LUKAKU - Romelu Lukaku è rientrato in Italia, il centravanti belga è atterrato ieri sera. Queste le novità sull'attaccante secondo il Mattino: "Oggi Rom è atteso a Castel Volturno. E stavolta torna per restare, e non come due settimane fa solo per mostrare i certificati medici e ottenere il via libera per il rientro a casa. Non solo i medici del club azzurro lo aspettano questa mattina, alla ripresa degli allenamenti: pure avrebbero i loro buon motivi per avercela vista con l'ex Inter e Chelsea per la scelta di farsi curare in Belgio. Ad aspettarlo anche Antonio Conte. L'ultima volta nel Centro tecnico tra Conte e Lukaku non c'è stato alcun incontro. E l'allenatore del Napoli non ha nascosto di essere arrabbiato per questo. Anche perché in questi giorni non ci sono stati contatti: niente chiarimento. Ma qualcosa dovrà accadere: un colloquio, un confronto dovrà esserci. Perché da oggi, in teoria, Lukaku torna per aggregarsi alla squadra, per essere reintegrato nel gruppo. O meglio, per iniziare la cosiddetta opera di "riatletizzazione", ovvero la fase finale del processo di recupero. Serve un faccia a faccia con Conte che nella gestione delle sanzione per "l'ammutinamento" del belga non ha voluto mettere bocca: tocca a De Laurentiis e Manna prendere la decisione. Solo una sanzione oppure davvero verrà usato il braccio di ferro e Lukaku non andrà neppure mai in panchina né col Bologna ma anche con il Pisa e l'Udinese? In ogni caso la faccenda è seria, persino imbarazzante. Perché è esplosa in una fase delicatissima della stagione e il Napoli ha fatto fatica a gestire il caso Lukaku, cioè proprio uno dei suoi leader, l'uomo che prese in mano lo spogliatoio dopo la gara con il Bologna e nonostante fosse infortunato, riuscì a compattarlo a favore di un Conte che, in quei giorni, aveva più di un turbamento. Mancano venti giorni alle convocazioni di Rudi Garcia e qualche dubbio il ct ce l'ha: non si aspetta che giochi qualche gara ma vuole la certezza che sia pienamente recuperato. Certo, in Belgio, nessuno ha dubbi: tutti vogliono Lukaku in nazionale. La Federcalcio di Bruxelles spinge in questa direzione, pronta a organizzare un'amichevole in più negli Stati Uniti proprio per favorire il recupero di Big Rom".
ATALANTA - Ieri la squadra si è allenata nel pomeriggio a Zingonia. La settimana lunga consente a Raffaele Palladino di organizzare un po’ di lavoro con continuità in vista della partita di domenica sera al Meazza contro il Milan. Come scrive La Gazzetta dello Sport: "Fuori dal gruppo resta il solo Lorenzo Bernasconi per il quale la stagione è già terminata: per lui solo terapie e sguardo alla prossima stagione".
UDINESE - Dopo la vittoria col Torino, l'Udinese deve fare i conti con l'infermeria, come spiega il Messaggero Veneto: "A prima vista i problemi principali sono tre, fermo restando che Atta non preoccupa dopo essere uscito solo per crampi col Torino all'84', e che nella seduta di scarico mattutina Karlstrom è stato confortato dalla prospettiva di poter puntare Cagliari dopo lo stop per un leggero affaticamento muscolare avvertito all'antivigilia del Toro. Come dire che l'emergenza in mediana sta per finire, anche se sullo svedese bisognerà comunque attendere. Il problema in difesa, invece, è dettato dalla squalifica di Kabasele per somma di ammonizioni, uno stop forzato che dovrebbe riportare Kristensen centrale con conseguente innesto di un braccetto de- stro. Bertola, sul quale Runjaic è stato possibilista, è pur sempre reduce dalla lesione muscolare al retto femorale della coscia destra riportata a metà aprile, e resta un punto interrogativo. Il favorito, al momento, è quindi il 19enne Mlacic che proprio col Toro è subentrato a Kabasele al 76'. Escludendo i lungodegenti Zemura e Zanoli, in attacco si aspettano lumi da Davis. Ospite alla cena degli Udinese club della Bassa friulana la scorsa settimana, l'inglese si era detto ottimista per Cagliari. Tuttavia, per avere il via libera serve ancora un ulteriore controllo strumentale al bicipite femorale infortunato l'11 aprile a San Siro".
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