Il Venezia si prepara ad affrontare l’Inter nella nona giornata di Serie A. Alla vigilia della sfida, l’allenatore lagunare Davide Nicola è intervenuto in conferenza.

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Il Venezia ospita l'Inter nella nona giornata di campionato. L'allenatore arancioneroverde, Davide Nicola, ha parlato in conferenza stampa ed ha annunciato cambi di formazione, come riportato da Tmw. Ecco sue parole del tecnico.

DAGASSO - "Se è possibile vedere contro l'Inter un reparto più di palleggiatori, come Dagasso? Sì, sì, il nostro centrocampo è assortito secondo me in maniera importante, per caratteristiche. Bisogna ovviamente partire dal conosciuto. Dagasso è stato impiegato da quando sono arrivato, non ci ho pensato due secondi: è un giovane di prospettiva, che a me piace. È chiaro che il nostro centrocampo dovrà essere sempre formato da certe caratteristiche, da chi sa palleggiare, a chi sa inserirsi e chi sa fare da frangiflutti, pur non rinunciando a giocare. Questa interpretazione del centrocampo potrà essere estremamente qualitativa e più dinamica negli interscambi di posizione in certi momenti, in altri dovrà essere più efficace e fatta più da incursori che possano aggiungersi nell'attacco all'area. In base all'avversario sceglieremo".

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RUOLO DAGASSO - "Su Dagasso ho parlato, è un giocatore intelligente, può fare il play, mi piace molto anche da mezz'ala perché ha capacità di palleggio. Il punto è che quando si scelgono certi giocatori deve essere sempre per una scelta funzionale a chi hai di fronte. Non c'è solo un compito nel gioco, ma anche legato ai piazzati, a certe soluzioni che si cercano. Io lo vedo in una posizione in cui è più abituato a giocare, perché ha fatto sia il play che la mezz'ala.

RIENTRO DUNCAN - "Duncan è tornato fra i convocati: gli ha parlato? Io Alfred lo conosco benissimo. Credo di essere stato proprio io a farlo giocare titolare in Serie B quando arrivava dalla Primavera. È un giocatore intelligente, che conosco. Uno che sa stare all'interno del gruppo. Poi è anche vero che c'è un lavoro da fare dietro. Lui si è sempre allenato con il giusto spirito. Lo useremo servirà alla causa, magari domani chi lo sa. Qual è la condizione di Duncan? Ognuno ovviamente poi fa le sue valutazione in base a conoscenze e idee, credo che a lui manchi la possibilità di avere l'aspetto nervoso che arriva dalle partite. Ma è anche vero che sa benissimo di non essere in questo momento al top della performance. Il mio compito è di trovare il modo di ogni tanto valutare qualcuno e dare la possibilità a tutti, come ho detto ai ragazzi. Ovviamente anche in base all'avversario e al momento, ma con partite così ravvicinate bisogna anche affidarsi ad altri. E tocca ai ragazzi: chi ha la possibilità deve dimostrarmi che ha qualcosa che non ho ancora visto".

POSIZIONE BELLA-KOTCHAP - "Bella-Kotchap centrale o braccetto? Su Bella-Kotchap ho visto ancora poco, molto poco, io lo conoscevo come avversario e lui interpretava il ruolo di centrale. Ma può fare anche il braccetto con il dinamismo e la forza che ha. Può inserirsi all'interno di meccanismi che solo la settimana di lavoro ti va a dare. Valuteremo di inserirlo in base a cosa è più opportuno".

ADORANTE - "Io lo vedo sempre con il sorriso, ma non l'ho ancora visto in campo e ci vuole tempo. Ne ho già diversi da valutare, auguro ad Adorante di arrivare all'interno del gruppo squadra il prima possibile, ma io ho già il mio bel da fare nel valutare chi ho ora e poi toccherà anche a lui sicuramente".

MINUTAGGIO BUSIO - "Su Busio: mi è sempre piaciuto da avversario. Ha ancora altre caratteristiche, io lo vedo come mezz'ala. Mi piace in quel ruolo, vediamo, sul minutaggio non ti so dire: metterei anche 15 giocatori, ma non posso".

TONI FERNANDEZ - "Chiederlo a me diventa forse un pochino anticipato, nel senso che neanche io ho visto certi giocatori all'opera e non vedo l'ora di vederli. Torno indietro a quel discorso che facevo sulla possibilità di inserire giocatori diversi. Ci tengo a precisare una cosa: ci sono giovani che hanno potenzialità importanti. Su alcuni di essi bisogna fare un lavoro a 360 gradi, dedicandogli del tempo. Strutturarli in un percorso di crescita adeguato. Mettere un giocatore è facile. Mettere un giocatore che può non essere ancora pronto per le nostre dinamiche significa anche screditarlo, abbassarne la considerazione e il valore. Per lui, come per altri, spero di avere modo e tempo di mostrarveli quando ci sono le condizioni per farlo".

ROTAZIONI - "Ci saranno delle rotazioni, la possibilità di vedere dei giocatori con delle caratteristiche che magari non si sono viste. Che servono a me per la partita, in primis, si pensa che queste caratteristiche possano essere utili e nella partita dopo ce ne saranno altri. Quando ci sono partite così ravvicinate bisogna valutare la forma e anche preservare. Chiaro che non si possono sostituire 11 giocatori, ma ci saranno sicuramente giocatori che avranno la chance di dimostrare quello che valgono".

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