Terminati gli impegni europei delle italiane, si torna in campo già domani alle 15 per la nuova giornata di Serie A. Di seguito le novità in chiave fantacalcio in arrivo dai quotidiani tra infortuni, rientri e cambi di formazione.

MAIGNAN - Mike Maignan vede il rientro. La Gazzetta dello Sport oggi ha fatto il punto sulle condizioni del portiere del Milan, sempre più vicino a tornare in campo da titolare: “Il 23 settembre scorso gli accertamenti eseguiti dopo l’infortunio in Francia-Austria, hanno evidenziato per Mike una lesione del muscolo gemello mediale del polpaccio sinistro. Un mese circa di stop, con conseguente sostituzione in lista Champions: fuori Maignan, dentro Tatarusanu. A quarantotto ore da Verona-Milan, quando di settimane dallo stop ne sono trascorse tre, Mike già preme per tornare in campo: fosse per lui, si schiererebbe titolare già domenica sera. Occorre però la massima prudenza, e lo staff rossonero si pronuncerà in giornata: non è del tutto esclusa la presenza nel posticipo (con Mike mai dire mai…) ma le chance restano piuttosto basse. Destinate a crescere nella settimana di Milan-Monza: il 22 ottobre nella prossima prova a San Siro, Maignan ci sarà. E concederà il bis tre giorni dopo in Champions con la Dinamo Zagabria: l’Europa sarà pronta a riaccoglierlo dopo un mese da fuori lista”, si legge.

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ORIGI - Il Milan aspetta una scossa da Divock Origi. Oggi La Gazzetta dello Sport parla così dell’attaccante belga, con vista sui prossimi impegni dei rossoneri: “Origi ci sarà anche nella prossima a Verona: probabilmente da subentrato, come sempre accaduto finora, perché il ritmo è ancora quello che è. L’altra certezza è che nel frattempo anche Giroud avrebbe bisogno di rallentare: Olivier ha fatto tredici, intesa come sequenza di partite consecutive giocate da titolare, tra Milan e nazionale francese. Rebic, al momento, resta il primo cambio. Il vice designato, Origi appunto, che può spostarsi sugli esterni ma che è stato preso per riempire l’area, deve risalire le gerarchie”, si legge.

ANGUISSA - Ansia in casa Napoli per le condizioni di Franck Zambo Anguissa. Sui social, ieri il centrocampista ha spiegato che tutto dipenderà dagli esami che svolgerà nelle prossime ore. Intanto l'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno fa sapere che "si teme uno stiramento ai flessori o comunque un problema muscolare che lo constringerà a saltare varie partite".

ATTACCANTI NAPOLI - La gestione degli attaccanti di casa Napoli per i prossimi impegni. Ne parla oggi La Gazzetta dello Sport, partendo dal Bologna, ma non soltanto: "Quello tra Raspadori ed Osimhen si annuncia come un ballottaggio destinato a durare a lungo e ad infiammare i tifosi. Certo, capiterà nuovamente di vederli uno dietro l’altro (Raspadori ovviamente alle spalle di Osimhen) o uno di fianco all’altro (con il bomber della Nazionale leggermente defilato), ma è più facile immaginare che spesso andrà in scena una staffetta. Contro il Bologna visto che l’indiziato per giocare dal primo minuto è ancora l’ex del Sassuolo nonostante Spalletti sa che per ritrovare il miglior Osimhen c’è bisogno che il nigeriano metta altri minuti nelle gambe. Dunque, tira aria appunto di passaggio di testimone a gara in corso tenendo per altro conto del fatto che scalpita Simeone, uno che addirittura alzandosi dalla panchina ha già messo a segno quattro reti”, si legge.

LUKAKU - "Big Rom sta mordendo il freno da almeno una decina di giorni. Non è tornato all’Inter per guardare le partite da bordo campo e per tifare per i compagni". Così oggi La Gazzetta dello Sport sulla gestione di Romelu Lukaku in Inter-Salernitana: "Rom soffre a non poterli aiutare e la sua voglia di scendere in campo è incontenibile. Lo testimoniano le stories su Instagram durante e dopo il match del Camp Nou, una gara vissuta sul divano di casa come se giocasse pure lui. E’ orgoglioso della prova dei compagni, ma al tempo stesso anche dispiaciuto di non averli aiutati. Adesso aspetta il via libera per tornare in panchina e per rimettersi in modo. Spera di arrivi già domenica, ma a questo punto, con già 10 incontri saltati, sa che è il caso di essere attentissimo anche ai dettagli. Perché vuole essere al top e non fermarsi più. Anche in vista del Mondiale".

BROZOVIC - Quando torna Marcelo Brozovic in casa Inter? Lo svela oggi La Gazzetta dello Sport, che fa il punto sulle condizioni del centrocampista croato, ancora ai box post infortunio accusato in nazionale: "Brozovic rientra a Monaco. E poi da titolare contro la Juventus. È il piano di recupero del centrocampista, che sta smentendo le voci - alcune provenienti dalla Croazia - secondo cui sarebbe tornato in campo solamente per il Mondiale e non prima. Il regista si è sottoposto a inizio settimana ad alcuni esami, che saranno ripetuti all’inizio della prossima. La lesione ai flessori della coscia sinistra è in via di assorbimento: Inzaghi può sperare di averlo con sé alla fine del mese, in tempo per essere aggregato per l’ultima gara di Champions con il Bayern, e così da tornare completamente a disposizione per la sfida di Torino, terzultima gara prima della sosta Mondiale", si legge.

