Anche a Natale arrivano novità sugli infortunati e non solo, aggiornamenti per il fantacalcio. Per chi pensa già agli scambi o fa il punto sui giocatori che ha nella propria rosa.

? Osimhen ufficialmente convocato dalla Nigeria

ATALANTA - Chi torna e chi no in casa Atalanta per la ripresa del campionato. L’Eco di Bergamo ha provato a stilare un piano di rientro. Duvan Zapata si è procurato una lesione di primo grado all’adduttore sinistro che dovrebbe essere smaltita in due o tre settimane, ma la struttura fisica del colombiano potrebbe portare alla prudenza. Tradotto, rischia di saltare Torino e Udinese (almeno dal primo minuto) e rientro fissato per il 12 gennaio in Coppa Italia con il Venezia o il 16 gennaio contro l’Inter, che è il vero obiettivo per essere al top e titolare. Tempi simili a quelli che potrebbero servire per riavere Toloi al 100%. Per Maehle la situazione è più nebulosa, ma per i più ottimisti il danese potrebbe essere in campo alla ripresa secondo il quotidiano. Anche se Duvan farà di tutto per rientrare prima, già tra Torino e Udinese.

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MIRANCHUK - Genoa al lavoro in vista del mercato invernale. Shevchenko ha chiesto alla società il colpo Miranchuk, ma non mancano le difficoltà. Lo sottolinea oggi Il Secolo XIX: “Gasperini nelle ultime settimane lo ha rilanciato e l’Atalanta lo valuta complessivamente tra i 15 e i 16 milioni, bonus compresi. Un investimento non da poco, sul quale sono in corso attente valutazioni”, si legge. Cambierà maglia a gennaio o resterà all’Atalanta? Sarà un mercato invernale caldo per Miranchuk.

JUVENTUS - Poker di rientri in vista in casa Juventus per l’anno nuovo. Come riporta oggi Tuttosport, “a gennaio torneranno in campo Giorgio Chiellini, Paulo Dybala, Federico Chiesa e Danilo, con quest’ultimo un po’ più in ritardo rispetto ai compagni a causa di un infortunio più serio. Calendario alla mano, Danilo sarà disponibile nella seconda metà di gennaio (i medici avevano indicato come tempi di recupero circa otto settimane). Allegri potrà invece riabbracciare Chiellini, Dybala e Chiesa già giovedì 30 dicembre, quando la Juve riprenderà gli allenamenti dopo le vacanze”, si legge.

SCHOUTEN - Che fine ha fatto Jerdy Schouten? Ai box da inizio novembre, il giocatore del Bologna è alle prese con un’irritazione all’osso pubico. Queste le novità dal Corriere dello Sport sul suo rientro: “A Casteldebole dovrebbe rivedersi invece Jerdy Schouten; il centrocampista olandese, andato a curarsi in Olanda, era tornato al centro tecnico Niccolò Galli prima della trasferta di Torino. Si era fermato un paio di giorni per parlare con Sinisa e con i suoi compagni. E proprio da quella chiacchierata era emerso che Jerdy sarebbe riuscito a tornare ad allenarsi a Bologna alla ripresa dei lavori dopo Natale. Ma il ritmo partita sarà tutto da ritrovare: Schouten ha giocato solo la prima giornata di campionato con la Salernitana e uno spezzone di partita con il Milan. E dunque l’emergenza a centrocampo ricordata da Mihajlovic non finirà subito”, si legge.

LOZANO - Alti e bassi per Hirving Lozano in questa prima metà di stagione con la maglia del Napoli. Diverse critiche per il messicano, non decisivo come l’anno scorso con Rino Gattuso in panchina. Ne parla così Il Mattino: "Senza Osimhen, il Napoli ha iniziato a fare fatica nell'andare a segno, nel trovare spazio tra le maglie della difesa avversaria e nell'avere un punto di riferimento sul quale appoggiarsi anche nelle partite di sofferenza. Mertens si è acceso a intermittenza, Petagna è fermo a quel gol segnato a fine agosto sul campo del Genoa. L'ultima grande ombra di questo girone di andata del Napoli porta il nome di Hirving Lozano. Il messicano sta facendo una fatica enorme a incidere. Sembra essere diventato il gemello senza qualità di quel fulmine che con Gattuso spaccava le partite in due. Non solo non segna (appena 3 gol in stagione), ma soprattutto non riesce a legare con i compagni e con il resto degli attaccanti. Sembra un corpo estraneo al resto della squadra e anche alcune dichiarazioni (mal di pancia prima accusati e poi ritrattati) non lo hanno aiutato nel processo di integrazione”, si legge.

MERTENS - A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Francesco Modugno, giornalista di Sky Sport: “Le responsabilità di Spalletti nel ko con lo Spezia? Le colpe vanno sempre distribuite, ma ritengo che i principali colpevoli siano sempre i calciatori, che sono coloro che scendono in campo. Il trend è sicuramente negativo, ma la componente sfortuna è innegabile. Nessuna squadra può permettersi le assenze contemporanee di così tanti giocatori fondamentali. Quando non si può vincere sarebbe necessario avere la capacità di non perdere. Fare due pareggi con Empoli e Spezia avrebbe permesso di avere un vantaggio più rassicurante sulla Juventus. La discussione tra Spalletti e Mertens? Un attaccante sostituito tra primo e secondo tempo non può essere contento”.

CRISCITO - Sirene canadesi per Mimmo Criscito. Come riporta Il Secolo XIX, “da Toronto ha ricevuto un’offerta milionaria per andare a concludere la sua carriera in MLS, una di quelle offerte che di solito si definiscono irrinunciabili, ma la sua intenzione è quella di restare al Genoa. Della stessa idea è Shevchenko, che non ha mai nascosto la sua grande stima nei confronti del giocatore, considerato il trascinatore tecnico e morale della squadra”, si legge.

