Osimhen

OSIMHEN - L’attaccante nigeriano, classe ’98, ha subito conquistato Napoli, c’è grande entusiasmo in città dopo i primi test. Al debutto ha fatto tre gol in otto minuti contro L’Aquila, un buon inizio. Sono solo amichevoli, ma prendere fiducia da subito è importante per chi è giovane e arriva da un altro campionato. Osimhen è sicuramente un talento, ha grandi potenzialità, il Napoli ci ha puntato tantissimo spendendo 50 milioni cash. È un prospetto in rampa di lancio, aveva esordito da giovanissimo al Wolfsburg per poi esplodere al Charleroi in Belgio. Nel 2018-2019 ha segnato 20 gol in 36 partite, più 4 assist. La consacrazione al Lille nell’anno successivo: 18 gol e 6 assist in 38 partite, di cui 2 in Champions League. È un attaccante molto, molto veloce, che ha segnato molti dei suoi gol partendo in profondità alle spalle dei difensori. Non è un centravanti d’area ma una punta che sfrutta gli spazi, così è letale. "Ci può far verticalizzare di più, attacca bene gli spazi, ha forza fisica”, ha detto di lui Gattuso. De Laurentiis invece l'ha paragonato a una gazzella. Deve essere messo nelle condizioni giuste per fare bene, è più uno da partita aperta o in contropiede, può avere più difficoltà contro squadre chiuse. Rino lo sa e lo vuole valorizzare, lo sta provando da prima punta in un 4-2-3-1 o in un 4-3-3, ma per caratteristiche può giocare anche al fianco di un altro attaccante. Se Mertens è un 1-2° slot, per Osimhen si parla di 2-3° slot. Di fatto al fantacalcio prende l’eredità di Milik nel Napoli, che così come Mertens ha segnato intorno ai 10-15 gol nelle ultime stagioni, con il massimo di 17 per il polacco. Sono quegli attaccanti delle big che magari non sono titolari fissi perché hanno anche le coppe, un po’ si alternano ma comunque subentrano.

Difficile al momento quantificare il prezzo all’asta, perché le amichevoli estive possono condizionarlo. Se continuerà a fare bene nei test, si può salire fino agli 80 milioni su 500. Al momento siamo sui 60-70, sapendo che da un lato può essere il centravanti titolare del Napoli ma dall’altro è comunque una scommessa giovane. Ed è anche una delle poche novità fin qui, la maggior parte degli attaccanti al fantacalcio come Caputo, Zapata, Dybala ecc. sono da tanti anni in Italia e sapete “cosa prendete”. Dipenderà anche dal modulo, se Gattuso riuscirà a far giocare insieme lui e Mertens la situazione diventa interessante. Se la punta è solo una, invece, Dries è più pronto. Dipende poi anche da altri fattori: se avete le conferme, potete pagarlo di più perché magari esplode al secondo anno. In una lega a 6-8 di attaccanti ce ne sono tanti e il prezzo all’asta è più basso, dai 10 in su iniziano a scarseggiare i titolari davanti e il costo sale. Una nota positiva può essere l’effetto sorpresa, soprattutto per chi fa l’asta prima della 1a giornata (quando si fa l’asta è un altro fattore importantissimo). Una nota negativa è che probabilmente non avrà i rigori (partono davanti Insigne e Mertens), anche se in carriera ne ha tirati 9, segnandone 7. E poi deve sfatare il tabù dei giovani attaccanti stranieri nelle big: negli ultimi anni chi arrivava dall’estero anche per cifre alte sui 20-40 milioni ha fatto fatica al primo anno. Pensiamo ad André Silva, Leao, Lautaro Martinez, Lozano (un po’ meno giovane), Schick (era dall’Italia ma sempre in una big). Il problema, più che di rendimento, è stato di spazio, molto di loro hanno giocato pochissimo e hanno avuto bisogno di tempo. Ad alcuni è stato concesso, come a Lautaro che è esploso al secondo anno da titolare fisso, ad altri no come ad André Silva che poi è andato via. Leao arrivava anche lui dal Lille (un anno più giovane di Osimhen), al primo anno di Serie A ha fatto 12 partite da titolare. Se i precedenti invitano alla prudenza, il campo e le prime indicazioni sembrano invece andare su un binario opposto.

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