La Supercoppa Italiana in programma questa sera tra Inter e Juve, ma anche le gare di Coppa Italia tra oggi e domani. Poi sabato riparte il campionato con la 22ma giornata di Serie A. Di seguito le novità da campi e quotidiani in chiave fantacalcio su infortuni, rientri e possibili cambi di formazione.

? Roma, c'è un nuovo positivo al Covid

INTER - Scelte delineate in casa Inter per la Supercoppa Italiana di questa sera contro la Juventus. Pronto il terzetto titolare composto da Skriniar, de Vrij e Bastoni in difesa, con Perisic sulla fascia sinistra e Dumfries favorito su Darmian a destra. In mediana i titolarissimi Barella, Brozovic e Calhanoglu, con Lautaro Martinez e Dzeko, in leggero vantaggio su Sanchez per ritrovare il posto dal 1’.

ACF Fiorentina v US Sassuolo - Serie A

JUVE - Va verso la panchina Paulo Dybala nella Juve per la Supercoppa Italiana di questa sera contro l’Inter. Non vuole rischiare Max Allegri, che lo ha utilizzato più del previsto a Roma: pronto Kulusevski a destra, con Bernardeschi a sinistra e Morata da punta. In mediana più McKennie e Rabiot di Bentancur, con la conferma di Locatelli. In difesa, dalla panchina Bonucci: tocca a Rugani e Chiellini al centro, con De Sciglio e Alex Sandro sulle fasce. Spazio a Perin in porta.

FIORENTINA - C'è un nuovo positivo nella Fiorentina, dovrebbe trattarsi di un calciatore anche non è specificato il nome. Lo ha riportato il club: "ACF Fiorentina comunica che un membro del gruppo squadra regolarmente vaccinato e asintomatico è risultato positivo al Covid-19 ad un tampone eseguito nella giornata di ieri. La Società ha attivato tutte le procedure previste dal protocollo in vigore e informato le Autorità competenti".

DRAGOWSKI - Occhio alle gerarchie tra i pali di casa Fiorentina. È chiamato a decidere Vincenzo Italiano, dopo il pieno recupero di Bartlomiej Dragowski. A inizio stagione era lui la scelta numero uno, poi complice l'infortunio, Terracciano ha trovato strada spianata e ha risposto alla grande, sul campo. E ora? Ne parla il Corriere dello Sport oggi: "Pietro contro Bartlomiej. Pietro è ovviamente Terracciano e Drago altrettanto notoriamente è Dragowski, ovvero i due portieri “titolari” della Fiorentina in un rapporto di gerarchie che l’infortunio patito dal polacco - nella partita di campionato proprio con il Napoli dello scorso 3 ottobre - ha contributo a ribaltare in maniera netta. Perché l’ex Empoli si è piazzato nel mezzo ai pali viola e l’ha fatto con autorevolezza e personalità, e non certo per la stazza fisica, poi il recupero fisico-atletico del compagno-rivale dilatato nel tempo per scongiurare un’eventuale ricaduta, ha contribuito a spostare gli equilibri dalla parte di Terracciano. Con l’inizio del nuovo anno, Dragowski è tornato finalmente a disposizione di Italiano a tutti gli effetti, ma a Torino lunedì sera la scelta è stata ugualmente nel senso degli ultimi tre mesi: dentro Pietro, fuori Bartlomiej. Adesso c’è la Coppa Italia e a distanza di pochi giorni il quesito-curiosità si ripropone in termini rovesciati rispetto a quelli che sarebbero stati a cose “normali”: allo stadio Maradona gioca ancora Terracciano o gioca il “secondo”, cioè Dragowski?", si interroga il quotidiano.

