Il Cagliari attende la Fiorentina per la 12esima giornata di campionato. Così Rolando Maran ha parlato in conferenza stampa in vista del match: “Doppio trequartista? Noi da qualche partita lo facciamo. In tutto questo non devo snaturare i miei giocatori. A prescindere dall’avversario, stiamo giocando diversamente, con Joao Pedro e Nainggolan dietro a Simeone”.
OLIVA E SIMEONE - “Il mio sorriso al suo gol a Bergamo? Ha lavorato da gennaio a testa bassa, non premiato a volte, ma sapendo che era sulla strada giusta. Non è un campionato semplice per chi arriva dall’altra parte del mondo. Vederla premiata col gol, mi ha fatto enormemente felice. Inoltre sono felice per Simeone, l’avevo ripreso in settimana per qualche scelta in zona offensiva, ha fatto l’assist e c’era soddisfazione da parte mia oltre che sua, ovviamente perché era stato premiato il lavoro in settimana”.
INDISPONIBILI - “Fuori Ceppitelli e Birsa, oltre a Pavoletti e Cragno”.
NAINGGOLAN - “Dove può rendere di più? È un giocatore che può fare qualsiasi ruolo e alla grande. Se lo metti vicino alla porta sa determinare, se lo metti davanti alla difesa sa cucire il gioco. È un calciatore moderno, gli puoi chiedere qualsiasi cosa e lui la fa bene”.
SCELTE - “Oliva o Cigarini? Io i miei dubbi li ho sempre perché il gruppo nei singoli è cresciuto di livello, per questo sono in difficoltà a scegliere. Ma non è una cosa recente, c’è da un po’ questo aspetto. Sono tutti nelle condizioni di giocare”.
TERZINO SINISTRO - “Lykogiannis o Pellegrini? Non la sanno neanche loro la formazione, non mi sembra giusto dire ora chi giocherà”.
SIMEONE - “Ha grandi margini di miglioramento. Per ogni giocatore ci sono scelte per migliorare. Si è reso conto anche lui dell’ulteriore crescita. Lui ha grandi margini, lavora e vive per il calcio, 24 ore al giorno, ha una passione sfrenata”.
NANDEZ - Maran ha parlato anche del caso Nandez, dopo le voci che parlavano di problemi contrattuali: “È tranquillo il ragazzo, si è allenato, anche bene. Ho parlato con lui, per questioni di campo, lui e Simeone sono stati quelli che hanno avuto il piacere di offrire l’asado alla squadra, c’erano tutti, dal presidente al magazziniere, tutti. Credo che questo sia abbastanza significativo, è un segnale importante. Mal di pancia? Io in campo non vedo nulla, anzi, vedo grandissima partecipazione”.
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