L'esterno del Monza, Ricardo Mangas, ha subito conquistato tutti anche al fantacalcio grazie a un gol, due assist e ottimi voti nelle prime partite in Serie A.

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L'esterno del Monza, Ricardo Mangas, ha subito conquistato tutti anche al fantacalcio grazie a un gol, due assist e ottimi voti nelle prime cinque partite della sua esperienza in Serie A. Il giocatore portoghese ha rilasciato una intervista a La Repubblica per parlare dei suoi prossimi obiettivi e non solo.

PROMESSA - "Il calcio negli anni Settanta e Ottanta era più affascinante. Appello al Monza: fate una maglia invernale a maniche lunghe, come una volta. E io, se ci salviamo, sono pronto a tagliare i capelli. I baffi no".

OBIETTIVO - "Obiettivo per gol e assist? Cinque gol e sette assist, anche se è dura in Serie A. Sognavo di me giocarci. Da bambino il mio idolo era Pavel Nedved. E il progetto del Monza mi è piaciuto subito. Juric e i dirigenti mi hanno convinto.

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MONZA - "Siamo una squadra giovane ma con qualità. Con quindici giocatori nuovi, dobbiamo adeguarci alle idee dell’allenatore. Siamo sulla buona strada. Meritavamo più dei quattro punti".

CON CHI HA LEGATO - "Dany Mota, Varela, Ondoa, Keita, Demba. Sono quelli con cui trascorro più tempo, dopo mia moglie e mio figlio José. Viviamo a Usmate Velate, qui in Brianza".

MODELLO PER I GIOVANI - "Se mi sento un modello per i giovani? Modello è una parola importante. Per impegno, lavoro e professionalità, penso che possano seguire il mio esempio".

CAPELLI - "Mio padre portava i capelli più lunghi dei miei. Era appassionato di Harley-Davidson. Noi calciatori in moto non possiamo andarci, ma amo le auto d’epoca, anche se mia moglie non me le lascia comprare. Il mio sogno è la Ferrari F40".

IDOLO DA RAGAZZO - "Chi era il mio idolo da ragazzo? Cristiano Ronaldo. Se CR7 ha futuro in nazionale? A 41 anni è ancora incredibile. Se segna, può continuare quanto vuole. Al Monza ho scelto il numero 7, anche se il mio preferito resta il 19, data di nascita mia, di mia madre e di mia moglie. Qui lo ha già Birindelli".

ALLENAMENTI JURIC - "Duri, per chi arriva dal Portogallo, ma mi piacciono. In partita si vede, è difficile segnarci. Siamo tra le squadre che concedono meno tiri. E possiamo migliorare".

MANGA - "Appassionato di Manga? Sì, lo raccontano i miei tatuaggi. Al Monza voglio diventare Super Saiyan. Il mio personaggio preferito però è Naruto, vuole sempre migliorarsi, come me. Essere al 90 per cento non basta".

CHI SI VESTE MEGLIO - "Cyril Ngonge. Amiamo gli stessi brand di moda. Ondoa e Mout invece si vestono in modo semplicissimo! Si può fare di più".

BENFICA - "Se è vero che alle giovanili del Benfica dormivate in otto in stanza? Sì, avevo undici anni, la compagnia aiutava a non sentire nostalgia di casa. Ho imparato anche a cucinare".

VIDEO VIRALE - "C’è un video famoso in rete in cui, mentre corre, finisco contro un cartellone pubblicitario? Adesso sto più attento quando corro, ma andrebbe rivisto al Var: è stata colpa del cartellone".

SOGNO - "Tre o quattro figli e altrettante auto d’epoca, la convocazione in nazionale e, un giorno, la Premier League. Ho giocato in Francia e in Russia, viaggiare non mi spaventa".

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