Sembra essere scaduto il tempo di Rafa Leao al Milan: il portoghese potrebbe non rientrare più nel progetto rossonero e già domenica contro l'Atalanta è a forte rischio panchina. Spiega La Gazzetta dello Sport: "C’è tutto perché Rafa possa essere considerato nel pieno della maturità personale oltre che sportiva. Per questo il Milan si è ormai stufato di aspettare che diventi un giocatore affidabile, abbandonando il talento discontinuo che è oggi. A maggior ragione se non si parla più di una partita fatta bene e una meno, ma di una lunga serie di prestazioni anonime con l’ultimo gol che risale a oltre due mesi fa. A Verona si è distinto per l’assist a Rabiot, poi l’ennesima discesa contro la Juventus, fischiatissimo al cambio dopo una partita impalpabile (e per i tifosi senza la necessaria applicazione), e l’altra insufficienza contro il Sassuolo, giudizio su cui pesa l’occasione sprecata davanti al portiere avversario. Se Allegri aveva sempre insistito sulla conferma, giudicando Rafa comunque il più dinamico dell’attacco (non un grande vanto considerati i numeri del reparto), stavolta Leao è a rischio. Soltanto oggi Max darà il via alle prove tattiche ma la sensazione è che la misura sia ormai colma. E più che per le imprecisioni al tiro, che ci possono stare, è la mancata foga agonistica il motivo della possibile esclusione. Leao non è un giocatore di quantità o un esterno a cui chiedere coperture difensive, ma la fase del campionato richiede un sacrificio in più e Rafa ha fallito troppe volte l’occasione per dimostrarsi un perfetto uomo squadra. Al contrario è uscito spesso contrariato per le sostituzioni, troppo lento (come contro la Lazio) o dall’altra parte del campo (contro la Juve); si è cancellato da Instagram per le troppe critiche ricevute e ha sempre evitato di dare spiegazioni nei vari dopo partita. Al contrario Allegri, in pubblico, lo ha sempre difeso riservando la parte più dura ai confronti privati a Milanello. Rafa ha quattro giorni di tempo per convincerlo, ma sotto il profilo dell’applicazione e del gioco per la squadra parte un passo indietro rispetto a Pulisic e Gimenez. Il finale di stagione potrebbe essere l’ultima vetrina rossonera, per poi procedere a una separazione che sembra sempre più scontata. Nonostante un contratto che lo lega fino al 2028 (con ingaggio record da sette milioni a stagione…) il club non solo valuterà, ma proverà a incoraggiare, eventuali offerte di mercato. A fine stagione Leao si unirà alla nazionale portoghese per i mondiali americani: una possibile vetrina anche se Rafa non brilla neppure lì. Solo 23 delle 47 partite totali con il Portogallo sono state da titolare e i gol appena cinque, di cui l’ultimo nel novembre 2024. Serve un evento che gli dia nuovo valore, per non dover correre il rischio di cederlo anche sottoprezzo. La clausola rescissoria da 170 milioni oggi è irrealistica. Più verosimili valutazioni da 50-60 milioni".
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Milan, ora Leao rischia davvero: va verso la panchina contro l’Atalanta. E anche sul mercato…
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