Se cercate dei titolarissimi, delle garanzie con il posto fisso, è meglio non puntare su di loro. Sono i giocatori che a inizio stagione partivamo come titolari, sulla carta, ma che il campo ha "bocciato". Non sono riserve, ma semplicemente non possono garantirvi 38 partite su 38.
Partiamo da Alberto Paloschi, che alla Spal doveva essere davvero un titolarissimo. E invece... È arrivato Borriello ed è finito in panchina, perché hanno caratteristiche molto simili. Semplici ha detto che potranno anche giocare insieme, ma probabilmente non subito. Un attaccante come Floccari garantisce più manovra, Paloschi quindi non è intoccabile e rischia. Così come rischia Gagliardini nell'Inter: Vecino l'ha già sorpassato, ma possono superarlo anche Joao Mario e Brozovic se continuerà a essere fuori forma.
In tanti si sono stupiti per l'esclusione di Letizia nel Benevento: dal mercato può arrivare un concorrente in più per i terzini, Lazaar dal Newcastle. E ci sono anche Di Chiara e Venuti: nessuno ha il posto assicurato, soprattutto in una neopromossa che può cambiare tanto dopo una sconfitta. Centurion è ancora indietro, l'ha detto Juric: dovrà combattere "tanto tanto" per una maglia da titolare. Servirà tempo.
Poi ci sono i ballottaggi, che non danno la garanzia di avere un titolare. A meno che qualcuno non prenda sia Praet che Linetty, ma solo in un fantacalcio a 12 altrimenti non conviene. Ora il titolare è Praet. Barzagli non ha più tanto spazio nella Juve, la sua esperienza sarà utile soprattutto in Champions e nei big match. Barreca non ha giocato la prima partita, ma l'ultima partita sì: Mihajlovic voleva un terzino veloce per marcare Berardi. Dopo la buona prova, potrebbe rimanere titolare. Ma non per sempre: Sinisa cambia di partita in partita.
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