Dopo il pari contro il Bologna, Davide Nicola ha parlato della prova dei suoi. Ecco le dichiarazioni, riportate da salernitananews.it: “Bonazzoli? L’attaccante ha avuto un problemino, accertamento medico principio di sofferenza, non so se dovuto ad un piccolo edema, forse dovuto a una botta o un’infiammazione da sovraccarico, vediamo in settimana. Per caratteristiche non avendo Bonazzoli, Verdi rientrava dopo 10 giorni di inattività, ma ci ha dato la possibilità anche di esprimere un modo di stare in campo simile con caratteristiche diverse, avevano compito di trovare spazi tra le linee, triangolare sullo scarico e buttarsi dentro, abbiamo trovato bene la palla in quelle zone lì, ma ci è mancata la lettura finale e il tempo di percezione e non siamo riusciti a tramutare la grande mole di gioco in situazioni che potessero far male al Bologna. Giocavano a 5, l’ampiezza era estremamente coperta. A livello difensivo abbiamo letto, secondo me spendendo molte energie nel primo tempo, non volevamo concedere campo, tolti i primi 15’ abbiamo dato riferimenti precisi”.
SINGOLI - “Per quanto riguarda Ranieri (sostituito, ndR), non volevo correre il rischio, bisogna essere sempre puliti da un punto di vista dei cartellini, altrimenti il rischio va a vanificare tutto. Poi dando consegne precise rimanevano uomo su uomo sui tre attaccanti Dragusin, Fazio e Gagliolo e, in ciò, Zortea aveva il compito di attaccare come esterno. Mousset è entrato bene e di questo sono contento, il periodo di adattamento e di comprensione delle richieste è fondamentale, prima stavamo facendo bene per la lettura degli spazi. Per me i subentrati hanno fatto bene, arriveremo col lavoro. E’ stato un gioco dispendioso, tenere per 70’ il baricentro di 65 metri non è facile, ci siamo riusciti ma è stato comunque molto dispendioso. Per mantenere alta l’aggressività nel secondo tempo abbiamo tenuto Djuric su Medel, che è giocatore esperto, Ribery usciva su Soumaoro, che si incuneava meno e Verdi aveva il compito di stare su Theate, spostando Kastanos a sinistra e ha fatto un po’ di staffetta con Verdi. La mia strategia di gara prevedeva un cambio in corso, stavo pensando a Mikael e di rischiare ulteriormente e ridisegnare pacchetto davanti, gli equilibri e le caratteristiche dei giocatori sono abbastanza simili”.
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