuramente lo vedremo sui campi di gioco per i prossimi due anni, Simone è un suo grande estimatore e tutto può essere. Lui ha l’idea di continuare in Italia e lo vedo molto motivato. Non avrà problemi a trovare una soluzione”.
INZAGHI - “Beh, nel calcio è difficile dire qualcosa con certezza. Però in questo caso mi sento di dire che sarà così: ha un contratto per un altro anno, ha fatto una stagione importante. Certo, l’Al-Hilal è il Real Madrid d’Asia e il secondo posto non basta, però ha vinto la Kings Cup, che è molto importante, perché è l’unica partecipazione del principe a una partita di calcio. È l’unica squadra al mondo a rimanere imbattuta, ha comunque fatto nove punti in più rispetto all’anno scorso e nessuno aveva mai vinto con così tanti punti: complimenti all’Al-Nassr. L’unica è l’uscita dalla Champions asiatica, però Simone ha affrontato anche tanti infortuni e il mercato non è facile da fare in Arabia. Questo è stato un nuovo anno, doveva adattarsi a una nuova cultura e a un nuovo modo di lavorare”.
MERET - “Bisognerà parlare, è napoletano più che friulano. Ha sempre voluto rimanere lì, ha anche avuto opportunità in scadenza ed è voluto rimanere lì. Ora bisognerà capire chi sarà l’allenatore e che progetti ci sono: una stagione così la puoi fare, ma è un peccato vedere un portiere come Meret non utilizzato. Se può andare all'Inter? L’hanno accostato, ma non c’è mai stato un vero approccio. La sensazione è che siano su altre piste. Un altro anno di dualismo sarebbe gravoso? Ma non per lui, in generale: Milinkovic è un portiere validissimo, ma questa situazione la puoi accettare per una stagione; che poi diventi il modus operandi di giocare io personalmente lo vedo come un peccato”.
COLPO DEL FUTURO - “Abbiamo tanti ragazzi giovani, che stanno facendo tanto bene anche nelle categorie inferiori. Il mio lavoro è cercare di fare il meglio per tutti i miei ragazzi: ci sarà da lavorare, abbiamo 4-5 ragazzi in rampa di lancio che meriterebbero uno spazio in Serie A. Penso a Palmisani, Moruzzi, Faticanti. Ne cito alcuni, ma sono ragazzi che possono fare molto bene”.
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