La 33ma giornata di Serie A è ancora in corso e si concluderà domani con i posticipi, ma intanto arrivano già notizie verso la 34ma. Tra chi recupera e non solo, occhio anche ai convocati dell'Atalanta perché manca Freuler.
INTER - Buone notizie per Simone Inzaghi in vista del derby di martedì in Coppa Italia. Per Correa solo una botta (potrebbe comunque partire dalla panchina col Milan, in pole Lautaro e Dzeko), mentre per Bastoni è stata confermata la prima impressione di problemi riconducibili esclusivamente a crampi: entrambi saranno regolarmente a disposizione secondo il Corriere dello Sport. Bastoni oggi si è già allenato in gruppo, è recuperato e per la Gazzetta punta anche a una maglia da titolare, con Skriniar a destra e il ritorno dal 1' di de Vrij al centro.
MILAN - Il Milan prepara la partita di Coppa Italia contro l’Inter. Come spiega Sky, “in mattinata il Milan ha svolto una seduta di allenamento alla quale non ha preso parte Alessio Romagnoli: il difensore centrale, infatti, ha svolto terapie e un lavoro in palestra. Anche Calabria è in forte dubbio per il derby di martedì: l'esterno rossonero, dopo aver saltato l'impegno contro il Genoa, è ancora a casa con febbre, tosse ed infezione gastroenterinale. Il numero 2 del Milan si è sottoposto a un tampone che ha dato esito negativo e proverà ad esserci lunedì per la rifinitura. Assenti, ovviamente, anche Zlatan Ibrahimovic e Alessandro Florenzi”.
JUVE - L’allenatore della Juve Massimiliano Allegri recupera i pezzi a centrocampo, che è in piena emergenza. Come riporta Tuttosport, “Arthur anticipa i tempi di recupero e si candida per tornare in campo già contro la Fiorentina. I segnali delle ultime ore inducono all'ottimismo in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia in programma mercoledì”. Probabile un impiego solo a gara in corso in caso di recupero, mentre l’altra buona notizia riguarda Zakaria: contro il Bologna è partito fuori per un fastidio al tendine, ma ora sta bene e può farcela anche dal 1’.
PEDRO - Così Maurizio Sarri ha spiegato nel dettaglio la situazione di Pedro, assente di lusso di casa Lazio: "Non lo so sinceramente. Per fortuna è stato evitato un infortunio grave, sembra solo un qualcosa che riguarda la vecchia cicatrice dell'infortunio di Salerno. I tempi non dovrebbero essere lunghissimi, però va rivalutato ogni due giorni, fare un programma ogni due giorni. Vedremo durante la settimana se potrà tornare in gruppo o meno, spero di sì". Al momento è dunque in dubbio anche per la prossima contro il Milan, ma c'è un po' di ottimismo.
TORINO - Lo stop di Belotti (problema muscolare al flessore) ma non solo. Ci sono altri due giocatori da valutare in casa Torino dopo la partita contro la Lazio. Si tratta di Armando Izzo, che è uscito a causa di un fastidio muscolare così come il Gallo. E poi le condizioni di Tommaso Pobega, che invece ha un problema alla caviglia secondo La Gazzetta dello Sport. Ma non dovrebbe preoccupare, c'è ottimismo per la prossima.
DI LORENZO - "Non ci sarà lunedì, ma la prossima sì", ha svelato ieri Luciano Spalletti su Giovanni Di Lorenzo. Precauzionalmente, il terzino del Napoli salterà anche la Roma dopo essere tornato a lavorare anche in parte con il gruppo negli ultimi giorni. E anche oggi "ha svolto personalizzato in palestra in campo e la prima parte del lavoro in gruppo". L'infortunio al ginocchio destro (distorsione di secondo grado) è praticamente superato e con l'Empoli il prossimo weekend tornerà regolarmente a disposizione. Da capire poi se dal 1' o a gara in corso, ma ci sarà.
QUAGLIARELLA - Marco Giampaolo ha spiegato così la decisione di schierare Fabio Quagliarella dal 1′ lasciando inizialmente in panchina Abdelhamid Sabiri: "È il nostro capitano, stava bene e sa giocare certe partite. Caricare responsabilità su Sabiri, che fino a ieri giocava in B anche se farà strada, non mi sembrava il caso. Poi può andare male com’è andata, ma Fabio si è sbattuto ed era in grado di giocare. Da lui, però, non posso pretendere 95 minuti. Ma serviva la sua presenza, non solo tecnica. Fermo restando quella che è l’analisi della partita dove non dobbiamo accampare nessun tipo di alibi, anzi ogni deve prendersi le sue responsabilità. E dobbiamo farlo insieme, da squadra. Partire e dopo sei minuti sei 2-0 per gli altri diventa difficilissimo. Abbiamo avuto una reazione di pancia, non lucida", le sue parole a DAZN.
