Fabio Paratici, intervenuto in questi minuti a Sky Sport, racconta come è nata la scelta del cambio di allenatore: "Le nostre valutazioni le avevamo già fatte tra di noi, non è una partita che decide il destino di un allenatore. Le valutazioni su Sarri sono state fatte per tutta la stagione".

PIRLO - "La decisione di prendere Pirlo è naturale, molto juventina. Andrea è sempre stato in contatto con noi, è stata una decisione molto naturale. Pensiamo anche al fatto che possa essere un predestinato. Lo è stato da calciatore e siamo convinti possa esserlo anche da allenatore".

CHE ALLENATORE SARA' - "La sua idea è di qualità e di grande applicazione. Pirlo vuole una Juve di qualità, che proponga un gioco di un certo tipo. Sarà una Juve molto europea. Lo abbiamo seguito ed è stato molto convincente".

Paratici

ESONERO - "Le stagioni sono lunghe, ci sono tanti episodi e momenti che ti fanno riflettere. Questo è stato il frutto di una stagione complicatissima. Pur avendo vinto lo scudetto, abbiamo preso questa decisione su Sarri. Non lo abbiamo esonerato per la Champions ma per tutta la stagione".

CHAMPIONS - "Noi abbiamo giocato due finali di Champions League in tre anni con sette giocatori diversi nell'undici titolare. Il Real Madrid ha cambiato un solo giocatore invece nel loro ciclo di vittorie in Champions".

IL SUO FUTURO - "Difendere me stesso mi sembra un po' difficile, ma visto che l'ha fatto il presidente ieri sera mi sembrava difficile ribaltare il suo pensiero dopo 12 ore. E' stato divertente sentir dire che potessi andare via... io rimango qui. Roma? Al di là che bisogna rispettare tutti i club e la Roma è un club molto importante, sono qui da 10 anni e mi trovo benissimo. Il mio rapporto va al di là del piano professionale, a partire da Andrea Agnelli fino all'ultima persona che c'è qui alla Juve".

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