Le parole di Roberto Mancini dopo il suo esordio 2.0 sulla panchina della Nazionale italiana. Ecco cosa ha detto il commissario tecnico.

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Nazionale, Donnarumma svela: "Quando Malagò ha scelto Mancini gli ho detto..."

Al termine di Italia-Belgio, gara valida per la prima giornata del girone di Nations League, ha parlato il commissario tecnico degli azzurri Roberto Mancini ai microfoni della Rai, di Sky e in conferenza stampa.

LA PARTITA - "Nel primo tempo il Belgio ha giocato meglio di noi, nel secondo è andato in difficoltà. Potevamo fare il pareggio, poi abbiamo subito gol su errore nostro. Prestazione non all'altezza? Il primo tempo sì, il secondo no: la squadra ha fatto benissimo fino al contropiede del 2-0. Il Belgio è un'ottima squadra e ha giocato bene".

I FISCHI - Quando si perde non siamo mica contenti, i fischi ci stanno. Sarà più bello quando arriveremo in cima all'Everest, sarà ancora più bello il finale. I fischi ci stanno perché i tifosi quando perdi sono arrabbiati. Non è stato però tutto negativo come dimostrano i 25 minuti della ripresa".

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KEAN - "Nel primo tempo abbiamo sofferto, perché il Belgio ha giocato meglio. Nel secondo tempo Kean ha fatto bene, ha avuto un paio di occasioni per fare l’1-1, per me ha fatto una buona gara”.

CAMBIAGHI - "Per l’esperienza che ha, ha fatto una buona gara".

PIO ESPOSITO - "Era la prima volta che giocava così con Kean e Cambiaghi. Sessanta minuti sono pochi per valutare e all'Inter gioca in maniera differente".

FAGIOLI - "Lo vedo più come mezzala in stile Verratti, può gestire il possesso come un interno e mi piace lì, poi come Tonali oggi può anche adattarsi a fare il regista".

ROMANO - "Ha fatto una buona partita, poi gli errori ci stanno altrimenti tutte le partite finirebbero 0-0".

DA DOVE RIPARTIRE - "Dobbiamo ripartire da quello che sono le cose buone viste nei primi 25 minuti della ripresa, siamo stati molto aggressivi recuperando tutte le seconde palle e non abbiamo concesso nulla. Non dobbiamo forzare quando non c'è spazio".

I TRE MONDIALI SALTATI - "È una cosa che pesa un po', ma dobbiamo lasciarla andare. Non possiamo pensare a ciò che è stato, dobbiamo pensare positivo e non sempre a ciò che è accaduto perché non si può cambiare".

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