OSIMHEN - Finalmente Victor Osimhen. Il momento del ritorno in campo si avvicina per l’attaccante del Napoli, che oggi è tornato ad allenarsi insieme alla squadra: "Osimhen ha svolto prima una parte di lavoro personalizzato e poi l’intera seduta in gruppo". Ne parla il Corriere dello Sport nel dettaglio: “Cinquanta giorni dopo l'intervento al volto: un qualcosa a metà tra un puzzle e un'opera d'arte chirurgica che il professor Gianpaolo Tartaro detto Poppy ha firmato il 23 novembre con un bisturi, 6 placche, 18 viti e una mano ferma da antico pallanuotista per sintetizzare e ridurre una ventina di fratture rimediate nello scontro aereo con Skriniar a San Siro. Il grande punto interrogativo, invece, è legato alla data del rientro in campo: Victor ha giocato l'ultima partita il 21 novembre con l'Inter e poi, a dicembre, si è limitato a un po' di lavoro personalizzato fino alla positività. In sintesi: dovrà recuperare completamente la condizione atletica. Detto questo, ormai è chiaro a tutti che è di un leone che parliamo; uno che al buio, a prescindere dalla Tac, avrebbe voluto disputare la Coppa d'Africa con la Nigeria per eccesso di generosità e giovanile incoscienza: ed ecco che la suggestione di vederlo in panchina lunedì con il Bologna, con un mese e mezzo d'anticipo rispetto alla prognosi iniziale di 90 giorni, regge eccome”, si legge.

INSIGNE E LOZANO - Sono confermate le nostre indiscrezioni di ieri sui tempi di recupero di Lorenzo Insigne dopo l’infortunio accusato con la Sampdoria. Così il Corriere dello Sport sul nuovo stop del capitano del Napoli e non solo: “La lesione c'è ma è minima. Lorenzo Insigne è costretto a fermarsi ancora ma i tempi di recupero non saranno troppo lunghi: gli esami strumentali a cui è stato sottoposto ieri, a quarantotto ore dal problema rimediato con la Samp, hanno evidenziato una lesione distrattiva di basso grado del muscolo adduttore breve destro e ciò significa che dovrebbe recuperare in dieci-quindici giorni. A rigor di logica, o meglio stando alla prognosi, il capitano dovrebbe rientrare direttamente dopo la sosta, e dunque il 6 febbraio con il Venezia, ma in questi casi tutto dipende dalle risposte alle terapie e magari Lorenzo potrebbe anche tornare il 23 gennaio con la Salernitana. Si vedrà. Oggi, nel frattempo, è atteso Lozano: il Chucky, da ieri negativo dopo quattordici giorni di testa a testa con il Covid, potrebbe andare in panchina già domani con la Fiorentina in Coppa Italia. Partita da dentro o fuori, ottavi di finale: e Spalletti ha sempre gli uomini contati”, si legge.

SZCZESNY - "Szczesny potrebbe giocare? Sì, potrebbe. Semplicemente, non può viaggiare con la squadra e dormire in hotel con i compagni. Vediamo che è successo". Lo racconta oggi La Gazzetta dello Sport a proposito dello strano caso di Wojciech Szczesny senza super green pass: "Un decreto legge del 30 dicembre 2021 ha introdotto nuove regole per green pass e quarantena, valide dal 10 gennaio. La novità ha avuto effetto anche per lo sport di base e di alto livello. Vediamo il caso degli sportivi professionisti, nel caso specifico di chi giocherà Inter-Juve. I calciatori con almeno una vaccinazione, eseguita da almeno 15 giorni, saranno regolarmente in campo. Szczesny è un’eccezione perché ha fatto la prima dose soltanto tra la fine del 2021 e questi primi giorni di 2022. Di conseguenza, può giocare presentando un tampone negativo - e qui non ci sono problemi - ma non può condividere pullman e albergo con i compagni. Per questo ieri notte ha dormito a Torino e oggi arriverà allo stadio con un’auto dedicata soltanto a lui. Allo stesso modo, dopo la partita tornerà a Torino da solo. Allegri, considerando (anche) la particolarità della sua giornata, ha scelto di mandarlo in panchina nonostante l’ottimo momento di forma. Perin, finora, ha fatto bene. Szczesny potrà tornare a fare vita di gruppo con i compagni quindici giorni dopo la prima vaccinazione. Nei prossimi giorni quindi si capirà che cosa succederà per Juve-Udinese di sabato, anche se il polacco sembra il favorito per andare in porta".

