Mazzarri

Alla vigilia della partita contro il Parma, Walter Mazzarri ha parlato in conferenza stampa anche della formazione, che non intende cambiare dopo il successo di Marassi. Solo un cambio obbligato: Soriano per lo squalificato Meité.

FORMAZIONE - “In queste ultime tre partite la squadra ha preso una fisionomia di gioco e dei sincronismi che possono essere anche cambiati ma con molta attenzione. Rompere certi equilibri in questo momento non so se sia giusto. A me piace far giocare tanti giocatori offensivi, ma è importante che facciano le due fasi di gioco, che siano in forma. Perché nel calcio moderno quando prendi gol è dura farne un altro. Sono considerazioni che faccio tutte le volte. Vediamo l’allenamento di oggi. Poi ci tengo a dire quello che ormai i giocatori hanno capito: le partite si giocano in 14. C’è sempre bisogno di cambiare, specie davanti, dove bisogna essere lucidi anche nel pressing. E poi servono sempre forze fresche quando gli avversari sono stanchi. L’equazione tanti attaccanti uguale tanti gol non sempre funziona. Io credo nel gioco e nei meccanismi che portano a fare gol tanti giocatori, non solo gli attaccanti”.

BELOTTI - “Si stancava nel pressing? Non penso. Con la Fiorentina abbiamo tirato in porta tante volte e si sono avute occasioni nitide. Non credo sia quello. Anzi ne sono sicuro. Ne parlo sempre col mio preparatore: quando si corre tutti insieme le distanze sono minori. Si corre meno e si fa meno fatica. Sono sicuro nel rispondere che la mancanza di gol di Belotti non era causata dagli sforzi nel pressing. E’ chiaro che poi gli attaccanti un certo lavoro lo devono fare. E quando hai un ricambio dello stesso livello è importante. Chi entra, in teoria, ha più vantaggi, perchè nel frattempo gli altri sono stanchi, ha visto da fuori la partita come sta andando ed è fresco”.

ASSENZA MEITÉ - “E’ un giocatore che ha caratteristiche particolari. Ecco perché parlo di equilibri. La squadra, come un mosaico, ha acquisito equilibri. E già doverne cambiare uno può voler dire che succeda qualcosa di diverso. E’ una variabile che voglio riscontrare sul campo. Chi giocherà al posto di Meité dovrà dimostrare di essere utile alla causa. Il dubbio è tra Soriano e Berenguer. Ho provato variazioni tattiche. Anche pensando al Parma abbiamo fatto prove tattiche diverse. Il sostituto può essere uno dei due. Il resto è confermato”.

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