BAJRAMI E PINAMONTI - Tutta la fiducia di Andreazzoli verso i suoi giocatori, nonostante il momento no. Dopo il pesante ko di Udine, l'allenatore dell'Empoli ha parlato così in particolare dei due giocatori più rappresentativi della squadra: "Bajrami e Pinamonti in un momento di down? Hanno fatto ottime gare nel recente passato, non trovo siano in un momento di down. Affrontare questi avversari è difficile, l’Udinese è molto fisica e paghi la differenza in fatto di fisicità. Non credo la situazione sia cambiata a livello individuale. Poi forse rispetto al girone d’andata qualcosa è cambiato, abbiamo avuto problemi, siamo stati costretti a cambiare, abbiamo cercato di migliorare ma non è detto che ci riesci sempre”, segnala TMW.
EDERSON - A Salerno sono tutti pazzi di lui. Da Sabatini che lo ha preso a gennaio a Nicola, passando per Ribery. Queste le parole dell'allenatore: "Ederson ha espresso il 60% delle sue qualità, è da poco che è in Italia ma un’umiltà, una fame e un’intelligenza tattica importante. Ha grande passo e sa inserirsi, è in grado di interpretare il ruolo di mezz’ala ma può giocare anche dietro la punta. Io spero che continui così, con questa dedizione". Grandi elogi appunto anche da Ribery a margine della partita: "Questo è un giocatore vero. Ricordo ancora la prima volta che ho visto Ederson in allenamento, ho visto subito che aveva qualità e colpi importanti. Può migliorare tanto ma si vede il talento".
SCAMACCA - Ci è andato giù pesante Dionisi dopo la sconfitta col Cagliari: "Premesso che Gianluca spalle porta non è bravo e infatti non dovremmo giocarla. Migliorerà comunque. Ma a Cagliari è stato lui stesso il peggior avversario di se stesso. È giovane, ha continuità, numeri, ma a oggi non merita i titoli che gli concedete. Ma perché non può bastare mezzo campionato per i titoli. È un ascensore di sali e scendi". Rimandato ieri Scamacca, anche dal proprio allenatore.
NUYTINCK - "Il capitano è lui e resta lui, la fascia non scada", ha detto ieri Gabriele Cioffi sul difensore dell'Udinese. Ieri è entrato in campo all'89': non è da escludere che tra recupero con la Salernitana e la successiva con il Bologna trovi spazio dal 1' al centro della difesa nelle rotazioni dell'allenatore per gestire nel migliore dei modi le fatiche.
LUIS ALBERTO - Luis Alberto è stato bocciato da La Gazzetta dello Sport con un pesante 4,5 contro il Torino: "Va al piccolo trotto quando invece ci sarebbe da lottare. Mai un’invenzione. Soffre tremendamente il pressing asfissiante degli avversari. Sbraita per tutta la gara e lo fa anche quando esce per il cambio".
KEITA - Joao Pedro e poi uno dei tre. Che sono Keita, Pavoletti e Pereiro, in ordine casuale. Walter Mazzarri ha parlato così di Keita, ieri titolare a sorpresa nella vittoria per 1-0 col Sassuolo: "In attacco sono tutti bravi, abbiamo due punte pure ogni volta e i nostri quattro sono forti. Keita va considerato che è andato in Coppa d’Africa, la squadra era in emergenza e ha fatto 15 punti in 7 o 8 partite, è tornato e non ha mai giocato in nazionale. Doveva aspettare il suo momento, lui si impegnava tantissimo in allenamento. Voleva spaccare il mondo e ha fatto una grande partita. Lui è stato precipitoso per dare la palla, voleva davvero spaccare il mondo. Gli dirò davanti alla porta di star tranquillo, siamo un po’ apprensivi anche per la classifica. Keita sapevo che si era allenato bene, avevo visto la difesa del Sassuolo e sapevo che lui poteva metterli in difficoltà e avevo preparato una staffetta con Pavoletti. Poi vedrò a Genova chi giocherà".
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