MILAN - Ci sono buone notizie in queste ore per il Milan. Come conferma La Gazzetta dello SportFikayo Tomori è guarito dal Covid e da ieri è tornato ad allenarsi con i compagni. "Significa che sarà disponibile già per la gara di Coppa Italia contro il Genoa, giovedì sera: uno tra Gabbia e Kalulu, ottimi centrali di scorta, gli faranno spazio", si legge. Cambiamenti imminenti anche in attacco: "Giovedì mancherà Ibrahimovic: un turno di squalifica dopo l’espulsione per doppio giallo rimediata nei quarti contro l’Inter della stagione scorsa, con il ricordo della rissa tra Zlatan e Lukaku. Al suo posto ci sarà Giroud, sempre più signore di San Siro: cinque gol segnati, tutti nello stadio di casa. Ibra si sarebbe probabilmente accomodato in panchina per ragioni di turn over, ma un conto è averlo pronto in caso di necessità, un altro averlo semplice spettatore in tribuna. In attacco possibile chance dall’inizio anche per Daniel Maldini". Da questa mattina, si è negativizzato anche Tatarusanu.

PAVOLETTI - Come sta Leonardo Pavoletti? Lo hanno chiesto in tanti dopo il colpo che ieri ha spaventato in Cagliari-Bologna tanto da costringerlo al cambio. L'attaccante ha voluto tranquillizzare tutti: "Sto bene", le sue parole seguite da quelle di Walter Mazzarri: "Sono subito scappato negli spogliatoi per vedere cosa aveva, ha preso un colpo e non respirava ma sta bene". Nessuna problematica particolare, solo una botta pesante che non fa paura.

ORSOLINI - Sono ore calde per Riccardo Orsolini. Tutto è cambiato in 24 ore. L'esterno del Bologna ieri ha segnato contro il Cagliari, poi si è infortunato alla spalla. Questo l'esito degli esami, come annunciato dal Bologna: "Riccardo Orsolini ieri ha riportato una sublussazione acromion claveare nella spalla destra: le sue condizioni saranno valutate in questi giorni". Il giocatore è in dubbio per il Napoli, lunedì prossimo. Condizioni da valutare, ma la novità è che dovrebbe rimanere al Bologna. Tutto in 24 ore. Tra l'infortunio e le richieste del Bologna, si è raffreddata molto, in modo probabilmente definitivo, la trattativa con il Siviglia. Il club spagnolo ha infatti virato su Jesus Corona del Porto, che ora è a un passo. Il suo arrivo escluderebbe quello di Orsolini. Il +3 al fantacalcio, l'infortunio e la probabile permanenza. Da valutare anche le condizioni di Dominguez, ma non dovrebbe essere nulla di grave.

MIRANCHUK - "Con Ilicic e Malinovskyi squalificati, più Zapata infortunato e Piccoli indisponibile, Miranchuk diventa non solo utile, ma praticamente necessario a Gasperini". Oggi, La Gazzetta dello Sport si sofferma sul destino di Aleksej Miranchuk che potrebbe cambiare: "Così, i tempi della cessione si sono allungati. E la cosa potrebbe incidere anche sulla destinazione futura del russo". Il quotidiano entra nel dettaglio: "A inizio gennaio era stata trovata una sorta di principio d’accordo con il Genoa. Un prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza dei rossoblù a fine stagione. A spingere per l’acquisto del trequartista russo è sempre stato soprattutto Andriy Shevchenko, il tecnico del Grifone. Il problema è che nel frattempo la posizione dell’allenatore ucraino al Genoa è diventata decisamente in bilico. Tanto che il peso del parere di Sheva sulle mosse di mercato dei liguri è logicamente diminuito sensibilmente. La pista Genoa si è dunque raffreddata, anche se non è tramontata del tutto, almeno finché l’ex bomber del Milan resta in sella".

IHATTAREN - Mohamed Ihattaren si prepara alla sua nuova esperienza dopo la sparizione vera e propria da casa Sampdoria, dove teoricamente era in prestito dalla Juventus. Secondo la stampa olandese, infatti, è tutto pronto per il suo passaggio all'Utrecht approvato anche dai bianconeri, un accordo imminente che porterà Ihattaren di ritorno in Olanda... e lontano dal fanta.

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