Dopo la 12a giornata di Serie A, ecco la sosta. Il campionato riprenderà il 20 novembre e di conseguenza anche il fantacalcio, poi si giocherà no stop fino alla pausa natalizia. Di seguito le novità in arrivo da campi e quotidiani sugli infortunati del weekend e non soltanto.

BARELLA - "Ottimismo forte". Così La Gazzetta dello Sport torna sulle condizioni di Nicolò Barella per l'Inter e per la Nazionale: "Non ci sono lesioni e che il recupero per venerdì è possibile: con lui e Jorginho è salvo il centrodestra del centrocampo titolare e sul centrosinistra è disponibile il sostituto più “naturale” di Verratti, Locatelli, che fra l’altro alla Svizzera segnò una doppietta all’Europeo. Eventuali alternative, in (improbabile) caso di una frenata di Barella: il romanista Cristante, uno che è stato utilizzato praticamente in tutte le partite, anche se non da titolare, o il milanista Tonali".

AC Milan v FC Internazionale - Serie A

DZEKO - "Lesione no, risentimento sì. E ciò basta per lasciare un po’ di apprensione dalle parti della Pinetina". Così La Gazzetta dello Sport oggi torna sulle condizioni di Edin Dzeko dopo il derby: "Edin Dzeko non ha nulla di grave al flessore, ci mancherebbe, ma ha bisogno di un po’ di riposo e terapie in vista del match di sabato della sua Bosnia contro la Finlandia. Lo staff medico dell’Inter guidato dal professor Piero Volpi, come sempre in questi casi, è rimasto in stretto contatto con i colleghi stranieri, soprattutto dopo che è stato appurato che il livello di risentimento di Dzeko era superiore rispetto a quello di Barella". Il quotidiano conclude così: "In ogni caso Edin rimarrà nel ritiro della nazionale e proverrà a curarsi lì perché, tra il match di sabato e quello di martedì contro l’Ucraina, punta a ritrovare il campo prima possibile".

ZANIOLO - Arrivano nuove rassicurazione sulle condizioni di Nicolò Zaniolo, costretto ad abbandonare il ritiro della Nazionale a causa di un affaticamento muscolare. "La circostanza e le coincidenza sono sfortunate. Zaniolo a Venezia era rimasto fuori dalla formazione titolare ed era stato lanciato da Mourinho solo negli ultimi minuti, quando la Roma stava cercando di recuperare lo svantaggio. Gia aveva un po' di dolore al secondo ginocchio operato. Essere entrato quasi a freddo, dopo poche sgambate di riscaldamento, può aver generato l'infortunio. Che comunque non preoccupa più di tanto il club: alla ripresa del campionato contro il Genoa, Zaniolo dovrebbe essere disponibile", si legge su Il Corriere dello Sport.

BREKALO - Josip Brekalo si è aggregato al gruppo della nazionale croata e resterà a disposizione del CT Zlatko Dalic, vuol dire che è praticamente guarito dall'infortunio. Lo ha annunciato la HNS (federcalcio croata) con una nota stampa in cui ha confermato che il giocatore del Torino: "Prima del suo arrivo a Zagabria ha effettuato degli esami strumentali al muscolo infortunato e la risonanza magnetica non ha mostrato alcun danno. Brekalo si è allenato seguendo un programma personalizzato correndo a bassa intensità e verrà gradualmente inserito in gruppo". Brekalo quindi, dopo aver saltato le ultime due sfide di campionato per un problema muscolare al polpaccio, non rientrerà al Torino e proseguirà il suo percorso di recupero in Nazionale. Se tutto procederà senza intoppi, sarà a disposizione di Ivan Juric per la sfida contro l'Udinese nel posticipo della 13a giornata.

CASTROVILLI - Gaetano Castrovilli non riesce da un po’ ad essere quello visto all’inizio del percorso in viola. Eppure, oggi La Gazzetta dello Sport spiega che Italiano vuole puntarci forte: "Capace di incantare imponendosi come uno dei migliori giovani italiani tanto da entrare nel gruppo azzurro. Lo scorso anno la pubalgia lo ha costretto ad una stagione a singhiozzo ed anche questo non è iniziato benissimo. Prima il ritardo di condizione post Europeo, poi il terribile infortunio col Genoa quando ha sbattuto violentemente contro il palo tanto da essere ricoverato in ospedale. Dopo oltre un mese di stop è tornato, ripartendo però quasi da zero. Ora sta finalmente trovando un po’ di continuità, le gambe girano meglio, la condizione sta crescendo. Mancano però i guizzi, quelle giocate decisive che tanto servirebbero ad Italiano che vuole dargli minutaggio e puntarci".

