Finiscono oggi gli impegni europee delle italiane, ma è anche vigilia della 17a giornata di Serie A. Si parte infatti domani con Genoa-Sampdoria alle 20.45, il turno di campionato terminerà lunedì alle 20.45 con Roma-Spezia. Di seguito le novità in arrivo da campi e quotidiani su infortuni, rientri e possibili cambi di formazione:

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ARNAUTOVIC - Intervenuto a La Gazzetta dello Sport, Marko Arnautovic, attaccante del Bologna, risponde in merito alle sue condizioni sull'infortunio in vista della sfida al Torino: "Sento ancora qualche dolorino, piccolo ma forse sistemabile: deciderò in queste ore se tornare domenica. Sarà una sorpresa", ha aggiunto l'austriaco.

Bologna FC v Genoa CFC - Serie A

IMMOBILE - Ciro Immobile vuole a tutti i costi esserci in Europa League contro il Galatasaray, nella sfida decisiva per il passaggio del turno da prima nel girone. Serve una vittoria alla Lazio di Maurizio Sarri e l’attaccante da ieri sta facendo di tutto per portare a termine un vero e proprio rientro a tempi di record. Ne parla così oggi il Corriere dello Sport: “Per forza Immobile. Piegabile, forse. Ma infrangibile. CyberCiro tenta un altro miracolo, giocare contro il Galatasaray dopo l’infortunio al ginocchio destro (lieve stiramento del collaterale interno) rimediato a Genova (una botta gli ha causato una distorsione). Con lui al diavolo i se e i ma. Ciro è rispuntato in campo ieri pomeriggio, sotto la pioggia battente. Il ginocchio era fasciato, ha partecipato al torello dopo aver colloquiato con lo staff di Sarri. E’ successo nei 15 minuti di allenamento aperti ai media. Immobile ha continuato ad allenarsi salvo saltare la parte finale della partitella ed evitare i tiri in porta. Era successo a Marsiglia e a Mosca, era rimasto in dubbio fino alla fine. Si è sempre presentato regolarmente in campo, con disumano coraggio, correndo rischi, senza farsi scrupoli. Le decisioni furono prese in extremis, sarà così di nuovo. E’ routine il colloquio Immobile-Sarri nel giorno della partita, avverrà anche oggi. La prova finale è prevista nelle prossime ore, solo nel tardo pomeriggio si scoprirà se sarà della partita contro il Galatasaray o meno", si legge.

OSIMHEN - Tutto procede secondo i piani, ma è ancora presto per il rientro di Victor Osimhen. Step by step, ora è iniziata una prima fase di recupero per l’attaccante del Napoli, ieri a Castel Volturno per allenarsi individualmente. Una data esatta per il rientro in campo ancora non c’è, ma Luciano Spalletti ieri si è detto fiducioso e tutti in casa Napoli sperano che non ci siano intoppi nel percorso di recupero dell’attaccante. Ne parla così il Corriere dello Sport: “«Fratture multiple e scomposte dell’orbita e dello zigomo sinistro, che richideranno tempi lunghi: tre mesi». Quando il dottor Raffaele Canonico e il professor Gianpaolo Tartaro l’hanno «liberato», Osimhen si è lasciato andare: ha intrapreso il suo lungo cammino e ha iniziato un percorso che adesso non ha date certe ma almeno ha un domani nel quale potersi specchiare. La paura di quelle notti, le sedici o diciotto partite da saltare, rimane ancora una possibilità concreta: è appena cominciata una fase, la prima, che dovrà semplicemente scuotere i muscoli di atleta d’un ragazzo al quale il destino, in meno di un anno, non ha negato nulla. Ma il problema alla spalla è stato dimenticato, il Covid rimane incastrato tra i ricordi spiacevoli, la commozione cerebrale di Bergamo è divenuto un dettaglio e nella cassapanca, come calma e con prudenza, verrà infilata pure quest’altra disavventura, iniziata il 21 novembre, alla Scala del calcio, e da superare seguendo le indicazioni e anche un po’ la propria natura, che fa sperare Spalletti”, si legge.

