REGALO SUL MERCATO - "Assolutamente sì. Siamo forti di questa voglia di tutte le componenti societarie di voler fare bene. Non vogliamo far promesse lontane della realtà, c'è il concetto della sostenibilità e siamo consapevoli di avere una ricchezza interiore fatta di valori, i ragazzi indossano una maglia gloriosa, dobbiamo continuare così".
VINCERE LA CHAMPIONS - "Guardiamo l'Italia e l'Europa. Non nascondo che siamo ambiziosi ma senza essere arroganti. Vogliamo fare bene come quest'anno e fare un cammino ambizioso in Europa senza che nessuno ci suggerisca che strada seguire. Al patron del Milan Cardinale gli dico di seguire il ciclo Inter che in 6 anni ha vinto 9 titoli, gli auguro di farlo al Milan".
RITORNO A VINCERE - "Ho portato la mia esperienza e ho trovato grandi dirigenti ma anche tanti uomini e donne che garantiscono e supportano la squadra. Oaktree è entrata in modo silente, ci ha sostenuto, ci dà la possibilità di lavorare in continuità".
MOMENTO PIÙ BELLO - "Quello che credo abbia segnato un solco importante. Abbiamo capito che potevamo farcela contro la Roma. Avevamo iniziato lo sprint finale e c'erano gli auspici per arrivare alla vittoria finale. Come la vittoria contro il Como ha segnato il passaggio in finale di Coppa Italia".
VITTORIA - "Vincere è sempre difficile in qualsiasi competizione. E' merito di tutti, e vincere il campionato è una competizione a tappe. La vittoria dello scudetto è frutto di una grande cultura del lavoro della squadra e di Chivu. E' la vittoria del coraggio e delle motivazioni".
CHIVU - "Con Cristian ci parliamo tuttii i giorni, io e tutto lo staff. Abbiamo avuto la convizione di poter strappare un traguardo. La metafora col Giro d'Italia è significativa perché tappa dopo tappa avevamo la consapevolazza di dire 'siamo forti'. La squadra è cresciuta nel corso degli anni, e questo ciclo ha portato alla conquista di 9 trofei, 2 finali di Champions. La scelta è stata facile, lui aveva tante qualità: ha giocato nell’Inter e sapeva cosa voleva dire la vittoria, ha fatto un’esperienza a Parma da non dimenticare e aveva tutte le qualità. La scelta è stata coraggiosa ma il coraggio è sempre da tenere in considerazione”.
GIOCATORI IN SCADENZA - “Oggi registriamo che ci sono alcuni giocatori che vanno in scadenza e l’anagrafe parla ma hanno grandi valori. Non abbiamo ancora deciso ma lo faremo insieme. L’età è un aspetto importante ma valuteremo. Tutti i svincolati meritereste ero la riconferma ma bisogna prendere le decisioni per il bene dell’Inter”.
RIPARTENZA - “In questi anni ci siamo allenati a gestire momenti difficili. Anche le sconfitte servono per migliorare. Oggi abbiamo un gruppo che ha molta esperienza. Penso a Lautaro Barella e Bastoni e non solo”.
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