LAUTARO - Secondo La Gazzetta dello Sport, per gestire la situazione di Lautaro Martinez entrerà in gioco anche Inzaghi. E si parla del nervosismo dell'argentino: "I due si sono già confrontati sul tema e lo faranno anche al ritorno dal Sudamerica. Nessuno più dell’allenatore, ex attaccante, può capire il momento che sta vivendo Lautaro. Il suggerimento sarà quello di gestire il nervosismo. Perché Lautaro è in effetti apparso molto nervoso in campo, impaziente per un gol che non arriva, anche per via della sfortuna (leggi il palo con lo Sheriff). E questo nervosismo lo porta a sbagliare qualche scelta di gioco, oltre che reti semplici come quella nel primo tempo del derby (calcio di rigore a parte). Il resto lo farà il campo. E una maggior assistenza da parte dei centrocampisti. La crescita di Calhanoglu non può non aiutare i due attaccanti: basti ricordare quello che avveniva alla Lazio con Luis Alberto e Immobile, l’importanza dello spagnolo per Ciro".

LUIS ALBERTO - "La crescita è stata collettiva, ma alcuni elementi si sono resi protagonisti di un salto di qualità sorprendente. È il caso soprattutto di Luis Alberto". Così oggi La Gazzetta dello Sport parla del cambio radicale di situazione per lo spagnolo: "Fino a poche settimane fa era un separato in casa. Non riusciva a calarsi nel gioco di Sarri che gli chiedeva – oltre ai suoi numeri abituali – anche una maggiore disponibilità alla corsa e alla copertura. Sembrava un dialogo tra sordi e invece tecnico e giocatore si sono finalmente capiti. Così dopo le panchine delle scorse settimane, nelle ultime gare Luis Alberto è tornato titolare fisso e ha soprattutto ricominciato ad essere un protagonista assoluto".

RAMSEY - "Dire che il rapporto è logoro è un eufemismo". Ne parla La Gazzetta dello Sport a proposito di Aaron Ramsey in vista di gennaio: "Il tentativo estivo di Allegri di reimpostarlo come play non ha funzionato e nella Juve attuale il gallese non ha un ruolo, anche perché non dà sicurezze fisiche e atletiche. Nelle ultime sessioni di mercato la dirigenza juventina ha cercato senza successo di venderlo, a gennaio il tentativo potrebbe essere ancora più risoluto. Al momento club e giocatore non ne hanno ancora parlato, ma per semplificare l’uscita dell’ex Arsenal si potrebbe arrivare a una risoluzione del contratto (che scadrebbe nel giugno 2023). Gli estimatori inglesi non mancano, ma finora sono stati stoppati dai 9 milioni netti dello stipendio. Un Ramsey “libero” può accasarsi in fretta e la Juventus potrebbe almeno liberarsi del peso del suo ingaggio sui conti (facendo così spazio anche per un nuovo ingresso): anche considerando i benefici del Decreto Crescita al lordo il suo stipendio pesa per circa 12 milioni a stagione".

RIGORI INTER - "Fino a ieri il primo tiratore scelto era Lautaro: a lui il compito di non far rimpiangere Lukaku, l’iper-specialista del genere". Oggi La Gazzetta dello Sport parla della gerarchia dei rigoristi per l'Inter: "Almeno in teoria, il secondo in lista dietro a Lautaro sarebbe Hakan Calhanoglu che, però, domenica sera ha chiesto l’ennesimo strappo alla regola: ha accarezzato la palla che sarebbe toccata a Martinez, l’ha appoggiata dolcemente sul dischetto mentre i fischi rischiavano di assordarlo e poi ha zittito 50mila suoi ex tifosi indiavolati. Il preoccupante score argentino in questa specialità, unito alla ottima vena turca in allenamento, rischia di modificare ancora una volta l’ordine degli addendi: nel caso siano entrambi contemporaneamente in campo, la prossima volta potrebbe calciare direttamente Calha e non il Toro, stavolta in base a una precisa decisione tecnica. Alla Pinetina si valuta una decisione definitiva e il sorpasso sembra ormai nell’aria: non è la freddezza dagli undici metri la principale dote argentina, soprattutto se si paragona al suo infallibile ex compare che ora vive a Londra".

SAMPDORIA - La Sampdoria riparte da Roberto D'Aversa, confermato ieri alla guida della squadra dal presidente Massimo Ferrero. Il tecnico nel corso di questa sosta spera di ottenere buone notizie dall'infermeria. Come riferisce Il Secolo XIX, le prossime sedute saranno fondamentali per capire le condizioni di Rolando Vieira e Valerio Verre. Nessun pericolo per quanto riguarda le condizioni di Fabio Quagliarella dopo la botta che gli ha impedito di scendere in campo contro il Bologna. Infine, Mikkel Damsgaard questa settimana dovrebbe iniziare la prima fase del programma di recupero dopo l'intervento in artroscopia al ginocchio destro ma in questo caso il ritorno in campo è previsto per metà dicembre.

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