BARELLA - "Ormai è senza darsi pace, con le scuse ripetute più volte ai compagni, all’allenatore e pure ai dirigenti". Così La Gazzetta dello Sport racconta il momento amaro di Nicolò Barella con la sua Inter che rischia di perderlo per due gare in Champions: "Nicolò Barella ha vissuto post partita decisamente più piacevoli. Ma volendo sintetizzarla, il punto è che di post partita ne ha vissuti troppi. Dispiaciuto, allora. Ma pure impaurito per essersi visto davanti agli occhi i tabelloni pubblicitari, e stanco per non aver mai staccato la spina dal giorno della firma con l’Inter, estate 2019: basta scegliere l’aggettivo da piazzare vicino al centrocampista, vanno bene tutti. Di sicuro il regolamento interno non fa sconti: Barella sarà multato dalla società dopo il rosso per lo scontro con Militao, in fondo la stessa sorte toccò un anno fa più o meno di questi tempi pure ad Arturo Vidal, espulso proprio contro il Real Madrid. Detto che tecnico e giocatore si sono già parlati prima del rientro da Madrid nottetempo, e che dunque non ci sarà bisogno di confrontarsi sul tema alla ripresa di oggi ad Appiano, la questione dello stato di forma generale di Barella è centrale in casa Inter. Nicolò non si è di fatto mai fermato, per i nerazzurri. Non lo ha fatto nell’estate 2020, tra finale di Europa League e una settimana dopo la convocazione in Nazionale. E il riposo è stato centellinato anche quest’anno: dopo la vittoria degli Europei, appena 15 giorni di stop, salvo poi ripresentarsi ad Appiano il 2 agosto. Servirebbe un piano ferie un po’ più dettagliato, volendo scherzarci sopra. Restando più seri, il discorso sarà affrontato su due livelli differenti".

INTER - "Il conto alla rovescia è finito: Stefan de Vrij è pronto a riprendersi il suo posto al centro della difesa nerazzurra". Lo scrive La Gazzetta dello Sport a proposito delle condizioni dei singoli di casa Inter: "Inzaghi può sorridere, l’emergenza sta piano piano rientrando e contro il Cagliari potrebbe riproporre nuovamente il tridente difensivo titolare con Skriniar e Bastoni ai lati di De Vrij, visto l’ultima volta in campo nel derby di inizio novembre. Anche Kolarov è tornato arruolabile e convocabile, mentre pure per Ranocchia ci sono sensazioni positive per aver a disposizione domenica contro il Cagliari. Resta out ancora Darmian, mentre all’inizio della prossima settimana verrà rivalutato anche Correa, uscita per un affaticamento muscolare sabato scorso a Roma. Oggi l’Inter torna ad allenarsi: in vista del Cagliari sono da valutare le condizioni di Dumfries, sostituito all’intervallo a Madrid dopo aver accusato un piccolo fastidio muscolare. Di questi tempi, meglio non rischiare".

CRISCITO - Come sta Mimmo Criscito? Le condizioni del capitano del Genoa sono tema di aggiornamento oggi su La Gazzetta dello Sport: "Domani sera, il tecnico rossoblù spera di recuperare dall’inizio almeno il capitano Criscito, che era finito k.o. - scivolando malamente sul terreno di Pegli durante un allenamento - subito dopo che Shevchenko era arrivato sulla panchina del Grifone. Un’assenza pesante, sia sul piano della qualità in campo (il difensore stava vivendo un eccellente momento), sia su quelli della vena realizzativa (già cinque gol all’attivo) e, ovviamente, del carisma nello spogliatoio. Criscito sta lavorando a pieno ritmo sin da lunedì e oggi Shevchenko lo rivaluterà in occasione della rifinitura. Considerando, poi, che ci saranno ancora altre vcntiquattr’ore prima del la partita contro la Sampdoria".

GENOA - Finalmente Shevchenko può sorridere in casa Genoa. Sono arrivate buone notizie in settimana dall’infermeria in vista del derby in programma venerdì. Come svela Il Secolo XIX, non ci sarà Caicedo, che ancora non ha recuperato dal trauma distrattivo al semitendinoso destro. Salvo sorprese, Mattia Destro tornerà tra i convocati ma dopo il lungo stop bisognerà valutare attentamente se rilanciarlo dal 1’ o a gara in corso. Discorso simile per Kallon, frenato da un problema muscolare e tornato lunedì in gruppo. Verso il ritorno tra i convocati anche Mimmo Criscito, ma la decisione sul suo impiego arriverà solo nelle prossime ore.

TORINO - Sotto la nevicata che ha ricoperto anche Torino, e di conseguenza il Filadelfia, Ivan Juric ha diretto la ripresa della preparazione in vista della partita di domenica contro il Bologna (calcio d’inizio ore 12.30). E La Gazzetta dello Sport aggiorna sui singoli: "Ieri lavoro personalizzato per Linetty e Pobega: si punta a recuperarli entrambi e il polacco è quello che preoccupa di meno, eventualmente è pronto Mandragora. Solo terapie per Kone alle prese con un fastidio muscolare, mentre Belotti, Djidji, Edera e Verdi hanno svolto i rispettivi programmi di riabilitazione".

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