TORINO - Nel mercato di gennaio il direttore tecnico del Torino, Davide Vagnati, dovrà anche cercare di sfoltire la rosa cedendo i giocatori del Torino in esubero. Ma chi sono i possibili partenti? Tra i difensori si cercherà una sistemazione ad Armando Izzo, a centrocampo invece potrebbero andare via Daniele Baselli e Tomas Rincon, sulla trequarti è Simone Verdi il principale candidato all'addio mentre in attacco può lasciare Simone Zaza.

LARSEN - In casa Udinese "va risolto il caso Larsen - spiega Udineseblog -. Il danese vuole cambiare aria a tutti i costi, secondo quanto fa capire l'Udinese. Ha rifiutato anche le più recenti offerte contrattuali e, per non perderlo a parametro zero, l'Udinese dovrà cederlo a gennaio, ovviamente a condizioni ben diverse da quelle che avrebbe potuto imporre fino alla scorsa estate. Per lui è certo l'addio e, secondo Marino, ci sarebbe già la prossima destinazione. All'Udinese non se ne fa un dramma, i sostituti ci sono già sia per la fascia destra (Molina e Soppy) che per la sinistra (Udogie e il ritrovato Zeegelaar)".

DJURICICDopo le parole di ieri di Filip Djuricic, ora si può ipotizzare il suo rientro in campo. “Djuricic torna nel 2022”, aveva detto Alessio Dionisi nelle ultime conferenze stampa. E poi ha aggiunto: “Ci sarà per la prima di ritorno a gennaio”. Contro il Genoa, dunque, è atteso il suo rientro tra i convocati dopo un lunghissimo stop. Fermo dallo scorso 23 ottobre per un problema muscolare alla regione posteriore della coscia destra, Djuricic ha già saltato 10 partite in Serie A. Ora però si appresta a tornare in campo, anche se difficilmente subito dal 1’: dovrà ritrovare condizione e ritmo partita.

ACERBI - In questi ultimi giorni si è parlato molto di Francesco Acerbi, è arrivata anche la posizione da parte della Lazio. E ora parla lui, il difensore biancoceleste: "Il mio 2022 sarà ancora alla Lazio? Sìsì, certo. Chiaramente. In passato ho avuto la possibilità di andare in Inghilterra, mi sarebbe piaciuto perché è il campionato più bello al mondo - ammette -. È affascinante ed emozionante, ci andrei volentieri. Guardando le partite si nota che il tifo e l'atmosfera sono di altissimo livello. Confrontarsi con quel campionato mette adrenalina ed è eccitante".

VLAHOVIC - Dusan Vlahovic non conosce soste nemmeno a Natale. Lo testimonia una storia su Instagram postata poco dopo le 6 di mattina del 25 dicembre dall'attaccante serbo, che non si ferma con gli allenamenti neanche durante le festività. Nel breve video, il centravanti della Fiorentina ha documentato la sua volontà di tenersi in forma. Come? Con corse sul tapis roulant, sessioni di addominali e cyclette. Il tutto accompagnato dall'emoticon di una batteria carica.

FIORENTINA - La Fiorentina ha già preso Jonathan Ikoné per gennaio. Così Firenzeviola sul suo inserimento: "Nonostante l’indole di ruotare i suoi giocatori dimostrata in questi mesi dal tecnico viola, ci si aspetta che il francese completi con Nico e Vlahovic un tridente che sulla carta promette le bollicine. I viola hanno infatti affiancato all’attuale capocannoniere della Serie A (il serbo) ed all’acquisto più caro della storia del club (l’argentino) un giocatore esplosivo, che negli ultimi due anni si è messo in mostra arrivando a conquistare anche la nazionale francese. Il tridente composto da Nico, Vlahovic e Ikoné è inoltre uno dei più preziosi non solo in termini di qualità ma anche di futuribilità visto l’età dei componenti (classe ’98 l’argentino, come l’ormai ex Lille, mentre Vlahovic compirà a febbraio 22 anni). A Italiano il compito non facile di alimentare la chimica tra i tre giocatori d’attacco e, soprattutto, di provare ad esaltare le qualità offensive del nuovo acquisto: cresciuto a fianco di Mbappé, Ikoné si è sempre esaltato in contesti dinamici ed offensivi come quello della Fiorentina di quest’anno, anche se negli ultimi anni, nel Lille di Gautier, ha abbandonato il ruolo di esterno per rivestire prevalentemente quello di trequartista/seconda punta. Giocatore che deve migliorare ancora molto in zona gol (la stagione scorsa, quella dello storico titolo del Lille, ha stabilito il suo record di segnature con 7 gol in 48 partite tra campionato e coppe), Ikoné fa del dribbling sistematico la sua caratteristica peculiare. Nel campionato tra i top cinque europei in cui si tenta di più l’uno contro uno, l’ex numero dieci del Lille conclude in media 2,4 dribbling a partita. Cresciuto nel distretto di Bondy, periferia parigina che, per talenti sfornati, è l’equivalente dei potreros argentini, Ikoné è, al pari di Nico, un giocatore istintivo e poco inquadrabile in una posizione fissa di campo. Allo stesso modo, come l’argentino, Ikoné è un mancino naturale che fatica ad utilizzare il piede debole e così, anche vista la predilezione di Italiano per gli esterni a piede invertito e l’alta considerazione che l’allenatore ha per Callejon, visto come equilibratore dell’attacco viola, è possibile che all’inizio i due si alternino. Per prezzo sborsato e talento però, Ikoné sembra destinato col tempo a formare un tridente che fa già entusiasmare i tifosi fiorentini: il materiale c’è, starà come detto alla saggia mano di Italiano assemblarlo al meglio".

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