Gli impegni europei di giovedì di Atalanta e Roma (con le conferenze odierne di Gasperini e Mourinho), poi venerdì inizierà già il nuovo turno di Serie A. Si parte infatti alle 19 con Spezia-Inter, anticipo della 33ma giornata di campionato. Di seguito le novità in arrivo da campi e quotidiani in chiave fantacalcio tra infortuni, rientri e scelte di formazione.

BETO - “Volata senza Beto”, titola l’edizione di Udine della Gazzetta dello Sport oggi. Brutte notizie per Cioffi e tutta l’Udinese: secondo il quotidiano, per la lesione al flessore della gamba destra starà lontano dal terreno di gioco dai 15 ai 20 giorni. Può perdere fino a 5 partite: Empoli e Salernitana in casa, Bologna e Fiorentina in trasferta, Inter in casa. Potrebbe rientrare col Sassuolo l’8 maggio secondo il quotidiano. Toccherà a Isaac Success ricoprire il ruolo di prima punta, con Deulofeu al suo fianco e la carta Pussetto per un eventuale attacco di “piccoletti”.

Udinese Calcio v SS Lazio - Serie A

IBRA - "Il Milan dovrà fare a meno del fuoriclasse svedese per altri dieci giorni, come minimo". Non ha dubbi La Gazzetta dello Sport a proposito dell'ennesimo problema fisico di Zlatan Ibrahimovic: "Il problema è di nuovo un affaticamento al ginocchio sinistro, un sovraccarico, fanno sapere dal Milan. Zlatan non ci sarà venerdì contro il Genoa in campionato, ma neppure martedì contro l’Inter in uno snodo decisivo della stagione e ancora nella successiva giornata di campionato, a Roma contro la Lazio. Il protrarsi dell’assenza è una notizia non del tutto sorprendente, vista la stagione di Zlatan, che ha patito molto le conseguenze dell’operazione al ginocchio e non soltanto. Resta il fatto che il Milan dovrà fare ancora a meno del suo totem. Il guru dell’attacco quasi mai in campo nel 2022", si legge.

ATALANTA - Come stanno gli acciaccati di casa Atalanta? A fare il punto, oggi, è La Gazzetta dello Sport: "C’è una speranza di recuperare Freuler. E anche Djimsiti. Lo svizzero ieri si è allenato ancora a parte (come Toloi, sicuramente out), ma oggi proverà e il test servirà per scegliere se rischiarlo o no. Anche l’albanese teoricamente può entrare fra i convocati e giocare se servirà con un bendaggio protettivo e magari un antidolorifico, ma sarà decisivo soprattutto valutare quanto può condizionarlo la paura di cadere sulla spalla lussata. Certa invece l’assenza di Maehle: il danese, che aveva superato il fastidio al ginocchio, si è dovuto operare di appendicite: ne avrà per 10-15 giorni".

PEDRO - Ieri Pedro non si è allenato in casa Lazio. E oggi il Corriere dello Sport svela la verità sui motivi dell'assenza nella seduta pomeridiana della squadra in vista del Torino: "Pedro non ha partecipato alla seduta coi compagni, ma ha varcato i cancelli del centro sportivo in solitaria per svolgere un lavoro differenziato. Leggermente affaticato, lo spagnolo, arrivato al Training Center poco prima dei norvegesi del Bodø (passati per l'ingresso di via della Selvotta) per una seduta personalizzata. Con il Genoa era rientrato dal turno di squalifica rimediato nel derby e scontato con il Sassuolo, anche in vista della sfida con il Torino - a maggior ragione vista la giornata di ieri - è chiamato a rincorrere Felipe Anderson e Zaccagni, titolari negli ultimi 180 minuti ai lati di Immobile. La ripresa è fissata per oggi pomeriggio, si vedrà se l'attaccante avrà bisogno di un ulteriore riposo o se si riaggregherà subito al resto della rosa", si legge.

TORINO - In vista della Lazio, lo staff medico granata sta cercando di recuperare qualche infortunato da consegnare di nuovo a Ivan Juric. Così La Gazzetta dello Sport aggiorna sul Torino: "Il giocatore più vicino alla completa guarigione è Simone Zaza. Non si tratta però di una priorità assoluta perché ieri a Pellegri è stata ridotta la frattura al quinto metatarso della mano destra e quindi l’attaccante (che ha giocato col Milan grazie a una protezione) sarà senz’altro in grado di andare in panchina e poi magari in campo. Difficile che ce la faccia Rolando Mandragora, alle prese con un problema muscolare non grave ma nemmeno banale: ci vuole prudenza. Niente da fare per Sanabria e Djidji, stagione finita per Warming: lesione di primo grado al muscolo ileo-psoas, servono trenta giorni".

GENOA - “Con Destro va tutto bene. Parliamo tranquillamente e ci confrontiamo durante la settimana. È partito dal primo minuto sia contro il Verona che contro il Torino”, ha svelato Blessin dopo i 90 minuti in panchina dell’attaccante con la Lazio. Come svela Il Secolo XIX oggi, “il Genoa si è rituffato subito nella preparazione della partita contro il Milan di venerdì sera. La squadra avrà bisogno del carisma di Criscito rientrato con la Lazio, della forza di Ostigard che ha dimostrato di essere un giocatore pronto alla battaglia, ma anche dei gol di Destro”, si legge. E le parole di Blessin non chiudono a un suo ritorno dal 1', anzi...

KEAN - Cosa accadrà per il futuro di Moise Kean? Tutto in bilico, oggi lo assicura La Gazzetta dello Sport: "Spesso è entrato svagato (vedi la partita con l’Inter, quando in pochi minuti ha perso diversi palloni), cosa che ha fatto arrabbiare parecchio Max Allegri, che però pubblicamente lo ha sempre difeso. Il suo rendimento mette in discussione anche il suo futuro. Moise è arrivato dall’Everton, club proprietario del suo cartellino, con la formula del prestito biennale: la Juventus finora ha pagato 3 milioni di euro e ne dovrà versare altri 4 per il 2022-23. Il riscatto è fissato a 28 milioni ma è subordinato al raggiungimento di determinati obiettivi. Un investimento complessivo da 35 milioni di euro (più altri 3 di possibili bonus sempre legati agli obiettivi), cifra elevata se commisurata al rendimento attuale".

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