Chiusa l'8a giornata di Serie A, è tempo di coppe europee. Si comincia oggi con Napoli e Inter impegnate in Champions League. Domani tocca a Milan e Juventus mentre giovedì scenderanno in campo Roma, Lazio e Fiorentina. Queste le ultime novità dai campi e dai quotidiani in chiave fantacalcio.

INTER - Lautaro Martinez viaggia verso una maglia da titolare questa sera in Inter-Barcellona. Lo segnala La Gazzetta dello Sport: "Il Toro ieri si è allenato, potrebbe finire in panchina solo se non se la sentisse di rischiare. Difficile, in una notte così". Correa in pole su Dzeko per fare coppia con lui. In porta, come annunciato da Inzaghi, c'è Onana con de Vrij al momento in vantaggio su Acerbi per fare reparto con Skriniar e Bastoni. Novità in mezzo al campo con Calhanoglu che dovrebbe prendere il posto di Asllani in cabina di regia con Barella e Mkhitaryan da mezzali. Sulle fasce Darmian e Dimarco in pole su Dumfries e Gosens.

Spezia Calcio v Juventus - Serie A

NAPOLI - Formazione delineata per il Napoli in vista della gara in Champions League contro l'Ajax: "in porta ci sarà Meret, il solo insieme con Di Lorenzo ad aver collezionato l'intera gamma di minuti a disposizione; linea a quattro composta proprio dal capitano con Rrahmani, Kim e Mario Rui. Sì, Amir dovrebbe partire ancora dal primo minuto nonostante ieri abbia esibito una fasciatura al ginocchio destro nel corso dell'allenamento: nel caso in cui non dovesse farcela, allora il signor Luciano valuterà una soluzione alternativa tra Juan Jesus e Ostigard. Il blocco del centrocampo non dovrebbe presentare variazioni: Anguissa-Lobotka-Zielinski. E nel tridente, dicevamo, Lozano, il Cholito e Kvaratskhelia. Raspadori, questa volta, comincerà in panchina: pronto a graffi are in corsa, certo", segnala Il Corriere dello Sport.

CHIESA - Il ritorno al lavoro sul campo di Federico Chiesa è la fine di un incubo. Lo scrive La Gazzetta dello Sport a proposito dell'ala della Juventus: "Chiaro che ora in molti si stanno già facendo la domanda: quando lo vedremo in campo? Sarà convocato alla prossima o a quella dopo ancora o magari... Calma. La parola d’ordine in casa Juve è pazienza... . È chiaro che la speranza di vederlo tra i convocati, e magari anche in campo, prima della sosta per il Mondiale non solo c’è, ma si basa su fondamenta reali. Tanto che in molti fissano la data della partita di Champions contro il Benfica, il 25 ottobre, sul calendario per il rientro. Però alla Juve restano giustamente prudenti".

POGBA - Oltre a Federico Chiesa, ieri in casa Juventus i è rivisto sul campo anche Paul Pogba: "Il centrocampista francese della Juventus è un po’ più indietro del compagno - segnala La Gazzetta dello Sport -. Non lavora ancora con la palla e, ovviamente, con il resto del gruppo.Per ora si limita a corsette sul campo, ma da quello che filtra cresce l’ottimismo per rivedere il francese presto in gruppo e poi a disposizione prima della sosta per il Mondiale di Qatar 2022. Chi si spinge più in là, ma è un rischio, fissa anche una data: il 6 novembre, giorno di Juve-Inter. Ma come per Chiesa, anche per Pogba club bianconero predicano prudenza.

CALABRIA - Lungo stop per Davide Calabria dopo l'infortunio in Empoli-Milan. "Gli esami strumentali di ieri mattina - segnala La Gazzetta dello Sport - hanno confermato quello che si temeva già dalle 21.30 di sabato sera, quandoCalabria si è fermato toccandosi la coscia e si è accasciato sul campo di Empoli: il guaio — come aveva anticipato Pioli — è dannatamente serio, serviranno dalle 12 alle 13 settimane, tre mesi, per rivedere il terzino. Il bollettino medico parla di “lesione miotendinea prossimale del bicipite femorale della coscia destra”: un infortunio grave e soprattutto delicato, perché di mezzo ci sono muscolo e tendine. Un problema simile, anche se meno pesante, di quello che aveva fermato Florenzi nella trasferta in casa del Sassuolo alla quarta giornata. L’exRoma è fuori da inizio settembre per un infortunio al tendine prossimale del bicipite femorale della coscia sinistra e si è operato in Finlandia; a differenza del compagno, Calabria non finirà sotto i ferri ma nel suo caso si procederà con una terapia conservativa. Facendo due conti, quindi, il Milan recupererà i due laterali destri nel 2023: Florenzi tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, il capitano dovrebbe riuscire a rientrare prima".

KJAER - Si ferma Simon Kjaer nel Milan: "il danese - riporta La Gazzetta dello Sport - ha riportato una lesione dibasso grado al bicipite femorale destro e sarà valutato tra una settimana. Il che non significa, tuttavia, che Kjaer possa ripresentarsi dopo il trittico Chelsea-Juve-Chelsea: i tempi di rientro si aggirano verosimilmente tra le due e le tre settimane, a cavallo tra la trasferta di Verona in A e quella di Zagabria in Champions. La prudenza è d’obbligo: guai a forzare i tempi, specie nel caso di un 33enne che arriva da uno stop lunghissimo come la rottura del crociato che aveva chiuso il 2021- 22 di Kjaer già a dicembre.

PELLEGRINI - Le ultime sulle condizioni di Lorenzo Pellegrini da La Gazzetta dello Sport: "Gli esami a cui è stato sottoposto ieri, infatti, Lorenzo Pellegrini non hanno evidenziato lesioni muscolari, ma un generico stato di sofferenza al flessore che andrà quotidianamente monitorato. Questo lascia pensare che giovedì contro il Betis Siviglia, nonostante la delicatezza della sfida, il centrocampista giallorosso non giocherà. Poi, nei giorni successivi all’incontro di Europa League, le condizioni del capitano faranno capire se sarà opportuno impiegarlo domenica contro il Lecce carta impegno non titanico) oppure risparmiarlo per averlo di sicuro a disposizione nella sfida del giovedì successivo a Siviglia, che potrebbe decidere il girone".

VERONA - A tutto Gabriele Cioffi. Dopo il ko contro l’Udinese, l’allenatore del Verona ha parlato in conferenza stampa dei singoli dell’Hellas. Ecco le dichiarazioni, riportate da TMW: "Piccoli l’ho scelto perché l’Udinese è una squadra che scivola poco: avevamo preparato la partita con Henry fisso su Bijol, da quella parte serviva un giocatore di gamba come Roberto. Era prevedibile il calo di Verdi: è un giocatore importante, a noi mancava un connettore per fare gioco. Vedo passi in avanti: ci prendiamo questa sconfitta non del tutto giusta. Veloso e Verdi parlano la stessa lingua, e quando lo fai vanno d’accordo. Sono contento di Tameze, nelle ultime settimane ha ritrovato gioia: credo sia evidente a tutti, è un tuttocampista. Doig ha sgasate che pochi hanno in Serie A. Deve migliorare nella lettura degli spazi, e sotto questo profilo sta lavorando. Ci sono costate un po’ care le nazionali. Abbiamo perso Dawidowicz, Ilic e Coppola".

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