Le parole di Roberto Mancini alla vigilia di Turchia-Italia, gara valida per la seconda giornata di Nations League.

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Nazionale, Donnarumma svela: "Quando Malagò ha scelto Mancini gli ho detto..."

L'Italia deve rialzarsi subito: dopo il ko con il Belgio agli azzurri serve fare punti contro la Turchia, nella sfida in programma domani alle 20.45. Alla vigilia del match ha parlato in conferenza stampa il commissario tecnico Roberto Mancini. Ecco di seguito le sue dichiarazioni ai microfoni della Rai e in conferenza stampa.

I GIOCATORI ESCLUSI - "C'era poco da maturare, siamo 33, è una trasferta faticosa, rientreremo nella notte, i giocatori andavano in tribuna e ho preferito lasciarli a Coverciano".

MANCANZA DI FIDUCIA - "Nessuna pressione, è una partita di calcio, si possono vincere o perdere, cercheremo di fare una bella partita, non c'era tanta fiducia quando noi abbiamo vinto, non ci davano tra le prime 7 dell'europeo, piano piano inseriremo dei giovani che purtroppo non hanno grande esperienza in prima squadra, ci vorrà un po' più tempo per inserirli, ci vuole tranquillità e calma".

Italy Training Session And Press Conference - UEFA Nations League 2022/23 Semi-final

ROMANO - "Abbiamo fatto giocare Romano che secondo me ha fatto una buonissima partita. Le critiche? A me non toccano, penso che Romano abbia fatto un'ottima partita, gli errori capitano a tutti e anche a giocatori più esperti. Noi siamo felici del suo esordio contro il Belgio".

RUOLO DI KEAN - "Kean non ha neanche giocato tanto all'inizio di questa stagione, non so se sarà in grado di rigiocare, lo valutiamo domani mattina. Sono passate solo 48 ore dalla scorsa gara, e oggi dobbiamo ancora allenarci. Kean sicuramente è meglio da prima punta, abbiamo Pio, Scamacca, lui è l'unico che può adattarsi da punta esterna, l'ha fatto anche bene, non era neanche così preoccupato di farlo, però anche lì, stiamo valutando come queste situazioni possono evolversi e quale possa essere la scelta migliore".

CAMBIAMENTI - "Cambierò per valutare altri giocatori. A livello di uomini sicuramente cambiamo, è impossibile avere un giocatore per quattro partite così ravvicinate. Penso che dobbiamo restare tranquilli e non essere agitati come sta accadendo".

SENZA TOTTI, DEL PIERO... - "Ci sono dei cicli, e purtroppo l'Italia ne sta attraversando uno così, senza una generazione con i Totti, i Del Piero e gente così".

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