BASTONI S. - Aggiornamenti sui tempi di recupero di Simone Bastoni, costretto a fermarsi nei giorni scorsi in casa Spezia. Arrivano da cittadellaspezia.com, che spiega nei dettagli la situazione: “Nuova tegola in casa Spezia, Simone Bastoni starà fuori per circa un mese a causa di una lesione al retto femorale destro. Il mancino ha avvertito un dolore a seguito della trasferta di Monza ed è stato ieri sottoposto ad alcuni esami medici che hanno confermato il problema. In attesa di definire i tempi precisi, è sicuro che il calciatore saluterà il campo per tutto ottobre e, probabilmente, anche la prima settimana di novembre. Bastoni non ci sarà dunque per i due scontri salvezza contro Cremonese e Salernitana, la Coppa Italia contro il Brescia e la partita casalinga contro la Fiorentina del 30 ottobre. A forte rischio anche Milan-Spezia (5 novembre), si spera di riaverlo per Spezia-Udinese (8 novembre) e Verona-Spezia (13 novembre). Questo secondo una prima tabella, da aggiornare a seconda dell’evoluzione dell’infortunio”, si legge.

BOLOGNA - È pronta a svuotarsi l'infermeria di casa Bologna. Lo ha svelato oggi il Corriere dello Sport in vista della prossima sfida contro il Napoli: "Il Bologna attende in gruppo Marko Arnautovic e Adama Soumaoro. Ieri l'attaccante, alle prese già da un po' di tempo con un fastidio alla schiena, una lombalgia, e il difensore centrale, che nell'ultima partita di campionato contro la Sampdoria ha subito una contusione con lieve distorsione del ginocchio destro, hanno fatto un test di verifica della loro condizione: tutto ok. Salvo contrattempi, dopo giorni di allenamenti differenziati, oggi, nella penultima seduta prima della partenza per Napoli, si rimetteranno entrambi a disposizione di Motta. Il tecnico li valuterà con attenzione per capire se, come appare più che probabile soprattutto per Arnautovic, farli giocare dall'inizio. All'appello dovrebbe mancare solo Kasius, per una forte contusione al polpaccio, perché ieri sono rientrati in gruppo Barrow, Schouten e Lykogiannis", si legge.

DI MARIA - La Juventus dovrà fare a meno di Angel Di Maria per 20 giorni: è questo il responso dopo gli esami clinici a cui si è sottoposto l'argentino nella mattinata di giovedì al J Medical, dopo l'infortunio subito in Champions League contro il Maccabi Haifa. E Sky Sport spiega i tempi del rientro: "Un altro stop quindi per Di Maria che ora punta a recuperare per i big match contro il Psg il 2 novembre e contro l'Inter il 6 novembre. Assenza pesante per la Juventus e per Max Allegri, che non potrà averlo a disposizione nei match di campionato contro Torino, Empoli e Lecce e in Champions contro Benfica. La partecipazione al Mondiale invece non dovrebbe essere a rischio".

JUVE - Cosa c’è dietro il momento nero di casa Juventus. Ne parla oggi La Gazzetta dello Sport, che entra nei dettagli della situazione dopo il ko di Champions League, con vista su derby di Torino. “Alla Juventus il gelo è calato sulla Continassa, ma il meteo non c’entra, così come la crisi energetica. A essersi raffreddato è piuttosto il rapporto tra Massimiliano Allegri e la squadra, se mai si può ipotizzare sia stato caldo in precedenza. Di certo, la decisione presa dall’allenatore, di concerto con la società, di mandare tutti in ritiro dopo la brutta caduta di Haifa non è stata gradita dai calciatori. Fin qui una dinamica “normale” in qualsiasi spogliatoio: chi sarebbe contento di non tornare a casa dopo il lavoro? Tra i giocatori bianconeri, però, la perplessità pare diffusa, e non solo per una questione di convenienza. Quasi tutti giudicano il ritiro una misura inutile al fine di risolvere una crisi che perdura a tutti gli effetti da inizio stagione, mentre alcuni guardano al provvedimento come una mera punizione. Di sicuro il malumore generale ha fatto sì che la squadra abbia chiesto e ottenuto di non fermarsi alla Continassa mercoledì sera, dopo essere tornata da Israele. Così, il ritiro è partito ufficialmente ieri, con gli infortunati, eccellenti e non, esentati. In casa bianconera non volano gli stracci e non c’è un ammutinamento. Al contrario, secondo qualcuno regna fin troppo la calma. Durante le due sessioni di allenamento di ieri non risulta esserci stato, infatti, un confronto diretto tra Allegri e i giocatori. Ma questa è proprio una delle dinamiche che fa storcere il naso alla squadra: il tecnico parlerebbe troppo poco con i suoi calciatori. Con conseguenze di vario tipo. La prima e più importante: confusione in campo. […] Nel mirino dei calciatori ci sono poi gli allenamenti e, in particolare, la preparazione fisica, giudicata da molti vecchia e superata dai tempi. Non è tanto il carico di lavoro, tutt’altro che leggero, ma la qualità delle sessioni, in cui spesso si correrebbe molto, ma a bassa intensità, con il risultato che poi in partita la squadra fatica a tenere i ritmi alti per 90’. Come si pone la società di fronte al gelo nei rapporti tra tecnico e squadra? A giudicare dalle parole di Andrea Agnelli dopo il ko con il Maccabi, il dubbio non si pone nemmeno. Il presidente della Juve non ha solo confermato la fiducia a Max Allegri, ma ha appoggiato la decisione del ritiro, mantenendo salda la leadership dell’allenatore nello spogliatoio”, si legge.

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