Beppe Marotta dice tutto prima del Barcellona. La posizione di Simone Inzaghi, il futuro di Milan Skriniar e non solo, ecco le parole dell'ad dell'Inter a Sky e Mediaset, riportate da FcInter1908.it: "Fiducia a Inzaghi? Assolutamente sì, dobbiamo ritrovare le certezze dei mesi scorsi che ora non abbiamo. Problema? Ci vogliono risultati e vittorie, ci sono se siamo al massimo di tutto. Sia facendo pochi errori che avere forti motivazioni che rappresentano un forte senso di appartenenza che i giocatori devono avere".
PORTIERI - "Una decisione che compete all'allenatore, è una stagione lunga. Ci sono diverse competizioni da affrontare, ho vissuto un dualismo Buffon-Szczesny, se c'è intelligenza dei protagonisti e chiarezza dell'allenatore, c'è una simbiosi tra i due e non ci sono problemi".
SKRINIAR - "Queste turbative danno fastidio, in passato non c'erano e non davano fastidio. Facile dire che sono dei professionisti ma sono dei ragazzi sottoposti a questo genere di pressione, sarebbe meglio ridurre la finestra del mercato, bisogna gestire questi momenti e dobbiamo dire che Skriniar l'abbiamo valutato negli anni passati, è una certezza della nostra squadra".
CRITICHE - "Critiche? Bisogna saperle accettare, vuol dire alta professionalità. È giusto riceverle, bisogna riflettere sulle critiche, i dati sono contro di noi e dobbiamo far tesoro delle critiche. Se abbiamo perso questo rispetto, bisogna capire e analizzare il perché".
INZAGHI - "Posizione di Inzaghi? Oggi non pensiamo al futuro di Inzaghi, è importante fare risultati che danno morale e autostima e fare prestazioni soddisfacenti. L'anno è anomalo, sarebbe bello arrivare al 13 novembre attaccati all'alta classifica, poi a gennaio con Inter-Napoli inizia un nuovo campionato, noi guardiamo avanti e dobbiamo farlo con grande ottimismo. Inzaghi non legato ai prossimi risultati? Assolutamente no, facile dare sempre la colpa all'allenatore, dobbiamo valutare a 360 gradi, capire il momento, tutti noi con Inzaghi e i giocatori dobbiamo venirne fuori. Non si è improvvisato allenatore dell'Inter. Il vissuto fa crescere personalmente, l'esperienza può servire a tutti noi per migliorare e uscire dal momento. Oggi l'aspetto motivazionale è fondamentale, sappiamo che il Barcellona nei valori è superiore, le motivazioni dipendono solo ed esclusivamente da noi".
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